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Samosa indiani (triangolini ripieni di verdure)
- by Samantha
La cucina indiana è davvero una delle mie preferite. Con tutti questi colori, sapori ma sopratutto con un sapiente uso delle spezie! Che meraviglia!
I samosa oltre ad essere buonissimi sono anche piuttosto divertenti da preparare. I samosa indiani originali sono fritti. Io in questa versione li faccio al forno ma se qualcuno di voi volesse provare…vi assicuro che fritti sono uno spettacolo
(Quelli della fotografia, del mio amico Silvano Pruzzo – vorrei ringraziarlo per i suoi scatti – sono stati fritti, lo confesso…ma dopo vi metto una foto di quelli tirati fuori dal forno!). Per una diversa versione dei Samosa potete guardare questa mia ricetta: Samosa di patate e broccoli.
Lista della spesa (20 samosa): 250gr di farina di farro, 300gr di farina di kamut, 150ml di olio extra vergine di oliva, 400g di carote, 500g di patate, 400g di piselli surgelati, 1 cipolla, 1 cucchiaino di fieno greco, 1 cucchiaino di senape nera, 1 cucchiaino di cumino, 1 cucchiaino di zenzero fresco, 3 cucchiai di curry, 1 cucchiaino di curcuma, 1 peperoncino secco, sale e olio evo.
Impastare la farina, il sale e l’olio extravergine di oliva aggiungendo acqua poco alla volta fino ad ottenere un composto sodo ed elastico da dividere in 10 palline uguali. Fasciare con pellicola trasparente e lasciare a riposare in frigo per 1 ora.
Nel frattempo preparare il ripieno scaldando poco olio evo in padella e aggiungere il fieno greco, la senape nera, il cumino, lo zenzero fresco e la cipolla. Lasciar dorare per 1-2 minuti e aggiungere le verdure tagliate in piccoli pezzi. Cuocere mescolando di tanto in tanto e aggiungendo acqua fino a quando le verdure non inizieranno ad ammorbidirsi. Aggiungere il curry e la curcuma e salare a piacere. Cuocere ancora qualche minuto e lasciar raffreddare in una ciotola.
Accendere il forno a 180°. Trascorsa 1 ora iniziare a lavorare la pasta e ottenere 10 dischi sottili che divideremo a metà. Prendere la metà del cerchio spalmare parte del ripieno e richiuderla su se stessa dando la forma triangolare tipica dei samosa indiani. Ottenuti 20 samosa spennellare con olio evo, infornare per circa 35-40 minuti o comunque fino a quando non saranno ben dorati.
Informazioni nutrizionali a porzione: Calorie 136 Kcal; Proteine 3.40g ; Grasso Totale 4.97g (Sat. 0.70g); Carb. 20.35g; Fibre 3.24g; Zuccheri 1.78g; Calcio 18.42mg; Ferro 1.3mg; Sodio 13.917mg; Vit.C 9.777mg; Vit.A 2338.255UI.
Hummus di ceci
- by laboratorioveg
Lo so, lo so…sul blog esiste già una ricetta dell’hummus di ceci ma se ci riflettete è una ricetta per fare dei cestini di pasta sfoglia farciti di questa delizia…insomma…non rende l’idea!
Questa è una delle mie ricette preferite, sarà banale ma è veramente un piacere mangiare dell’hummus di ceci accompagnato da qualche verdurina cruda (sedano e carota per esempio) oppure da un buon pane integrale. Ecco la mia ricetta definitiva dell’hummus. La pubblico oggi proprio perchè questo è un giorno speciale per me e forse anche per il destino del nostro amato blog. Buon appetito!
Lista della spesa (per 4-5 persone se antipasto): 400g di ceci, mezzo limone biologico (o non trattato), 2 pizzichi di sale fino, 1 spicchio d’aglio, 2 cucchiai di tahin (crema di sesamo), olio evo, bicarbonato di sodio, sale grosso, paprika dolce (fac.), prezzemolo (fac.).
