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Liberatorioveg – Piccola VegAntropologia Autoironica
- by ScioccAnanda
Vegariano: neologismo coniato inconsapevolmente dalla mia mamma, che però sembra la sintesi di vegetariano-vegano , oppure vegano alto, biondo e moderatamente Nazi.
Veganoso: vegano permaloso-astioso-fastidioso tendente alla reiterata polemica, da non confondere con Veganorso (vegano dal carattere un po’ chiuso e spesso molto peloso).
Veganista: vegano settario e autoghettizzante, convinto antispecista ad esclusione della specie umana. Nelle notti di plenilunio si riunisce con altri veganisti per sacrificare carnivori petulanti al Dio Vegan.
Veganabile: vegetariano da “convertire” secondo i veganisti, ma molto abile nell’eluderli.
Veganello: vegano fluido, leggero e garbato nei modi e nell’eloquio, disponibile anche in comode confezioni di cartone.
Vegastronomico: vegano misto, intriso di energia cosmico culinaria, influssi astrali e fame atavica. Attivista zodiacale, tende al finemondismo se arriva ad una festa a buffet già iniziato.
Vegabondo: vegano nomade, tendente allo scrocco globale.
Vegortoressico: vegano con attenzioni maniacali nei confronti del cibo. Mangerebbe solo frutta e verdura BIO coltivata da se stesso. In ogni alimento sente sapore di carne o di pesce, gli dai una pizza e dopo il primo morso ti dice: “c’è lo strutto”, tocca e assaggia tutto in modo interrogativo. In pratica è la versione vegana del bambino del “Sesto Senso”…. VEDE OVUNQUE ANIMALI MORTI.
Veganuro: vegano ultra intransigente, duro e puro, legge anche il futuro e poi lo scrive sul muro o se lo tatua in un posto sicuro.
Veganaccio: vegano preferibilmente localizzato geograficamente nell’Alta Maremma.
Veganicchio: vegano incerto a tratti aggressivo a tratti remissivo, generato dall’incrocio tra Veganuro e Veganoquaquaraquà (vegano che si vergogna di esserlo fino a diventare Vegesiliato…)
Testimone di Geovegan: …non apritegli mai la porta ne rispondetegli al citofono, ha sempre nel portafoglio foto di animali squarciati o vivisezionati che non vede l’ora di mostrarvi !!!
Veganonzo: se lo pesti porta fortuna…. (dicono).
VeganEGO: vegano egoico tendente al negazionismo (con gli onnivori non si discute perchè non esistono).
Vegìlike(leggi vegailaik) o Vegustotodo: vegano fortemente indicizzato e mipiacione (in pratica l’unica parte del suo corpo veramente vegan è l’indice della mano destra).
Vegetanti: più cervelli vegani consorziati in un enorme corpo unico, hanno difficoltà a prendere posizioni univoche e a trovare toilette idonee alle loro dimensioni.
Vegonzo&Veganza (o Veganzo&Vegonza): Fanno coppia nella vita e nell’arte , caratterizzata da tutti i pregi e i difetti del classico duo comico o musicale da avanspettacolo (tipo Stanlio e Ollio, Gianni e Pinotto, Sonny e Cher, Gigi e D’Alessio…)
Vegesoli: … sono gli ex vegonzi o veganzi in seguito a dissidio artistico o famigliare. Da non confondere con i Vegesòle: vegani sempre molto abbronzati, abilissimi nell’arte del riciclo (di sè stessi) vista la quantità di “bidoni” che posseggono ma che soprattutto tirano agli altri….
infine eccomi: Veganacchio: vegano a cacchio…. portatore insano di dubbi, il suo motto: Tutto è Vegan e Vegan è Tutto, ma anche No! (forse.., mah!,.. vabbè).
…e voi che tipo di Vegani siete o conoscete?
Liberatorioveg – Eat different!
