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Vellutata di sedano rapa

 - by laboratorioveg

La prima volta che ho sentito parlare del sedano rapa è stato all’incirca un anno fa e non avevo nessuna idea su come fosse fatto e ancor meno su come potesse essere cucinato.Sul blog esiste solo una ricetta con questo ingrediente, http://laboratorioveg.altervista.org/blog/frittelline-di-sedano-rapa/ anche perchè non ho mai avuto troppa fantasia in merito. Mi piace moltissimo il suo sapore, mi piace anche esteticamente ma…nessuna idea…fino a quando non mi è venuta in mente questa vellutata! Avevo paura, devo ammetterlo. Il sedano rapa ha un sapore particolare e avevo paura che i commensali non gradissero ma devo ammettere che a me è piaciuta moltissimo e che i commensali, hanno svuotato il piatto! W il sedano rapa, W le zuppe invernali!

Lista della spesa (per 3 persone): 1 sedano rapa di medie dimensioni, 2 patate gialle medie, 100ml di panna di soia, 2 cucchiai di latte di soia (fac.), 1 cipolla bianca piccola, sale, pepe, olio evo, tofu affumicato (fac.), 1 spicchio d’aglio piccolo.

In una pentola mettere un filo d’olio evo e far soffriggere la cipolla bianca tagliata finemente e lo spicchio d’aglio intero per 2 minuti. Aggiungere il sedano rapa e le patate dopo averli puliti e tagliati in piccoli pezzi. Far insaporire aggiungendo acqua fino quasi a coprire gli ortaggi. Salare e portare a bollore. Controllare ogni tanto la cottura schiacciando con un mestolo di legno il sedano rapa e le patate. Quando saranno abbastanza morbidi spegnere la fiamma e frullare, togliendo precedentemente lo spicchio d’aglio. Aggiungere la panna di soia e, se necessario per avere una consistenza più liquida, il latte di soia.

Per arricchire questo piatto vi consiglio caldamente di far saltare in padella del tofu affumicato tagliato a dadini piccoli e di aggiungerlo alla vellutata. Delizioso. ;-)

Erbazzone Vegan

 - by laboratorioveg

Questa ricetta è stata da me rielaborata con l’aiuto di alcuni contributi sul web, in particolare grazie alla ricetta della nonna di Kranch che è di Reggio Emilia e quindi…ne sa di sicuro più di me essendo l’erbazzone un piatto tipico reggiano. ;-) In effetti ho usato la sua ricetta per la sfoglia ed è decisamente la migliore che ho provato!! Grazie mille!!!

Lista della spesa: 1 bicchiere di olio evo, 1 bicchiere di acqua, farina q.b, sale, 300g di bietoline fresche, 300g di spinaci freschi, 1 cipolla, 1 spicchio d’aglio, 100g di tofu al naturale.

Unire in una ciotola un bicchiere di olio e un bicchiere di acqua, aggiungere il sale ed iniziare ad aggiungere piano piano la farina mescolando. Versare farina finchè ne assorbe e impastare fino ad ottenere una palla compatta e unta. :-) Avvolgere in una pellicola e far riposare da 1 ora (minimo) a tutta la giornata (al massimo) in frigorifero. L’olio tenderà a disperdersi nella pellicola quindi quando prendete la pasta riassorbitelo passandocela sopra. Questa pasta si tira molto bene con il mattarello perchè non si attacca. Allo stesso tempo è bene però prestare molta attenzione perchè deve essere stesa molto molto sottile! Oliare leggermente una teglia rotonda e iniziare a mettere pezzi di sfoglia che devono uscire dal bordo. Nel frattempo avrete fatto bollire in acqua salata e poi scolato sia gli spinaci sia le bietoline che devono essere prima passate in padella con un soffritto di cipolla e uno spicchio d’aglio intero e poi frullate insieme al tofu.

A questo punto si inizia a stendere il ripieno sulla sfoglia. Deve essere bello compatto e steso in modo uniforme.

Tirare su i bordi e stendere la sfoglia che ci servirà a coprire le parti non ancora rivestite. Bucherellare tutta la superficie con una forchetta e stendere bene l’olio in superficie. Essendo la pasta molto oliata l’importante è che sia distribuita bene, si può anche aggiungere un filo d’olio sopra (bando all’avarizia!).

