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Muffin cioccolato e pere
- by laboratorioveg
Questa versione dei muffin vegan è quasi priva di zucchero e dolcificata con il malto. Ovviamente è meno dolce del solito ma a me è piaciuta molto, provare per credere
Lista della spesa (per 8 muffin): 100g di farina 00, 50g di farina di farro, 70g di farina di gluten free, 4 cucchiai abbondanti di malto di riso o di mais , 220ml di latte di soia, 60g di margarina sciolta a bagnomaria, 1/2 bustina di cremor tartaro, 40g di cioccolato fondente tagliato a scagliette, 2 pere, zucchero q.b. un pizzico di bicarbonato, 8 pirottine di carta per muffin. Per la decorazione 2 cucchiai di crema di nocciole (tipo nutella), 1 cucchiaino di latte di soia.
Tagliare le pere a pezzetti, e mescolarle con lo zucchero fino a quando non ne saranno uniformemente coperte. Setacciare e mescolare in un recipiente le tre farine, il cremor tartaro e il bicarbonato. Unire in un’altro recipiente il latte di soia, la margarina precedentemente sciolta a bagnomaria e il malto. Unire il contenuto dei due recipienti e aggiungervi le scaglie di cioccolato fondente e le pere ricoperte di zucchero. Versare il composto nelle pirottine senza riempirle completamente.
Mettere le pirottine di carta dentro agli stampini da forno in modo che rimangano dritte durante la cottura. Riempire con il composto ottenuto, infornare e lasciare cuocere per circa 25 minuti a 180°.
Il tempo di cottura dipende dalle dimensioni delle vostre pirottine quindi controllate circa 10 minuti prima se sono “mini”.
Far sciogliere in un pentolino 2 cucchiai di crema di nocciole con 1 cucchiaino di latte di soia e decorare con una tasca da pasticciere a vostro piacimento.
Cookies cioccolato e noci
- by laboratorioveg
Lista della spesa (per 15 biscotti): 90gr di noci e mandorle, 150g di cioccolato fondente, 160g di zucchero di canna grezzo, 70g di margarina vegetale, 4 cucchiai di latte di soia, 1 cucchiaino di aroma naturale alla vaniglia, 190gr di farina di tipo 00, 1 pizzico di sale, mezzo cucchiaino di cremor tartaro.
Tirare fuori dal frigo la margarina per farla ammorbidire. Tritare grossolanamente noci, mandorle e cioccolato fondente e mettere da parte. Mescolare in un recipiente la farina, il cremor tartaro (lievito)e 1 pizzico di sale. In un altro recipiente amalgamare la margarina ammorbidita con lo zucchero di canna e aggiungere poco alla volta il latte di soia e un cucchiaino di aroma alla vaniglia (nel caso non abbiate l’aroma alla vaniglia liquido unite della vanillina in polvere alla farina) fino ad ottenere una crema. Aggiungere la farina poco per volta mescolando fino ad ottenere un composto difficile da mescolare. Aggiungere noci, mandorle e cioccolato. Vi sembreranno troppe rispetto all’impasto ma è giusto così, fidatevi
Formate delle polpette e mettele a debita distanza su una teglia coperta con carta da forno. Le “polpette biscottose” si allargheranno durante la cottura quindi occhio alla distanza se no otterrete un mega biscotto unico, buonissimo per carità…ma è meglio evitare
Infornare per 15-20 minuti a 180° (dipende dal forno, io fossi in voi dopo 15 minuti se sono dorati li toglierei). Avviso importante: quando li estraete dal forno saranno morbidi e si solidificheranno dopo 2 minuti una volta tolti quindi non pensate che non siano cotti solo perchè sono molli quando li estraete!
A me sono piaciuti un sacco…e a voi?
Muffin arancia e cioccolato
- by laboratorioveg
Lista della spesa (per 8 muffin): 100g di farina 00, 50g di farina di farro, 70g di farina di gluten free, la scorza grattuggiata di ua arancia bio piccola, 60g di zucchero, 220ml di latte di soia, 60g di margarina sciolta a bagnomaria, 1/2 bustina di cremor tartaro, 40g di cioccolato fondente tagliato a scagliette, un pizzico di bicarbonato, 8 pirottine di carta per muffin.