- by ScioccAnanda
Prima di iniziare la lettura del seguente articolo, se possibile….cliccate su play:
Eat different!….
ovvero, Doman-dementi sulla relazione tra libere scelte sessuali e alimentari. Confesso che ho ricordi da adolescente teologicamente confuso, sulla storia del Paradiso. Con tutto il dispetto, la letteratura fantasy non mi ha mai entusiasmato più di tanto.
Tutto questo inferno per una mela ?
e se era una pera, una banana o un fico che succedeva?
Adamo era preoccupato delle dimensioni del serpente?
La frase a lui attribuita : “Quanto mi sei costata, è una costata-azione?”
I nostri presunti progenitori ad Edenland giocavano a nasconDio ? Se si, “’…’Ttana Eva! ”…espressione ancora in voga , lo certifica o lo si deve a sviluppi successivi e più terreni?
Da lì in poi coprirsi le pudenda, era una scusa per poi mangiare la foglia?
Possiamo finalmente nel ventunesimo secolo superare il desueto concetto di Peccato Originale e indirizzarci entusiasti verso un Peccato Geniale?
Azzardo un esercizio ginnico-verbale: un parallelismo Sulla Libertà sessuale: tutti d’accordo, è una scelta. Essere fedeli è socialmente più accettato ma se siete dei “birichini” troverete una certa tolleranza (anche relative case di..).
In pratica ognuno è libero di farsi chi gli pare, basta che le corna siano degli altri?
O che non si sappia troppo in giro? E’ più semplice farsene una ragione.. ?
La ragione di facili costumi si “concede” più facilmente? (… agli sciocchi, per esempio?)
Forse è più facile perdonare qualcosa da cui comunque siamo tutti più o meno fortemente attratti o tentati e che ci potrebbe capitare? (Chi di voi ha pensato: “magari!” ???)
La Libertà alimentare: è anch’essa una scelta ?
Perchè se ci si dichiara vegetariani/vegani vieni considerato dai più un estremista? (ho notato che generalmente non c’è scampo agli estremi o vi ci mettete da soli o vi ci mettono gli altri…!)
Perchè le abitudini alimentari non sono altrettanto tollerabili? (mancano ristoranti di tolleranza?)
Il Cibo ha a che fare con la Mamma, la Casa, il Focolare..il Nutrimento interiore???
Se possiamo immaginarci egualmente onnivori o frugivori sessualmente perchè non possiamo immaginarci allo stesso modo a tavola ???
E’ una proposta o-scema?
Siamo ciò che mangiamo ?
O siamo anche ciò che scegliamo di mangiare?
Siamo chi copuliamo…?
O siamo anche chi scegliamo di copulare?
O è solo una questione di farsi (usarsi) a vicenda…?
C’è una fame sessuale alla quale si perdona qualunque appetito e una fame alimentare alla quale non si può concedere un appetito etico-consapevole? Prima viene lo stomaco e poi la morale…?
Le cose belle della vita devono per forza essere immorali, illegali, alzare i livelli di colesterolo o contribuire all’effetto serra?
Meglio le patate o meglio l’epatite…?
La torta salata deve per forza essere anche costosa?
Siamo come la maionese che non impazziamo solo se ci sbattono perbene…?
Mangiarsi una margherita, è una pizza idea?
ll cibo Afrodisiaco non da anche a voi l’ansia da digestione, prima che l’ansia da prestazione?
La torta nuziale è in assoluto il cibo che più di altri fa diminuire i rapporti sessuali in una coppia?
Avete riso abbastanza, adesso pasta !
E allora coraggio, Eat different! …
Se avete i piedi piatti provate ad apparecchiare le vostre tavole correndoci sopra ….Tanto la vita è come un buon pasto (o una buona copula), al momento del dolce spesso ti portano il conto….
Cogliete la prima mela come se fosse l’ultima!!!
Polpette di farro in salsa al curry
- by laboratorioveg
Certe volte grazie ad un “recupero” si possono preparare delle ottime ricette vegan. In questo caso avevo preparato del farro e un brodo vegetale. Li ho uniti e sono diventati un goloso secondo piatto vegano: polpette di farro in salsa al curry!
