Tag: primi piatti’

Tortelli alla barbabietola con ripieno di erbette

 - by Samantha

Ecco una di quelle ricette che potrei ripetere all’infinito. Prima di tutto perchè adesso che PortaNatura mi ha fatto conoscere le barbabietole mi sto divertendo a usarle per colorare qualsiasi cosa! Mi sono letteralmente innamorata di questa pasta ripiena (credo proprio che sarà il nostro primo piatto di Natale) che si può semplicemente condire con dell’olio caldo con dentro qualche foglia di salvia e saltare in padella. Vi consiglio di provarli e vi allego anche un video dei miei amici di Note di Cucina che hanno fatto un utilissimo tutorial per fare i tortelli! :-)

Lista della spesa (per 4 persone): 250g di farina di kamut (o semola di grano duro), 150g di barbabietola cotta, circa 30-40ml di acqua, 400g di borragine (o bietole), 2 fette di pane in cassetta o di mollica, 4 cucchiai di pan grattato, sale, pepe, noce moscata, 1 uovo vegetale (composto da 2 cucchiai di lecitina di soia, 6 cucchiai di acqua, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva).

Frullare la barbabietola cotta con un pochino d’acqua fino a quando non diventa omogenea e non è ben amalgamata. Unire nell’impastatrice la barbabietola frullata, la farina e l’uovo vegetale (preparato con due cucchiai di lecitina di soia, 6 cucchiai di acqua e 2 cucchiai di olio extravergine ben amalgamati).

Aggiungere acqua, se necessario, fino ad ottenere un impasto compatto e liscio che faremo riposare per 1 ora in frigorifero. Nel frattempo preparare il ripieno facendo cuocere a vapore la borragine. Una volta cotta frullare insieme alla mollica di pane bagnata. Aggiungere il pan grattato e la noce moscata. Salare e pepare a piacere. Mettere da parte.

Iniziamo a prendere delle palline di impasto e a formare dei dischetti poco più grandi di un bicchiere. Disporre 1 cucchiaino abbondante di ripieno al centro del tondo di pasta e chiudere formando una mezza luna. Schiacciare bene i bordi e ripiegare dando la classica forma del tortello. Cuocere per circa 6 minuti.

Riccioli di kamut con lenticchie e crema di cavolfiore e bietole

 - by Samantha

Lista della spesa (4 persone): 400g di pasta di kamut, 180g di cavolfiore, 220g di bietole, 6 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 60g di lenticchie, 1 spicchio d’aglio, 1 cucchiaio di amido di mais, 1/3 di cipolla gialla, sale q.b.

In una casseruola scaldare 2 cucchiai d’olio evo con lo spicchio d’aglio schiacciato. Far soffriggere l’aglio per qualche minuto e aggiungere le lenticchie. Lasciare insaporire, aggiungere acqua poco alla volta fino a cottura ultimata delle lenticchie. Prepariamo la crema di bietole e cavolfiore facendo soffriggere in 2 cucchiai di olio la cipolla.
Aggiungere il cavolfiore tagliato in piccoli pezzi e le bietole affettate sottilmente. Aggiungere sale a piacere, insaporire mescolando per qualche minuto e aggiungere poca acqua (circa a metà altezza delle verdure). A cottura ultimata, frullare bene le verdure e aggiungere un cucchiaio di amido di mais precedentemente sciolto in poca acqua tiepida. Aggiungere 2 cucchiai d’olio e continuare a frullare con il minipimer fino ad ottenere una consistenza setosa, mescolarla con le lenticchie e condire la pasta dopo la cottura in acqua bollente.

Informazioni nutrizionali a porzione: Calorie 634Kcal; Proteine 18.8g; Grasso Totale 22.16g (Sat. 3.12g); Carb. 90.28g; Fibre 9.63g; Zuccheri 4.55g; Calcio 69.52mg; Ferro 3.75mg; Sodio 138.36mg ; Vit.C 39.26mg; Vit.A 3369.76UI; Acidi grassi trans  0g.