Setacciare e mescolare in un recipiente le tre farine, la scorza di arancia lo zucchero, il cremor tartaro e il bicarbonato. Unire in un’altro recipiente il latte di soia e la margarina precedentemente sciolta a bagnomaria. Unire il contenuto dei due recipienti e aggiungervi le scaglie di cioccolato fondente. Versare il composto nelle pirottine senza riempirle completamente.
Mettere le pirottine di carta dentro agli stampini da forno in modo che rimangano dritte durante la cottura. Riempire con il composto ottenuto, infornare e lasciare cuocere per circa 25 minuti a 180°.
Il tempo di cottura dipende dalle dimensioni delle vostre pirottine quindi controllate circa 10 minuti prima se sono “mini”.
Verze ripiene di soia e patate
- by laboratorioveg
Questa ricetta l’ho proposta il 26 dicembre alla mia famiglia perchè mi erano avanzati dei bocconcini di soia e così li ho riutilizzati mescolandoli con ciò che ho trovato in frigo. Il piccantino catanzarese è un prodotto che ho comprato online, somiglia allo spuntì (quel patè carnivoro in tubetti che molti da bambini si sparavano in bocca!!) ma è ovviamente Vegan. Se non lo avete (cosa estremamente probabile in effetti) lo potete sostituire con gli ingredienti indicati di seguito. Si parte!
Lista della spesa (per 10-15 involtini): 3 patate medie, 200g di soia disidratata, 10-15 foglie tenere di verza, 1 cucchiaino di “piccantino catanzarese” oppure un misto di spezie (paprika, pepe, noce moscata)e 2 pomodori secchi fatti rinvenire in acqua bollente per 10 minuti,olio evo, panna di soia q.b., sale.
Fare bollire le patate affinchè risultino molto morbide e fare reidratare nel brodo la soia. Schiacciare con una forchetta, o con l’apposito strumento le patate, strizzare bene la soia e mescolare.
Portate ad ebollizione abbondante acqua salata e far sobbollire per circa 1 minuto le foglie di verza. Scolare delicatamente con una schiumarola e mettere da parte. Frullare le patate e la soia aggiungendo il “piccantino catanzarese” o le spezie e i pomodori secchi rinvenuti in acqua bollente e tagliati a pezzetti. Aggiustare di sale e aggiungere due cucchiai di panna di soia e mescolare. Il composto deve risultare piuttosto denso, regolatevi di conseguenza per l’aggiunta di panna.
Zuppa di azuki e daikon
- by laboratorioveg
Durante queste feste ho esagerato. Meno rispetto agli ultimi anni ma devo ammettere che ho esagerato. Soprattutto con dolcetti e dolcettini, cracker e crackerini…insomma…c’è bisogno di depurarsi per bene con una serie di zuppe e zuppine!
Lista della spesa (per 3 persone): 1 scatola di fagioli azuki già cott (240g), 5 foglie di cavolo cappuccio verde, 1 daikon, 1 dado vegetale, 2 carote medie, mezza cipolla bianca,olio evo.
Tagliare la cipolla, la carota e il daikon a pezzetti. Soffriggere carota e cipolla in poco olio evo. Aggiungere il daikon, il cavolo tagliato a listarelle sottili e acqua quasi a coprire gli ingredienti. Aggiungere il dado vegetale e lasciar cuocere per 15 minuti. Aggiungere gli azuki in scatola e cuocere fino a quando le verdure non risulteranno morbide (circa 15 minuti).