Ci sono varie ricette di salse al curry sul web…quella che vedete qui sotto è la versione nata nella mia cucina vegana!
Lista della spesa (per 3 persone): 300g di farro decorticato precedentemente cotto, 2 carote bollite, 1 cipolla bollita, 2 gambe di sedano bollite, 1 cucchiaio abbondante di farina di ceci, olio evo, sale, (per la salsa) 2 cipollotti freschi, 1 cucchiaio di curry in polvere, 2 cucchiai di farina di riso, brodo vegetale q.b., 1 confezione di panna di soia, 1 cucchiaino di maionese veg (fac.), 1 cucchiaino da caffè di senape.
Frullare le verdure bollite, che avete utilizzato per fare un brodo vegetale e quindi già salate, con il farro. Unire a questo composto un cucchiaio abbondante di farina di ceci e mescolare. Creare delle palline con le mani. Devono risultare morbide ma compatte. Se non fosse così aggiungete ancora 1 cucchiaio di farina di ceci. Formare le palline e poi appoggiarle su una teglia coperta con carta da forno precedentemente oliata e schiacciarle leggermente per ottenere un disco. Procedere in questo modo fino ad esaurire il composto. Spennellare con un filo d’olio la parte superiore dei “dischi” e infornare a 170° per circa 15 minuti.
Mentre aspettiamo le polpette prepariamo la salsa. Fare soffrigere in 2 cucchiai di olio evo 2 cipollotti finemente tritati. Togliere dalla fiamma e aggiungere il curry e la farina di riso. Stemperare con del brodo vegetale (è possibile anche usare del latte di riso al posto del brodo) rimettendo sulla fiamma. Quando la farina si sarà ben amalgamata al resto e non ci saranno più grumi aggiungere la panna di soia, la maionese veg e la senape. Spegnere la fiamma e amalgamare bene il tutto. Servite ai vostri ospiti guarnendo le polpette di farro con la salsa al curry!
Eccovi servita un secondo piatto perfetto per una alimentazione vegana!
Prossimamente altre ricette di salse sfiziose, seguiteci!
Primi passi verso una buona alimentazione Veg*
- by laboratorioveg
Ultimamente molte persone mi hanno chiesto qualche consiglio per modificare la loro alimentazione. Ci tengo a precisare che non ho alcuna competenza medico- scientifica e posso semplicemente dare qualche consiglio pratico che traggo dalla mia esperienza di vita. Che voi vogliate passare al vegetarianesimo o al veganismo a livello pratico poco importa o meglio: essere vegetariani significa, a mio parere, avere rispetto della vita ed essere informati su ciò che acquistiamo e quindi i derivati animali in una dieta vegetariana corretta vengono consumati saltuariamente e corrispondono a certi criteri. Ecco una piccola guida per cavarsela al meglio nella jungla del consumismo onnivoro, dove la parola onnivoro purtroppo significa anche consumo di sostanze chimiche e conservanti…bleah!
Eliminando dalla vostra alimentazione carne e pesce troverete molti alimenti che potranno sostituire più che degnamente le proteine animali. La vostra prima spesa veg sarà quindi composta da ingredienti di base fondamentali per la vostra salute ma anche per i piaceri del palato.
Legumi: Esistono una miriade di legumi che potrete cucinare in una miriade di modi. Potete frullarli per ottenere delle polpette o delle salse, potete ottenere zuppe gustosissime o freschi secondi piatti. Nella cucina indiana moltissime pietanze sono a base di legumi e anche quella tradizionale italiana non scherza! E allora comprate fagioli borlotti, cannellini, all’occhio, neri, rossi e non tralasciate i ceci e le lenticchie di ogni tipo. Curiosate nelle botteghe tipiche, infilatevi in ogni bottega bio che incontrate sulla vostra strade e compratevi i legumi più antichi, più sconociuti e più curiosi che trovate! Utilizzate quelli in scatola solo in caso di emergenza. Basta abituarsi a mettere in ammollo i legumi la sera prima o al mattino prima di andare in ufficio.