Lasciare i ceci in ammollo per 24 0re, cuocerli con un pizzico di bicarbonato di sodio purissimo e un pugnetto di sale fino a quando non saranno molto morbidi. Una volta ottenuta la cottura desiderata scolare e lasciar raffreddare. Unire nel bicchiere del frullatore i ceci, il succo di mezzo limone, 2 pizzichi di sale fino, 1 spicchio d’aglio (se non lo amate particolarmente privatelo della sua anima o dimezzate la dose), 2 cucchiai di tahin. Aggiungere qualche cucchiaio d’olio e frullare aggiungendo di tanto in tanto dell’acqua fredda per riuscire a rendere il composto omogeneo ma liscio ( per la consistenza…guardate la foto!
) Tagliare finemente del prezzemolo con il quale guarnire l’hummus. Aggiungere una spolverata di paprika dolce e un filo d’olio.
Nella versione fotografata non c’è il prezzemolo ma vi consiglio di provare in tutti i modi…per me l’hummus di ceci è sempre squisito!!
Malai Kofta – Polpette indiane
- by laboratorioveg
Lista della spesa (per 4-6 persone) 1 etto di piselli e carote, 150g di tofu al naturale grattugiato, 150g di patate, 1 peperoncino rosso, 3 cucchiai di anacardi (o arachidi), cumino, coriandolo, curcuma, sale, farina q.b., olio di girasole, olio evo, 1 conf. di polpa di pomodoro in scatola (lattina), 1 presa di garam masala, mezza confezione di panna di soia, 1 cipolla bianca piccola, aglio, zenzero fresco, 1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere.
Fare bollire le patate, le carote e i piselli. Scolare immediatamente, asciugare il più possibile e lasciare affreddare qualche minuto. Schiacciare in un recipiente patate, carote e piselli e unire il tofu grattugiato, il peperoncino e 1 cucchiaio di anacardi tritati, un pizzico di coriandolo e uno di cumino, un pizzico di sale.
Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo e abbastanza liscio. Formare delle palline non troppo grosse e passarle nella farina una ad una, mettere da parte.
Iniziare a preparare la salsa facendo soffriggere la cipolla. Aggiungere un pizzico di curcuma, lo zenzero e l’aglio tagliati finemente e in poco olio evo . Aggiungere 1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere, 1 cucchiaino di cumino e uno di coriandolo. Aggiungere la polpa di pomodoro e lasciar cuocere aggiungendo acqua se necessario. Dopo circa 10 minuti spegnere la fiamma e lasciar raffreddare. Preparare in una padella l’olio di girasole e friggere le polpettine. Scolare con una schiumarola ed eliminare l’olio in eccesso facendole asciugare sulla carta assorbente.
Frullare con un frullatore ad immersione la salsa per renderla vellutata. Accendere nuovamente la fiamma, portare ad ebollizione, aggiungere 2 cucchiai di anacardi tritati, 1 presa di garam masala e la panna di soia. Mescolare e tuffare le polpettine nella salsa. Spegnere la fiamma e servire ben caldo.
Budino al mango
- by laboratorioveg
Il budino al mango è un dolce classico della cucina indiana che mi è stato suggerito dal proprietario del negozio dove acquisto talvolta qualche prodotto indiano. E’ molto dolce e particolarissimo e si prepara in pochissimo tempo.
Lista della spesa (per 6 persone): 400 ml di latte di soia, 500 ml di purea di mango (venduta in scatola negli shop indiani..in alternativa 3 manghi freschi ridotti in purea), 100ml di panna di soia per dolci (se usate quella normale aggiungere zucchero), 3 cucchiaini di agar agar.
Portare a bollore il latte di soia, aggiungere mescolando la panna di soia per dolci e la purea di mango. Aggiungere l’agar agar e mescolare per un minuto. Spegnere la fiamma, dividere in coppette e lasciar raffreddare a temperatura ambiente. Mettere in frigo e lasciare almeno 2 ore prima di servire questo dolce indiano delizioso.
Zuppa di azuki e daikon
- by laboratorioveg
Durante queste feste ho esagerato. Meno rispetto agli ultimi anni ma devo ammettere che ho esagerato. Soprattutto con dolcetti e dolcettini, cracker e crackerini…insomma…c’è bisogno di depurarsi per bene con una serie di zuppe e zuppine!
Lista della spesa (per 3 persone): 1 scatola di fagioli azuki già cott (240g), 5 foglie di cavolo cappuccio verde, 1 daikon, 1 dado vegetale, 2 carote medie, mezza cipolla bianca,olio evo.