Biscotti di Natale al profumo di zenzero
- by laboratorioveg
Fare i biscotti mi ha sempre divertito molto e credo che il periodo natalizio sia quello giusto per preparare queste delizie da regalare agli amici o da gustare con una bella tisana, magari mentre fuori nevica. Questi biscotti secondo me sono un regalino di Natale fatto in casa che verrà apprezzato da tutti
La ricetta l’ho trovata l’anno scorso su Cucina Naturale ma conteneva un uovo…io l’ho sostituito con poco latte di soia per ottenere dei biscotti natalizi vegani!
Lista della spesa (per 25 biscotti): 80g di farina di farro integrale, 40g di farina di grano bianca (+ 4 cucchiai), 80g di zuccherodi canna grezzo integrale, 60g di burro di soia, 3 cucchiai di latte di soia, 1 cucchiaio di zenzero in polvere, un pizzichino di bicarbonato di sodio, 1 pizzichino di sale, gerigli di noci e mandorle pelate.
Setacciare la farina bianca e quella di farro e aggiungete il bicarbonato, il sale e lo zenzero. In una ciotola a parte montare il burro (a temperatura ambiente) con lo zucchero e il latte di soia (aggiunto a filo, piano piano) fino ad ottenere una crema soffice, incorporare gli ingredienti setacciati e mescolare bene. Coprire il recipiente con la pellicola alimentare e lasciar riposare in frigorifero per 30 minuti. L’impasto risulterà appiccicoso, io ho aggiunto 4 cucchiai rasi di farina bianca per rendere l’impasto più lavorabile (e vi consiglio di fare lo stesso!). Raccogliere l’impasto poco per volta e formare delle palline di circa 2cm di diametro. Posare su ogni pallina una mandorla o un gheriglio di noce e appiattirle leggermente su una teglia ricoperta con la carta da forno. Lasciare almeno 5 cm tra una pallina e l’altra se no si attaccheranno i biscotti durante la cottura.
Infornare a 190° per 10 minuti e lasciarli raffreddare prima di metterli in una bella scatola di latta nella quale si conserveranno per circa 7 giorni.
Lasagne al ragù di lenticchie
- by laboratorioveg
Lista della spesa (per 10 persone): 1 cipolla piccola, 250g di lenticchie, 1lt e mezzo di passata di pomodoro, 500g di lasagne secche, olio evo e sale q.b. (Per la besciamella): 750ml di latte di soia, 75g di farina integrale, 75ml di olio evo, sale e noce moscata a piacere.
Preparare la besciamella scaldando l’olio evo. Toglierlo dalla fiamma e aggiungere la farina molto lentamente mescolando con una frusta per non formare grumi. Aggiungere noce moscata e sale a piacere e rimettere sul fuoco il pentolino, continuando a mescolare e aggiungendo il latte di soia. Lasciar cuocere fino alla consistenza desiderata. Il mio consiglio è di lasciarla piuttosto liquida sopratutto quando utilizziamo delle lasagne senza uova.
Preparare il ragù facendo soffriggere la cipolla in qualche cucchiaio di olio evo e aggiungendo le lenticchie (precedentemente cotte come da istruzioni sulla confezione). Aggiungere la passata di pomodoro, un pizzico di zucchero e sale a piacere. Lasciare cuocere per 10 minuti a fiamma bassa con il coperchio.
Assemblare il tutto mettendo un piccolo strato di ragù di lenticchie e besciamella e sovrapponendo le lasagne precedentemente sbollentate per qualche minuto (se usate quelle senza uova questo passaggio vi aiuta ad averle più morbide). Mettete gli strati di lasagne alternando “la direzione” per far si che rimangano belle compatte (se non è chiaro fate domande
!!) Quando infornate, a 180° la teglia questo dovrebbe essere il suo aspetto!
Togliete dal forno dopo circa 20 minuti quando si sarà formata una bella crosticina dorata.
Torta Emanuela
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Ieri sera io e la mia amica Simona abbiamo cucinato una cena vegana per 10 persone e ne siamo uscite soddisfatte. Qualche cremina con crostini e focaccia fatta in casa come antipasto, lasagne al ragù di lenticchie e a seguire bocconcini di soia al limone con patate al forno. Non poteva mancare il dolce e mi ero già attrezzata per qualcosa di cioccolatoso. Poi…la mia amica Emanuela mi ha detto che non poteva mangiare il cioccolato e così…ho puntato sul cocco…anche se quello che ci abbiamo versato sopra era proprio cioccolato fondente!