Infornare a 180° per mezz’ora o comunque fino a quando non avrà un bel colore dorato! :-)

Buon appetito!!! :-D

Feijoada Vegana

 - by laboratorioveg

Il 31 dicembre, per tradizione, cuciniamo la Feijoada un piatto tipico brasiliano a base di fagioli neri e carne. Ovviamente, la carne è stata eliminata dal nostro menù e così…si prepara una bella Feijoada Vegan!! :-) Il risultato è davvero impressionante, un piatto vegano leggero, altamente proteico e saporito! La preparazione è lunga e per riassumerla ho deciso di creare il primo video di LaboratorioVeg, una video ricetta che vi spiegherà i segreti di questo piatto profumatissimo!

Lista della spesa (per 15 persone): 1kg di fagioli neri, 1,2kg di muscolo di grano misto (talla piastra, wurstel, arrostito etc), 300g di tofu affumicato, 2 cipolle bianche, 2 spicchi d’arancia, 2 spicchi d’aglio, 1 limone, 8 pomodori freschi, 1 ciuffo di prezzemolo fresco, 3 foglie di alloro, olio extravergine di oliva, sale q.b. (per servire:) riso basmati.

Lasciare a bagno i fagioli per 12 ore, scolarli, risciaquarli e metterli da parte. Tagliare grossolanamente una cipolla bianca e 1 spicchio d’aglio e dividere il trito in due parti di diversa quantità (una leggermente più abbondante). In una pentola molto capiente mettere dell’olio evo fino a coprirne la base e far soffriggere la parte maggioritaria del trito con 3 foglie di alloro per circa 1 minuto. Aggiungere i fagioli neri mescolando e coprirli completamente con acqua. Aggiungere 3 pugnetti di sale grosso, 2 spicchi d’arancia e 2 pizzichi di bicarbonato di sodio (che servono ad ammorbidire bene i legumi durante la cottura). Lasciar cuocere per 1 ora a fiamma bassa e mescolando ogni tanto.

Tagliare il muscolo di grano e il tofu affumicato in piccoli pezzi e farlo rosolare in una padella capiente con il trito di cipolla avanzato e uno spicchio intero d’aglio. Tascorsa l’ora di cottura dei fagioli aggiungere il misto di muscolo di grano e tofu ai fagioli neri, mescolare bene, aggiungere altra acqua quasi a coprire nuovamente il tutto e lasciar cuocere per 1 ora. Nel caso i fagioli non siano abbastanza mobidi e la consistenza non sia cremosa lasciate cuocere ancora, anche mezz’ora. Il tempo di cottura può variare anche in base alla durata dell’ammollo, al tipo di pentola e di fiamma…insomma…assaggiate, assaggiate, assaggiate! ;-)

La salsina di accompagnamento è fondamentale per la buona riuscita di questo piatto perchè crea un contrasto eccezionale con i fagioli neri quindi è importante non trascurarla :-)

Prendere i pomodori e tagliarli a pezzetti piccoli. Tagliare a pezzetti anche una cipolla piccola, un ciuffo di prezzemolo e mescolare il tutto aggiungendo 5 cucchiai di olio evo, il succo di un piccolo limone e sale q.b.

Servire la feijoada (calda!) dopo averla lasciata riposare qualche ora ( l’attesa le conferisce una densità perfetta!) mettendola su un letto di riso basmati (anche questo molto importante per la buona riuscita!). Si può usare anche un altro riso ma l’ideale è che sia a chicco lungo).

Se volete cucinarla per meno persone vi consiglio di dimezzare le dosi e di non preoccuparvi troppo se avanza…si conserva perfettamente  in frigo per qualche giorno!!

Buon appetito!!