Tagliare la cipolla, la carota e il daikon a pezzetti. Soffriggere carota e cipolla in poco olio evo. Aggiungere il daikon, il cavolo tagliato a listarelle sottili e acqua quasi a coprire gli ingredienti. Aggiungere il dado vegetale e lasciar cuocere per 15 minuti. Aggiungere gli azuki in scatola e cuocere fino a quando le verdure non risulteranno morbide (circa 15 minuti).
Feijoada Vegana
- by laboratorioveg
Il 31 dicembre, per tradizione, cuciniamo la Feijoada un piatto tipico brasiliano a base di fagioli neri e carne. Ovviamente, la carne è stata eliminata dal nostro menù e così…si prepara una bella Feijoada Vegan!!
Il risultato è davvero impressionante, un piatto vegano leggero, altamente proteico e saporito! La preparazione è lunga e per riassumerla ho deciso di creare il primo video di LaboratorioVeg, una video ricetta che vi spiegherà i segreti di questo piatto profumatissimo!
Lista della spesa (per 15 persone): 1kg di fagioli neri, 1,2kg di muscolo di grano misto (talla piastra, wurstel, arrostito etc), 300g di tofu affumicato, 2 cipolle bianche, 2 spicchi d’arancia, 2 spicchi d’aglio, 1 limone, 8 pomodori freschi, 1 ciuffo di prezzemolo fresco, 3 foglie di alloro, olio extravergine di oliva, sale q.b. (per servire:) riso basmati.
Lasciare a bagno i fagioli per 12 ore, scolarli, risciaquarli e metterli da parte. Tagliare grossolanamente una cipolla bianca e 1 spicchio d’aglio e dividere il trito in due parti di diversa quantità (una leggermente più abbondante). In una pentola molto capiente mettere dell’olio evo fino a coprirne la base e far soffriggere la parte maggioritaria del trito con 3 foglie di alloro per circa 1 minuto. Aggiungere i fagioli neri mescolando e coprirli completamente con acqua. Aggiungere 3 pugnetti di sale grosso, 2 spicchi d’arancia e 2 pizzichi di bicarbonato di sodio (che servono ad ammorbidire bene i legumi durante la cottura). Lasciar cuocere per 1 ora a fiamma bassa e mescolando ogni tanto.
Tagliare il muscolo di grano e il tofu affumicato in piccoli pezzi e farlo rosolare in una padella capiente con il trito di cipolla avanzato e uno spicchio intero d’aglio. Tascorsa l’ora di cottura dei fagioli aggiungere il misto di muscolo di grano e tofu ai fagioli neri, mescolare bene, aggiungere altra acqua quasi a coprire nuovamente il tutto e lasciar cuocere per 1 ora. Nel caso i fagioli non siano abbastanza mobidi e la consistenza non sia cremosa lasciate cuocere ancora, anche mezz’ora. Il tempo di cottura può variare anche in base alla durata dell’ammollo, al tipo di pentola e di fiamma…insomma…assaggiate, assaggiate, assaggiate!
La salsina di accompagnamento è fondamentale per la buona riuscita di questo piatto perchè crea un contrasto eccezionale con i fagioli neri quindi è importante non trascurarla
Prendere i pomodori e tagliarli a pezzetti piccoli. Tagliare a pezzetti anche una cipolla piccola, un ciuffo di prezzemolo e mescolare il tutto aggiungendo 5 cucchiai di olio evo, il succo di un piccolo limone e sale q.b.
Servire la feijoada (calda!) dopo averla lasciata riposare qualche ora ( l’attesa le conferisce una densità perfetta!) mettendola su un letto di riso basmati (anche questo molto importante per la buona riuscita!). Si può usare anche un altro riso ma l’ideale è che sia a chicco lungo).
Se volete cucinarla per meno persone vi consiglio di dimezzare le dosi e di non preoccuparvi troppo se avanza…si conserva perfettamente in frigo per qualche giorno!!
Buon appetito!!
Bocconcini di soia al limone
- by laboratorioveg
Avevo dei bocconcini di soia e volevo farne qualcosa. Ma il frigo langue essendo io nella fase pre esame in cui ho poco tempo e sicuramente la spesa passa in secondo piano. Ho pensato al pollo al limone che si fa nei ristoranti cinesi e visto che a me il pollo piace quando è libero, felice e vivo…ho pensato di cucinare questi bocconcini di soia con una salsa al limone! Assomiglia molto al pollo, forse troppo, nel senso che se siete sensibili “visivamente” parlando potreste rimanere perplessi.