Pesto di broccolo romano

 - by laboratorioveg

Lista della spesa (per 4 persone): 200g di broccolo romano, 40g di gherigli di noce, 15g di nocciole sgusciate, 1/3 di uno spicchio d’aglio (dose variabile a seconda dei gusti), olio evo q.b., paprika dolce (fac.), sale.

Far sobbolire per circa 7 minuti, nella stessa acqua (salata) che utilizzeremo per la cottura della pasta, il broccolo romano. Scolare e mettere da parte. Buttare la pasta e iniziare a preparare il pesto inserendo nel frullatore le noci, le nocciole e l’aglio. Unire il broccolo e 3 cucchiai di olio evo e iniziare a frullare. Aggiungere sale a piacere se necessario. Mentre gli ingredienti si uniscono iniziare ad aggiungere a filo dell’olio evo e acqua di cottura della pasta, fino a quando non sarà una salsa uniforme. Condire la pasta con questo pesto e dare una spolverata di paprika dolce.

Paccheri zucca e olive

 - by laboratorioveg

Lista della spesa(per 2 persone): 200g di paccheri, 3 cucchiai colmi di olive nere, 180g di zucca, 1 scalogno, 2 rametti di timo, sale, olio evo.

Tagliare finemente lo scalogno (molto sottile mi raccomando così si scioglie in cottura) e farlo soffriggere in qualche cucchiaio di olio evo. Aggiungere la zucca tagliata a dadini e lasciar insaporire per qualche minuto. Aggiungere acqua lentamente fino a quando la zucca non sarà molto morbida e non avrà iniziato a creare una cremina. A questo punto facciamo cuocere i paccheri in abbondante acqua salata portata ad ebollizione. Aggiungiamo le olive  e le foglioline di timo alla zucca, mescoliamo e lasciamo riposare in attesa della pasta. Quando i paccheri saranno cotti aggiungerli al condimento con un cucchiaio o due dell’acqua di cottura e amalgamare il tutto saltando in padella per un minuto.

Risotto integrale con zucchine trombetta e zafferano

 - by laboratorioveg

Lista della spesa (per 4 persone): 4 zucchine trombetta, 360g di riso integrale, 1 bustina di zafferano, 1lt di brodo vegetale, 1 cipolla bianca tagliata fine, olio evo, lievito alimentare in scaglie (fac.), burro di soia (fac.), sale e pepe.

Mettere per circa 30 minuti in ammollo il riso integrale. Scolarlo e metterlo da parte. Mondare e tagliare a rondelle le zucchine trombetta. Preparare un litro di brodo vegetale (carota, cipolla, zucchina, sedano) e mettere da parte. Tritare la cipolla e rosolarla in poco olio evo, aggiungere le zucchine e lasciar cuocere per qualche minuto. Mescolando continuamente aggiungere anche il riso poco per volta. Aggiungere una mestolata di brodo affinchè il riso ne venga quasi coperto. Lasciare cuocere mescolando di tanto in tanto e fino a quando il riso aumenterà di consistenza. Assaggiare per verificare la cottura e se necessario aggiustare di sale e aggiungere brodo. Normalmente ci vogliono circa 40 minuti prima che sia cotto. Quando la cottura vi sembra verso la fine non aggiungere più brodo e versare lo zafferano precedentemente sciolto in poca acqua calda. Mescolare fino a cottura completa. Spegnere la fiamma e far mantecare il riso mettendo una noce di burro di soia e una spolverata di lievito alimentare in scaglie e mescolando costantemente fino allo scioglimento del burro. Chiudere con un coperchio e lasciar mantecare per 1 minuto. Servire con una spolverata di pepe nero.

Gnocchi di patate di farro integrale

 - by laboratorioveg

Premessa fondamentale per non arrabbiarvi con la sottoscritta quando leggerete la ricetta: ho frequentato un corso sulle tecniche di cucina sulle verdure organizzato da Slow Food e mi hanno insegnato a preparare gli gnocchi. Premettendo che al corso li ho preparati utilizzando della farina di grano bianca, mi è stato detto che per avere la giusta consistenza non ci si può basare su una quantità prestabilita perchè tutto dipende da quanto sono vecchie le patate e quindi, in teoria, dire con precisione “servono tot. grammi di farina” è una “belinata” (termine genovese piuttosto noto traducibile con il più raffinato “stupidata”). Si deve provare. Provare????Esatto! Vi spiego nella ricetta! :-)

Lista della spesa (per 6 persone): 8 patate farinose (vecchie) grandi, farina di farro integrale q.b, 30g di farina di farro bianca, sale q.b.