Alberelli di pasta fresca

 - by laboratorioveg

Il mio primo Natale Veg si è concluso meglio di quelli degli ultimi anni. Nessun litigio a tavola…sarà merito dell’assenza di sofferenza nel menù? :-) E’ difficile a dirsi, quello di cui sono certa è che la mancanza di carne sulla tavola natalizia non danneggia in alcun modo l’atmosfera familiare. Vero è che il cibo, soprattutto in questi momenti, è legato a ricordi e tradizioni familiari difficili da sradiscare ma è altrettanto vero che le tradizioni si cambiano e i ricordi si aggiornano con il tempo. Il Natale mi ha portato a riflettere in questo senso su quanto un bambino cresciuto con un’alimentazione vegetariana/vegana abbia in realtà un panorama molto più ampio di scelta. Nel caso da adulto avesse intenzione di diventare onnivoro la sua alimentazione sarebbe comunque più varia avendo un “bagaglio” di tradizioni culinarie che poche persone hanno. Insomma…tante riflessioni per questo natale vegetariano e qualche ricetta originale come questi alberelli, davvero belli da vedere e buoni da mangiare! ;-)

Lista della spesa (per 6 persone): (per la pasta:) 400g di farina di semola di grano duro, 150g di spinaci, 60ml di acqua, 1 uovo veg per pasta fresca (2 cucchiai di lecitina di soia+6 cucchiai di acqua+2 cucchiai di olio evo) (per il ripieno) 150g di erbetta bieta, 80g di spinaci, 100g di tofu.

In una ciotola sciogliere e mescolare con una frusta 2 cucchiai di leticina di soia con 6 cucchiai di acqua tiepida e 2 cucchiai di olio evo. Se rimane qualche granulo intero non c’è problema, si scioglierà impastando. Impastare a mano o con macchina 400g di farina di semola di grano duro, 150g di spinaci cotti e ben strizzati e frullati.

Dopo aver impastato otterremo una pasta morbida ed elastica che faremo riposare per almeno mezz’ora in un luogo caldo (ma non troppo) della casa.

Mentre la pasta riposa preparare il ripieno portando a bollore gli spinaci e la bieta in acqua salata. Strizzare bene e passare in padella con un cucchiaio di olio evo. Aggiungere il tofu a cubetti e frullare.

Tirare la sfoglia, possibilmente con una macchina della pasta anche manuale ma anche con il mattarello (come ho fatto io, con l’aiuto di Alessio) va bene! :-) Iniziare a fare gli alberelli mettendo poco ripieno sulla pasta e piegandola su se stessa (insomma, sovrapponendo due strati, il modo sceglietelo voi!!)

Concluso questo lungo (ma divertente, almeno per me) procedimento chiudete i bordi passando una forchetta per assicurarvi che il ripieno non fuoriesca durante la cottura. Io li ho serviti con un sugo di funghi e pinoli (a breve la ricetta online) ma sono ottimi anche con burro di soia e salvia o con una salsa di noci.

Buon appetito!! :-D

Budino di tofu

 - by laboratorioveg

 

Una bella cenetta tra amici è quel che ci vuole per riscaldarsi in questo periodo così freddo :-) Inizio mettendo la ricetta del dolce che ha riscosso un gran successo sopratutto grazie al profumino di cioccolato fuso che invadeva la cucina :-D

Lista della spesa (per 6 roselline): 200g di  tofu al naturale, 4 cucchiai di yogurt di soia, 4 cucchiai di fruttosio, 4 cucchiaini di zucchero a velo vanigliato, qualche filo di alga agar agar, 400ml di latte di riso alla nocciola, una manciata di cocco in scaglie, una tavoletta di cioccolato fondente, 2 cucchiaini di burro di soia

Frullare il tofu con lo yogurt di soia, il fruttosio e 2 cucchiaini di zucchero a velo vanigliato.

In un pentolino portare ad ebollizione il latte di riso alla nocciola, l’agar agar e 2 cucchiaini di zucchero a velo vanigliato. Aggiungere il cocco in scaglie e non appena l’alga sarà sciolta unire il latte al composto di tofu , mescolare bene versare negli stampini desiderati. Lasciar raffreddare in frigorifero per almeno 2 ore.

Far sciogliere in un pentolino il burro di soia e aggiungere il cioccolato a pezzi. Una volta sciolto versare ben caldo sul budino e servire.

Salsa mediterranea

 - by laboratorioveg

Quando si organizza una cena per molte persone o un buffet le salsine accompagnate da pane o focaccia, magari fatti in casa, sono un buon aperitivo-antipasto secondo me. Prima di tutto grazie alla rapidità dell’esecuzione, molto importante quando ci aspettano altre 2-3 portate! :-) Spesso mi vengono chieste ricette vegan veloci: questa salsina è nata in 5 minuti quindi è una ricetta VELOCISSIMA e con poche calorie! ;-)

Lista della spesa: 270g di tofu silk (morbido), 4 pomodori secchi, 3 cucchiai colmi di olive taggiasche, un pizzico di sale.