Voglio dire fermamente che questi cibi non sono semplici sostitutivi della carne, cosa che spesso sento dire con una punta di critica dai veg, ma sono alimenti con una loro dignità che vengono usati in altri paesi e cucinati in vari modi. Poco importa se rassomigliano a qualcosa di origine animale. L’importante è evitare la sofferenza e trovo piuttosto strana questa tendenza a criticare anche un vegan perchè usa cose che ricordano la carne animale. “Si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come gesù nel tempio” ma mi interrogo ugualmente su queste strane dinamiche…ed ora…la ricetta!
W la cucina Vegan!
Lista della spesa (per 3 persone): 100g di bocconcini di soia disidratata, 1 limone grande, farina integrale q.b, 1 dado vegetale, acqua q.b., 1 pizzico di zucchero, olio evo q.b., mezzo cucchiaino di fecola di patate, salsa di soia (se possibile shoyu)
Preparare un brodo vegetale. Io ho usato un dado ma se avete tempo e voglia potete prepararlo con le verdure. Quando bolle buttate i bocconcini di soia e lasciateli sobbollire per circa 25 minuti. Scolare i bocconcini e strizzarli molto bene. In un pentolino amalgamare il succo di un grosso limone, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, 2 cucchiai di salsa di soia, la fecola di patate e 1 pizzico di zucchero. Mescolare per evitare che si formino grumi e spegnere quando accenna bollore. Preparare in un piatto la farina e infarinare i bocconcini di soia ben strizzati. In una padella scaldare bene dell’olio evo. La padella deve essere completamente coperta dall’olio. Buttare in olio ben caldo i bocconcini infarinati, mescolare e aggiungere una spruzzata di salsa di soia quando l’olio è stato assorbito. Aggiungere la salsina al limone, mescolare a fiamma alta per mezzo minuto, spegnere e servire ben caldo accompagnando con riso basmati o verdure a piacere.
Soba in crema di finocchio
- by laboratorioveg
Avevo sottomano un piccolo finocchio ed ero curiosa di assaggiare gli spaghetti di grano saraceno comprati in un negozio giapponese qualche giorno prima. Ecco il risultato.
Lista della spesa (per 2 persone): 150g di spaghetti di grano saraceno giapponesi (soba), 6 cucchiai di panna di soia, 1 finocchio piccolo, 1 cucchiaino di tahin (crema di semi di sesamo), 1 cucchiaio di salsa di soia shoyu, sale, semi di sesamo.
Portare ad ebollizione una pentola di acqua salata e nel frattempo tagliare il finocchi in piccoli pezzi e mettere da parte i suoi “capelli” (è chiaro?Sto parlando di quei filetti verdi che trovate sulle estremità del finocchio!!
). Frullare la panna di soia con il finocchio, un pizzico di sale e il tahin. Aggiungere i capelli del finocchio e mescolare. Salare l’acqua che bolle e buttare i soba. Lasciare non più di 5 minuti, scolare e passare sotto acqua fredda corrente affinché non restino appiccicati. Scaldare bene una padella antiaderente e far saltare i soba per un minuto. Aggiungere la salsa di soia e la crema di finocchio e spegnere subito la fiamma. Il tocco in più: far tostare in una padella una manciata di semi di sesamo e aggiungerli agli spaghetti prima di servire!
Sushi Vegan
- by laboratorioveg
Quando ero una carnivora adoravo il sushi. lo amavo proprio. Mi piace la cucina giapponese, mi piacciono le bacchette e tutto il resto. Chissà perchè credevo che avrei rinunciato a questo cibo prelibato…non sapevo che esistesse il makizushi vegano! La settimana scorsa sono stata al ristorante giapponese con alcuni cari amici e ho scoperto la bontà del sushi vegan!! Insomma…l’alga nori è così buona e così saporita che…il pesce è quasi un di più!!
Esaltata da questa scoperta ho deciso di imparare a preparare il makizushi a casa e…ecco il risultato!!!
