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Insalata di barbabietola, finocchio e mela
- by Samantha
La barbabietola è uno di quegli ortaggi che non ho quasi mai consumato. Ne ho comprata qualcuna già pulita, cotta e messa sottovuoto qualche tempo fa. Vedendola venduta in quel modo mi sono sempre immaginata che per pulirla ci volessero ore e ore di fatica. E invece no! Come spesso succede devo ringraziare PortaNatura che ogni settimana mi consegna qualcosa di nuovo o di particolarmente buono. L’ultima volta ho trovato le barbabietole e vi dirò…non è stato così complicato pulirle né tantomeno cuocerle. E allora…ecco una delle mie prime creazioni con la barbabietola che diventerà un classico in questa casa!
Lista della spesa (per 4 persone): 250g di finocchio, 150g di barbabietola, 1 mela, 1 mandarino, 1/2 limone, un pizzico di sale, 2 cucchiai di olio evo.
Pulire bene e far bollire la barbabietola per 1 ora. Affettare sottilmente la barbabietola cotta e farne delle listarelle sottili. Affettare sottilmente anche il finocchio e la mela. Condire con sale a piacere, olio evo e la spremuta di un mandarino e di 1/2 limone piccolo. Riporre in frigo per 1 ora prima di servire.
Informazioni nutrizionali a porzione: Calorie 131 Kcal; Proteine 1.78g; Grasso Totale 7.09g (Sat. 0.96g); Carb. 17.58g; Fibre 4.204g; Zuccheri 9.66g; Calcio 50.79mg; Ferro 0.908mg; Sodio 252.489mg; Vit.C 22.066mg; Vit.A 298.588UI.
Piadina di ceci con verdure e insalate di primavera
- by Samantha
Domenica scorsa sono stata nella brigata di cucina di Simone Salvini per una cena accademica di fine percorso formativo. Lo sapete che frequento la sua Accademia, vero?
Comunque…abbiamo preparato una cena deliziosa e per me è stato davvero molto bello stare in cucina tutto il giorno con alcuni dei miei compagni di corso (Laboratorioveg contava ben due componenti…c’era anche Alice insieme a me!) e creare dei piatti che fossero anche bellissimi (oltre ad essere esageratamente buoni). Io e Alice ci siamo dedicate principalmente al secondo piatto (che secondo me può anche essere servito come antipasto), simile a quello che vedete in foto. Adesso cerco di spiegarvi come farlo, perdonatemi se non sono precisissima con le quantità ma quando l’ho fatto ero esaltata e ho dimenticato di pesare tutto!
In questa ricetta è importante il taglio delle singole verdure e il metodo di cottura! Prestate attenzione!
Lista della spesa (per 4 persone): 100g circa di farina di ceci, semi di sesamo q.b., 7-8 foglie di tarassaco, 5-6 foglie di lattuga,3 manciate di fagiolini, 2 zucchine medie, 2 manciate di pomodorini ciliegia, maionese vegana q.b.
Prepariamo la pastella per fare le piadine di farina di ceci aggiungendo acqua fino a creare un composto simile a quello per le crepes. Deve essere una via di mezzo tra il liquido e il denso. Mescolate con una frusta fino a sciogliere i grumi più grandi e lasciare da parte. Dopo circa 40 minuti- 1 ora, prenderemo una mestolata di composto, la disporremo al centro di una padella leggermente oliata (usate un pezzo di carta oliato da passare sulla superficie) e aggiungeremo qualche seme di sesamo prima che si cuocia in modo che i semi rimangano “incastrati” all’interno. Dorare da entrambi i lati e mettere da parte.
Portiamo a bollore dell’abbondante acqua salata, tagliamo i fagiolini con il taglio orientale, ovvero trasversale: taglio trasversale ad una estremità, taglio trasversale al centro del fagiolino, taglio trasversale prima dell’altra estremità. Facciamoli sbollentare per 3 minuti, scoliamo con una schiumarola e mettiamo immediatamente in una ciotola piena di acqua fredda e ghiaccio. Circa 10 minuti prima di servire togliamo dall’acqua e passiamo in forno per riscaldare.
Iniziamo a tagliare le zucchine (taglio a losanga) e facciamole scottare su una padella leggermente oliata (anche qui vale il sistema della carta assorbente con olio). Prima da un lato, poi dall’altro (il livello di cottura lo potete vedere nella foto!).
La lattuga deve essere lavata e dobbiamo rimuovere la parte bianca più croccante per utilizzare solo la parte morbida della foglia (le parti avanzate possono essere utilizzate per altre preparazioni, saltate in padella per esempio). Anche per questa insalata e per il tarassaco dopo aver eliminato il gambetto finale e dopo averlo lavato per bene. Mettiamo le insalate in acqua fredda con ghiaccio e lasciamole da parte qualche minuto. Scoliamo e asciughiamo bene per poi condire con olio evo e sale.
Tagliamo i pomodorini a metà e iniziamo a comporre il piatto: su un piatto largo mettiamo al centro la piadina di ceci, aggiungiamo uno strato di maionese vegana, 2-3 pomodorini, qualche fagiolino e qualche zucchina, aggiungiamo la lattuga e il tarassaco e concludiamo con qualche pomodorino e zucchina quà e là. Tenete presente che il piatto deve tendere verso l’alto quindi deve essere tutto molto “leggero” e “piramidale”.
Eì più facile a farsi che a dirsi, tranquilli.
Insalata di patate e pomodorini
- by laboratorioveg
Non sempre abbiamo tempo (o voglia) di cucinare ma non per questo dobbiamo rinunciare al gusto, no?
Quello che ho imparato da quando sono vegetariana è proprio questo: anche con pochi ingredienti, di qualità, possiamo ottenere un piatto originale e gustoso. Questa semplicissima insalata di patate ne è un esempio. Il tutto nasce da una sovrabbondanza di dolcissimi pomodorini e da 2 patate bollite avanzate.
Lista della spesa (per 2 persone): 2 patate bollite, 20-25 pomodorini, una manciata di olive nere, olio evo, maionese di soya (fac.), sale.
Tagliare in piccoli pezzi le patate bollite e i pomodorini. Mescolare aggiungendo una manciata di olive nere. Condire con un cucchiaio di maionese di soia, olio extravergine di oliva e sale.
Facile, no?