Frullare tutti gli ingredienti. Fine. :-) Lasciate cadere qualche goccia d’olio delle olive e dei pomodori secchi, controllate bene se vi piace la quantità di sale e se preferite modificate le dosi di pomodori e olive sulla base del vostro gusto! Servite con grissini, focaccia, pane ma anche con carote e sedano tagliati a listarelle. Potrebbe essere una vera sorpresa per il palato!

Buona giornata! :-D

Tofu strapazzato con zucca e radicchio

 - by laboratorioveg

La prima volta che ho “cucinato” il tofu mi ha fatto vomitare. Dico davvero. Lo trovavo gommoso e insapore. A distanza di qualche tempo ho iniziato ad apprezzarlo per la sua versatilità, per la sua capacità di assorbire i sapori e addirittura anche per la sua consistenza. Uno dei miei piatti vegani preferiti è il tofu strapazzato con il sugo di pomodoro. :-) Incredibile…chi l’avrebbe mai detto!! Continuo con le sperimentazioni culinarie sull’onda del tofu strapazzato con questa variante autunno-inverno molto interessante!! :-) Se piatto unico queste dosi soddisfano una sola persona!! :-)

Lista della spesa (per due persone): 150g di zucca, 120g di tofu al naturale, 5 foglie di radicchio rosso, sale, curcuma, olio evo.

Scaldare il padella un cucchiaio di olio evo e aggiungere la zucca tagliata a cubetti. Lasciar cuocere mescolando di tanto in tanto per 8-10 minuti e aggiungere il radicchio tagliato sottile sottile.

Cuocere fino a quando il radicchio non sarà morbido e salare a piacere. Sbriciolare il tofu con una forchetta e metterlo in padella. Mescolare e aggiungere la curcuma e un filo d’acqua. Lasciar cuocere per 2-3 minuti mescolando. E’ pronto!! :-)

Carciofi ripieni alla mediterranea

 - by laboratorioveg

I carciofi non mi hanno mai fatta impazzire ma negli ultimi anni ho iniziato ad apprezzarli sempre di più e quest’anno ho molta voglia di approfondire la conoscenza :-) e così li ho comprati e..li ho anche puliti!! ;-) E’ nata così questa ricetta di carciofi ripieni, completamente improvvisata con quello che ho trovato nel frigo e direi che cucinare carciofi sarà una delle mie prossime attività! :-) Mi sono piaciuti molto e anche un amico onnivoro li ha apprezzati. Ecco la ricetta per cucinare carciofi ripieni vegani con la V maiuscola! :-D

Se volete la versione per il bimby cliccate qui.

Lista della spesa: 5 carciofi, 200g di tofu al naturale, 3 pomodori secchi, 6 cucchiai di sugo di pomodoro (fatto con soffritto di cipolla), 1 piccola manciata di capperi, 1 manciata di olive nere taggiasche snocciolate, 2 cucchiai di pan grattato, 3 spicchi d’aglio, maggiorana, erba cipollina (possibilmente fresche), olio evo.

Pulire i carciofi togliendo le foglie esterne più dure e tagliando 1 cm sotto la parte con le spine. Farli aprire “battendoli” sul tagliere. Il risultato ottenuto deve essere questo:

Frullare insieme il sugo di pomodoro (se non lo avete già pronto preparatelo facendo soffriggere la cipolla in poco olio evo e aggiungete la passata di pomodoro, niente di più), i pomodori secchi, il panetto di tofu, i capperi e le olive. Aggiungete il pangrattato e mescolate con un cucchiaio. Riempite i carciofi con il composto e disponeteli in una pentola l’uno di fianco all’altro in modo che rimangano dritti e possibilmente un pò stretti.

Mettere nei buchi tra un carciofo e l’altro l’erba cipollina, la maggiorana e i 3 spicchi d’aglio. Passare sopra un filo d’olio extravergine di oliva e un pizzico di sale. Aggiungere dell’acqua fino ad arrivare a poco più della metà dell’altezza dei carciofi. Mettere sul fuoco a fiamma bassa e con coperchio fino a quando l’acqua non ci sarà più e i carciofi saranno morbidi alla vista. Servire con un filo di olio evo a crudo. :-D Buon appetitooooo!!!