Impossibile resistere!! Dedico a lei questa torta vegana con pochi grassi ed il profumo del cocco!
Lista della spesa: 250g di farina di grano di tipo 2, 1 bustina di cremor tartaro, 100g di zucchero di canna, 70g di cocco in scaglie, 1 cucchiaio di fecola di patate, 1 cucchiaino da caffè di bicarbonato di sodio, 50g di burro di soia, 350ml di latte di riso e cocco, per la crema al cioccolato: 1 tavoletta di cioccolato fondente, 2 cucchiai di burro di soia, 2 cucchiaini di fruttosio, 50ml di latte di soia
Sciogliere a bagnomaria il burro di soia. Mescolare in una terrina la farina setacciata, il cremor tartaro, lo zucchero, la fecola, il cocco e il bicarbonato. Aggiungere il burro di soia precedentemente fuso e i 350ml di latte di riso e cocco. Mescolare bene ed infornare in una tortiera imburrata per circa 30 minuti a 180°. Controllare con uno stecchino per accertare la cottura.
Preparare la crema di cioccolato sciogliendo il burro di soia con una tavoletta di cioccolato fondente e 2 cucchiaini di fruttosio. Versare la crema sulla torta e servire quando ancora calda.
Crema di porri
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Esistono delle ricette che sono così poco elaborate che quasi ci stupisce la loro bontà..questa è una di quelle. Gli ingredienti sono pochi ed anche i minuti di preparazione, insomma…una ricetta facile e veloce che arricchirà i vostri antipasti e aperitivi!
Lista della spesa (per una ciotolina di crema): 1 porro, 2 cucchiai di panna vegetale, acqua, sale, pepe, 2 cucchiai di olio evo.
Lavare e tagliare il porro a rondelle. Scaldare in padella 2 cucchiai di olio evo e far rosolare i porri per 2-3 minuti.
Salare a piacere e aggiungere un filo d’acqua e procedere aggiungendo acqua fino a quando non saranno cotti (circa 10 minuti). Togliere dalla fiamma e frullare con 2 cucchiai di panna vegetale aggiustando di sale se necessario. Frullare poco in modo che la consistenza sia “rustica” e non troppo “vellutata”. Aggiungere pepe nero a piacere, mescolare con un cucchiaio e servire accompagnandola con crostini o grissini.
Tofu strapazzato con zucca e radicchio
- by laboratorioveg
La prima volta che ho “cucinato” il tofu mi ha fatto vomitare. Dico davvero. Lo trovavo gommoso e insapore. A distanza di qualche tempo ho iniziato ad apprezzarlo per la sua versatilità, per la sua capacità di assorbire i sapori e addirittura anche per la sua consistenza. Uno dei miei piatti vegani preferiti è il tofu strapazzato con il sugo di pomodoro.
Incredibile…chi l’avrebbe mai detto!! Continuo con le sperimentazioni culinarie sull’onda del tofu strapazzato con questa variante autunno-inverno molto interessante!!
Se piatto unico queste dosi soddisfano una sola persona!!
Lista della spesa (per due persone): 150g di zucca, 120g di tofu al naturale, 5 foglie di radicchio rosso, sale, curcuma, olio evo.
Scaldare il padella un cucchiaio di olio evo e aggiungere la zucca tagliata a cubetti. Lasciar cuocere mescolando di tanto in tanto per 8-10 minuti e aggiungere il radicchio tagliato sottile sottile.
Cuocere fino a quando il radicchio non sarà morbido e salare a piacere. Sbriciolare il tofu con una forchetta e metterlo in padella. Mescolare e aggiungere la curcuma e un filo d’acqua. Lasciar cuocere per 2-3 minuti mescolando. E’ pronto!!