Altre proteine vegetali: esistono altre interessanti alimenti che possono derivare da legumi come il Tofu e il Tempeh oppure come il Seitan che deriva invece dalla farina. Davvero squisito è l’Hemp-fu che deriva invece dai semi di canapa. Si prestano benissimo a diverse preparazioni. Sul blog trovate molte ricette a base di tofu e seitan, provatele!
Cereali integrali: eliminate dalla vostra dispensa la pasta bianca, il riso bianco, la farina bianca e i prodotti da forno bianchi. Cacciateli via. Sono seria e vi spiego il perchè. Prima di tutto in tutti questi prodotti trovate zucchero, conservanti e robaccia dannosa per la vostra salute e secondariamente perchè il chicco integrale è un vero toccasana per il vostro corpicino ma anche per la mente…sperimentare nuovi sapori è bellissimo!
Iniziate comprando pasta integrale e riso integrale. Poi provate il farro, il miglio, la quinoa, l’orzo, l’avena il bulgur e chi più ne ha più ne metta. Provate la farina di farro e di kamut, integrale. Ecco un link interessante per approfondire: I cereali integrali.
Frutta e verdura: non dimenticate mai che al primo posto per una buona dieta veg* trovate verdura e frutta. Consumate solo frutta e verdura di stagione, biologica o comunque coltivata senza pesticidi e sostanze chimiche dannose per il vostro organismo. Non mangiate solo verdura cotta. Una buona percentuale di crudo è importante. Potete rifornirvi presso i supermercati biologici oppure da qualche produttore locale (magari rivolgendovi a qualche Gruppo di Acquisto Solidale). Comprare solo verdura di stagione vi porterà non solo dei benefici per la salute…provate l’emozione di mangiare una zucchina dopo mesi e mesi di astinenza, sentitevi in completa sintonia con la natura. E’ un’esperienza meravigliosa!
Importanti prodotti affini: la vostra spesa si arricchirà sempre di più di alimenti che prima non consideravate o che consumavate raramente. La frutta secca in forma di noci, mandorle, pinoli e quant’altro ma anche semi oleosi come quelli di sesamo, di girasole o di lino. Non possiamo dimenticare le alghe che sono ricche di nutrienti importantissimi e possono portare un tocco di originalità ai nostri piatti. L’agar agar sostituirà la colla di pesce nella preparazione di budini e aspic e tutte le altre varietà potranno essere utilizzate per zuppe, polpette, insalate, primi piatti.
Erbe aromatiche e spezie: una voce a parte per tutte quelle erbe aromatiche e spezie che arricchiscono un piatto e aiutano a limitare l’uso del sale. Dai sapori più classici della cucina mediterranea come l’alloro, il rosmarino, il prezzemolo, la salvia, la maggiorana, il timo e l’erba cipollina fino a curiosare in tutti i banchi del mercato per trovare l’aneto, il dragoncello, il coriandolo, la menta freschi. Per le spezie affidatevi ad un rivenditore di fiducia. Le spezie di qualità hanno un costo alto ma durano molto tempo. Dalla qualità della spezia utilizzata dipenderà la riuscita del piatto. Evitate quelle orribili spezie in barattolo che trovate nei supermercati.
Sostituire latticini e uova: Voglio comprendere anche i vegetariani perchè secondo il mio parere scegliere di essere vegetariani non significa vivere mangiando continuamente formaggio e uova. In un’alimentazione equilibrata e rispettosa degli animali consumare questi alimenti significa essere più che informati sulla loro provenienza. Nell’ottica di una riduzione sostanziale sostituite il latte vaccino con il latte di soia, avena e riso sia per la prima colazione sia nella preparazione di creme, budini, dolci, besciamelle. Sostituite lo yogurt vaccino con quello di soia. Il parmigiano può essere sostituito da un misto di mandorle pelate e lievito alimentare in scaglie. Nelle torte salate sostituire la ricotta con il tofu. Il formaggio che viene consumato (in quantità minime) deve avere il caglio microbico e provenire da allevamenti biologici o, ancora meglio, da piccole produzioni locali. Per quel che riguarda le uova sconsigliamo in generale di acquistarle nei negozi, anche se biologiche. Mangiare uova in modo rispettoso può solo significare una vera conoscenza del luogo in cui vengono prodotte..insomma..la classica zia in campagna che le tiene libere è ok.