Tofu strapazzato

 - by laboratorioveg

Facilissimo!!! :-) A me il tofu strapazzato piace moltissimo, si prepara in un attimo ed è un pieno di energia!

Lista della spesa (per 2 persone): 250g di tofu al naturale, 1 cucchiaino di curcuma, olio evo, sale.

Sbriciolare con una forchetta il panetto di tofu e mettere da parte. Scaldare un filo d’olio in padella, aggiungere il tofu e lasciare su fiamma bassa per 1 minuto mescolando di tanto in tanto. Aggiungere 2 dita d’acqua calda mescolata con la curcuma. Alzare la fiamma e mescolare fino a completo assorbimento.  Salare e servire caldo. Può essere usato per completare alcuni piatti oppure può essere mangiato da solo, accompagnato da salsa di pomodoro o da quello che preferite!! :-)

Sushi Vegan

 - by laboratorioveg

Quando ero una carnivora adoravo il sushi. lo amavo proprio. Mi piace la cucina giapponese, mi piacciono le bacchette e tutto il resto. Chissà perchè credevo che avrei rinunciato a questo cibo prelibato…non sapevo che esistesse il makizushi vegano! La settimana scorsa sono stata al ristorante giapponese con alcuni cari amici e ho scoperto la bontà del sushi vegan!! Insomma…l’alga nori è così buona e così saporita che…il pesce è quasi un di più!! :-) Esaltata da questa scoperta ho deciso di imparare a preparare il makizushi a casa e…ecco il risultato!!! :-)

Lista della spesa (per circa 20 pezzi): 2 fogli di alga nori, 125g di riso per sushi, 1/2 cetriolo, 1 carota, 1 cucchiaio di aceto di riso (o di mele), tofu silk o formaggio vegetale spalmabile al naturale (fac.), maionese vegana (fac.), acqua, salsa di soia tamari e wasabi(per servire), 1 stuoino per sushi.

E’ fondamentale che la cottura del riso venga fatta in questo modo: lavare il riso in una ciotola di acqua fredda o con un colino (scolapasta) e ripetere l’operazione per 3 volte o comunque fino a quando l’acqua non sarà completamente trasparente. Lasciare sgocciolare il riso per 1/2 ora. Mettere in una casseruola il riso con 250ml di acqua. Portare ad ebollizione (fiamma medio-alta), abbassare la fiamma, mescolare e cuocere per circa 10 minuti. Assaggiare il riso per controllare che sia morbido. In caso contrario aggiungere ancora acqua quanto basta. Spegnere la fiamma e lasciar riposare per 10 minuti.Tagliare la verdura in striscioline lunghe. Versare il riso in una ciotola e incorporare l’aceto di riso (io ho usato quello di mele) con un cucchiaio di legno. Lasciare raffreddare. Posizionare l’alga nori sullo stuoino e disporvi il riso lasciando un margine vuoto di circa 3cm. Aggiungere una striscia di maionese vegana precedentemente mescolata con il tofu silk o il formaggio vegetale spalmabile, posizionare le verdure e iniziare ad arrotolare tenendo ferma la verdura con le dita e sagomando bene. Mi raccomando: bisogna ressare bene se no i rotolini saranno molli e si romperanno facilmente.

Srotolare lo stuoino e tagliare il rotolino in pezzi con un coltello affilato. Ripetere la stessa operazione con un altro foglio nori oppure provare a fare il contrario e cioè: appiccicare il riso all’alga nori divisa a metà. Poi la si gira e sullo stuoino rimane appoggiato il riso. Mettere tofu e verdura sull’alga e arrotolare. L’alga rimarrà all’interno.

Mettere in una ciotolina la salsa di soia tamari, aggiungere una punta di wasabi e…mangiare!!!!

Se qualcosa non vi è chiaro: Video preparazione Maki

N.B. Io i fogli di alga nori li ho lasciati interi infatti mi sono venuti dei pezzi di sushi piuttosto grossi. Il mio consiglio è quello di dividerli a metà affinchè siano della giusta dimensione.