Fare bollire in abbondante acqua salata le patate ancora provviste della buccia. Scolare le patate quando saranno ben cotte (controllare con una forchetta) e sbucciarle quando sono ancora roventi (eh già, un bel divertimento, ma è piuttosto importante che siano bollenti per far si che la farina si attacchi bene). Schiacciare la patate con uno schiacciapatate e disporre le patate schiacciate su una spianatoia. Aggiungere i 30g di farina di farro bianca e impastare. Aggiungere gradualmente la farina di farro integrale fino ad avere un composto compatto ma ancora molliccio. A questo punto, portate abbondante acqua salata ad ebollizione e tuffateci dentro uno gnocco. Quando viene a galla aspettate qualche secondo e poi assaggiatelo.

E’ troppo mollo? Se la risposta è positiva continuate ad aggiungere farina. Poco per volta. Non abbiate fretta. E via così fino a quando la consistenza non vi soddisfa.

Ci vuole troppo tempo?Forse.

E’ un procedimento che richiede attenzione e pazienza?Decisamente ma…alla fine ne sarete orgogliosi! :-)

Risotto con carciofi

 - by laboratorioveg

Lista della spesa (per 3 persone): 2 carciofi, 200g di riso, 1 cipolla bianca piccola, 3 cucchiai rasi di burro di soia o margarina, olio evo, pepe, mezzo limone,un dado vegetale.

In una ciotola mettere abbondante acqua fredda e aggiungere il succo di mezzo limone. Pulire i carciofi privandoli delle foglie più dure e tenendo solo il cuore. Dividere il cuore di carciofo in 4 spicchi  levare la “barbetta” e tagliare a striscioline. Mettere le striscioline di carciofo nella ciotola con acqua e limone affinché non diventi nero prima della cottura. Ovviamente se non avete in casa un limone potete saltare questa procedura ma io la raccomando perchè il carciofo nero è proprio brutto :-( Preparare il brodo come da abitudine, io sciolgo in un pentolino pieno d’acqua un dado vegetale portando a bollore. In una padella bella larga mettere un filo d’olio extravergine d’oliva e un cucchiaio di burro veg e una volta sciolto aggiungere la cipolla talgliata finemente. Soffriggere la cipolla per un minuto e aggiungere i carciofi. Lasciare insaporire per 5 minuti e aggiungere il riso poco alla volta e il brodo. Il riso non deve attaccarsi quindi questa procedura può essere svolta agiungendo un pò di riso e un pò di brodo se vi sembra che il riso si attacchi alla padella. Mescolare bene e lasciare cuocere coprendo con il brodo ogni volta che il riso è troppo asciutto. Controllare la cottura del riso assaggiandolo e quando è quasi pronto smettere di aggiungere brodo. Una volta pronto spegnere la fiamma, dare una spolveratina di pepe nero, aggiungere i due cucchiai di burro veg e 2 cucchiai di lievito alimentare in scaglie (fac.), mescolare bene e coprire con un coperchio per 2 minuti. E’ pronto! :-D

P.S. Io non ho utilizzato il lievito alimentare in scaglie questa volta e l’ho trovato perfetto.

Zuppa di cavolo cappuccio rosso e patate

 - by laboratorioveg

Grazie alla ricerca di numerosi metodi per cucinare il cavolo cappuccio rosso (ed alla necessità di mantenere l’ago della bilancia al posto giusto!) ecco qui una zuppa che mi ha davvero soddisfatta sicuramente grazie anche a come si presenta…di un bel viola acceso!! Davvero originale e gustosa e sopratutto facile e veloce da preparare! Provatela! :-)

Lista della spesa (per 4 persone): mezzo cavolo cappuccio rosso di medie dimensioni o 1 piccolo, 6 patate a pasta gialla medie, 1 cipolla bianca grande, olio evo, sale