Lista della spesa (per circa 20 pezzi): 2 fogli di alga nori, 125g di riso per sushi, 1/2 cetriolo, 1 carota, 1 cucchiaio di aceto di riso (o di mele), tofu silk o formaggio vegetale spalmabile al naturale (fac.), maionese vegana (fac.), acqua, salsa di soia tamari e wasabi(per servire), 1 stuoino per sushi.
E’ fondamentale che la cottura del riso venga fatta in questo modo: lavare il riso in una ciotola di acqua fredda o con un colino (scolapasta) e ripetere l’operazione per 3 volte o comunque fino a quando l’acqua non sarà completamente trasparente. Lasciare sgocciolare il riso per 1/2 ora. Mettere in una casseruola il riso con 250ml di acqua. Portare ad ebollizione (fiamma medio-alta), abbassare la fiamma, mescolare e cuocere per circa 10 minuti. Assaggiare il riso per controllare che sia morbido. In caso contrario aggiungere ancora acqua quanto basta. Spegnere la fiamma e lasciar riposare per 10 minuti.Tagliare la verdura in striscioline lunghe. Versare il riso in una ciotola e incorporare l’aceto di riso (io ho usato quello di mele) con un cucchiaio di legno. Lasciare raffreddare. Posizionare l’alga nori sullo stuoino e disporvi il riso lasciando un margine vuoto di circa 3cm. Aggiungere una striscia di maionese vegana precedentemente mescolata con il tofu silk o il formaggio vegetale spalmabile, posizionare le verdure e iniziare ad arrotolare tenendo ferma la verdura con le dita e sagomando bene. Mi raccomando: bisogna ressare bene se no i rotolini saranno molli e si romperanno facilmente.
Srotolare lo stuoino e tagliare il rotolino in pezzi con un coltello affilato. Ripetere la stessa operazione con un altro foglio nori oppure provare a fare il contrario e cioè: appiccicare il riso all’alga nori divisa a metà. Poi la si gira e sullo stuoino rimane appoggiato il riso. Mettere tofu e verdura sull’alga e arrotolare. L’alga rimarrà all’interno.
Mettere in una ciotolina la salsa di soia tamari, aggiungere una punta di wasabi e…mangiare!!!!
Se qualcosa non vi è chiaro: Video preparazione Maki
N.B. Io i fogli di alga nori li ho lasciati interi infatti mi sono venuti dei pezzi di sushi piuttosto grossi. Il mio consiglio è quello di dividerli a metà affinchè siano della giusta dimensione.
Zuppa di miso
- by laboratorioveg
La Zuppa di Miso o anche Misoshiru è una zuppa tradizionale della cucina giapponese e prende il nome dal suo ingrediente principale: il Miso. Grazie alla presenza di enzimi, lactobacilli e lieviti, il miso svolge un’efficace azione di stimolo per la digestione. La prima volta che ho assaggiato la zuppa di miso mi trovavo a Brema, in Germania, nel ristorante vegan migliore in cui ho pranzato. Insomma, mi aveva colpito molto e ho deciso di fare la mia personale versione. E’ diversa da quella che ho mangiato ma non meno buona. Ecco la ricetta di questa zuppa digestiva molto amata dalla cucina macrobiotica.
Lista della spesa (per 2 persone): 5 bicchieri d’acqua, 1 porro, tofu a piacere, 1 pezzo di alga kombu di circa 10 cm, una puntina di dado vegetale, 2 cucchiaini di miso di riso, salsa di soia tamari, olio di sesamo (fac.).
Lasciare a mollo l’alga tagliata a pezzetti per circa 10 minuti. Mettere l’acqua in una pentola, aggiungere un pezzetto piccolo piccolo di dado vegetale, l’alga e il porro tagliato a rondelle. Io ho mantenuto due pezzi di porro interi e li ho fatti bollire così insieme a tante rondelle. Tenere qualche rondella di porro da parte per guarnire al momento di servire in tavola. Dalla bollitura aspettare 5-10 minuti (a seconda di come preferite la consistenza delle alghe) e buttare nella pentola il tofu tagliato a cubetti piccoli. Fare bollire per 5 minuti, spegnere la fiamma e aggiungere due cucchiaini di miso e qualche goccia di salsa di soia (non esagerate!). Servire guarnendo con i porri freschi a rondelle e con qualche goccia di olio di sesamo.