Credo di non aver dimenticato nulla a parte un piccolo consiglio. Limitate lo zucchero. Limitatelo il più possibile. Se seguite i consigli qui sopra inizierete a eliminarlo già da molte cose. Ma non basta. Preferite il malto d’orzo per dolcificare dolci e bevande!!
L’assunzione del calcio in una dieta vegana
- by laboratorioveg
Dopo aver parlato del ferro non possiamo di certo lasciare da parte l’altro incomodo, quello che viene tirato in causa non appena si comunica a qualcuno che si segue una dieta vegana e quindi priva di latticini: il calcio. Ci sono anche persone che hanno eliminato i latticini per gli effetti deleteri sul loro organismo. Perchè succede questo? Perchè molte persone non digeriscono o sono intolleranti ai latticini? Niente di più facile e logico! Semplicemente perchè TUTTI i mammiferi dopo lo svezzamento perdono la capacità di produrre l’enzima deputato alla digestione del latte. E questo mi sembra un bel segnale. Mi sembra una specie di scritta rossa lampeggiante che dice “Sei diventato grande, il latte non ti serve più” !
Sembra anche piuttosto strano che gli unici ad assumere latte di altre specie siamo proprio noi! Perchè continuiamo a mangiare tantissimi latticini allora? Beh, i derivati del latte venono proposti spesso come l’unica fonte di calcio della dieta. In natura però sono invece disponibili numerose fonti di calcio: cibi nutrizionalmente differenti accomunati dall’elevato contenuto di questa sostanza così preziosa.
Il problema della carenza di calcio, così frequente sopratutto in una società che consuma una miriade di latticini (il che dovrebbe essere considerato quantomeno strano!), è che si disperde. Quali sono i principali fattori che condizionano le perdite del calcio dall’organismo? La caffeina, le diete ricche di sodio e quelle ad elevato contenuto di proteine (soprattutto animali) aumentano la perdita di calcio tramite urine. L’alcol ne inibisce l’assorbimento intestinale.
Come dobbiamo comportarci per assimilare e sopratutto trattenere il calcio nel nostro organismo?
Prima di tutto dobbiamo fare esercizio fisico. Mi dispiace per tutti voi vegan-pigroni che vi rimpinzate di frittelline di fiori zucca (come me!) ma dovete muovermi perchè l’esercizio fisico rallenta la perdita di tessuto osseo ed è uno dei più importanti fattori per la salute delle ossa. Secondariamente dobbiamo assumere proteine in modo moderato e basare la nostra dieta prevalentemente sui cibi vegetali. Questi accorgimenti fanno si che si possa ottenere un rapporto favorevole tra entrate e uscite proprio grazie alla riduzione della perdita di calcio.
Alimenti ricchi di calcio (quantità per 100g):*
Cereali: latte di riso addizionato con calcio, pane al malto, grano saraceno, crusca di frumento,muesli, pangrattato, biscotti per l’infanzia 130-104mg Croissant, farina d’avena pane di segale,cornflakes, biscotti wafers, germe di frumento 80-72mg Riso parboiled crudo,fette biscottate, fiocchi d’avena 60-54mg Farro, farina d’orzo, frumento tenero 43-35mg.