Fare soffriggere in 3 cucchiai di olio evo una cipolla bianca tagliata finemente. Aggiungere il cavolo tagliato a listarelle corte e sottili e le patate in piccoli pezzi. Mescolare e aggiungere acqua quasi fino a coprire.  Salare a piacere e coprire con un coperchio. Fare cuocere a fuoco lento per circa 30 minuti. La zuppa sarà pronta quando le patate non faranno fatica a sbriciolarsi. A questo punto frullare con il minipimer ma poco, in modo ch le patate la rendano più cremosa ma non passata. (2-3 scatti con minipimer). Servire con crostini caldi. :-)

Vellutata di sedano rapa

 - by laboratorioveg

La prima volta che ho sentito parlare del sedano rapa è stato all’incirca un anno fa e non avevo nessuna idea su come fosse fatto e ancor meno su come potesse essere cucinato.Sul blog esiste solo una ricetta con questo ingrediente, http://laboratorioveg.altervista.org/blog/frittelline-di-sedano-rapa/ anche perchè non ho mai avuto troppa fantasia in merito. Mi piace moltissimo il suo sapore, mi piace anche esteticamente ma…nessuna idea…fino a quando non mi è venuta in mente questa vellutata! Avevo paura, devo ammetterlo. Il sedano rapa ha un sapore particolare e avevo paura che i commensali non gradissero ma devo ammettere che a me è piaciuta moltissimo e che i commensali, hanno svuotato il piatto! W il sedano rapa, W le zuppe invernali!

Lista della spesa (per 3 persone): 1 sedano rapa di medie dimensioni, 2 patate gialle medie, 100ml di panna di soia, 2 cucchiai di latte di soia (fac.), 1 cipolla bianca piccola, sale, pepe, olio evo, tofu affumicato (fac.), 1 spicchio d’aglio piccolo.

In una pentola mettere un filo d’olio evo e far soffriggere la cipolla bianca tagliata finemente e lo spicchio d’aglio intero per 2 minuti. Aggiungere il sedano rapa e le patate dopo averli puliti e tagliati in piccoli pezzi. Far insaporire aggiungendo acqua fino quasi a coprire gli ortaggi. Salare e portare a bollore. Controllare ogni tanto la cottura schiacciando con un mestolo di legno il sedano rapa e le patate. Quando saranno abbastanza morbidi spegnere la fiamma e frullare, togliendo precedentemente lo spicchio d’aglio. Aggiungere la panna di soia e, se necessario per avere una consistenza più liquida, il latte di soia.

Per arricchire questo piatto vi consiglio caldamente di far saltare in padella del tofu affumicato tagliato a dadini piccoli e di aggiungerlo alla vellutata. Delizioso. ;-)

Tagliatelle all’uovo Veg

 - by laboratorioveg

Lista della spesa (per 6 persone): 500g di farina di semola di grano duro, 1 uovo veg per pasta fresca (2 cucchiai di lecitina di soia+6 cucchiai di acqua+2 cucchiai di olio evo), acqua q.b., 1 bustina di zafferano in polvere.

In una ciotola sciogliere e mescolare con una frusta 2 cucchiai di leticina di soia con 6 cucchiai di acqua tiepida e 2 cucchiai di olio evo per ottenere il sostituto dell’uovo.Se rimane qualche granulo intero non c’è problema, si scioglierà impastando.

Sciogliere in un bicchiere con poca acqua tiepida la bustina di zafferano e iniziare ad impastare la farina con l’uovo veg e poca acqua tiepida. Aggiungere l’acqua con lo zafferano e continuare ad impastare. Aggiungere acqua fino a quando non avremo ottenuto una pasta morbida ed elastica che faremo riposare per almeno mezz’ora in un luogo caldo (ma non troppo) della casa.

Tirare la pasta (io uso il mattarello ma va bene anche la macchina ovviamente!) e tagliarla in tante striscioline. Disporre le striscioline di pasta fresca su una taglia infarinata affinché non si attacchino. Cuocere in abbondante acqua salata portata a bollore per qualche minuto e condire a piacere.