Legumi: soia secca 257mg Farina di soia 210mg Tofu, ceci secchi crudi, fagioli crudi, fagioli cannellini secchi crudi, latte di soia addizionato con calcio 159-120mg Fagioli borlotti secchi crudi, tempeh, fave secche sgusciate crude 102-90mg Ceci secchi cotti, lenticchie secche crude, fagiolini surgelati cotti, piselli secchi, fagioli cannellini secchi, fagioli borlotti secchi cotti, lupini ammollati, piselli freschi crudi, fagioli borlotti freschi crudi, ceci in scatola 58-43mg
Verdura: salvia 600mg Pepe nero 430mg Rosmarino, tarassaco o dente leone, rughetta o rucola 370-309mg Basilico, prezzemolo, menta 250-210mg Spinaci surgelati, foglie di rapa, cicoria da taglio 170-150mg Agretti, bieta cotta, radicchio verde 131-115mg Broccoletti di rapa crudi, cardi crudi, invidia, carciofi crudi 97-86mg Spinaci crudi, cicoria di campo cruda, cavolo broccolo verde ramoso crudo, bieta cruda, cavolo cappuccio verde, cavolo cappuccio rosso 78-60mg Porri crudi, lattuga a cappuccio, sedano rapa, cipolline crude, cavoli di bruxelles crudi, germogli di soia, lattuga da taglio, finocchi crudi, lattuga, cavolfiore crudo, carote crude, rape crude, ravanelli, fiori di zucca, radicchio rosso 54-36mg
Frutta fresca seccata o secca: tahin di sesamo 816mg Mandorle dolci secche 240mg Fichi secchi, nocciole secche, crema di nocciole, noci, pistacchi 186-131mg Albicocche disidratate, noci secche, uva secca,olive da tavola conservate, albicocche secche, arachidi tostate, olive verdi, olive nere, pesche disidratate, prugne secche, ciliegie candite, castagne secche 86-56mg Arance, lamponi, pesche secche, fichi, mirtilli, mele disidratate, pinoli 49-40mg
Vi sentite più tranquilli nonostante non assumiate latticini?
* Fonte: Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (Inran 2000).
Qualche ricetta di LaboratorioVeg utile per l’assunzione di calcio:
Salsa mediterranea
- by laboratorioveg
Quando si organizza una cena per molte persone o un buffet le salsine accompagnate da pane o focaccia, magari fatti in casa, sono un buon aperitivo-antipasto secondo me. Prima di tutto grazie alla rapidità dell’esecuzione, molto importante quando ci aspettano altre 2-3 portate!
Spesso mi vengono chieste ricette vegan veloci: questa salsina è nata in 5 minuti quindi è una ricetta VELOCISSIMA e con poche calorie!
Lista della spesa: 270g di tofu silk (morbido), 4 pomodori secchi, 3 cucchiai colmi di olive taggiasche, un pizzico di sale.
Frullare tutti gli ingredienti. Fine.
Lasciate cadere qualche goccia d’olio delle olive e dei pomodori secchi, controllate bene se vi piace la quantità di sale e se preferite modificate le dosi di pomodori e olive sulla base del vostro gusto! Servite con grissini, focaccia, pane ma anche con carote e sedano tagliati a listarelle. Potrebbe essere una vera sorpresa per il palato!
Buona giornata!
Tofu strapazzato con zucca e radicchio
- by laboratorioveg
La prima volta che ho “cucinato” il tofu mi ha fatto vomitare. Dico davvero. Lo trovavo gommoso e insapore. A distanza di qualche tempo ho iniziato ad apprezzarlo per la sua versatilità, per la sua capacità di assorbire i sapori e addirittura anche per la sua consistenza. Uno dei miei piatti vegani preferiti è il tofu strapazzato con il sugo di pomodoro.
Incredibile…chi l’avrebbe mai detto!! Continuo con le sperimentazioni culinarie sull’onda del tofu strapazzato con questa variante autunno-inverno molto interessante!!
Se piatto unico queste dosi soddisfano una sola persona!!
Lista della spesa (per due persone): 150g di zucca, 120g di tofu al naturale, 5 foglie di radicchio rosso, sale, curcuma, olio evo.
Scaldare il padella un cucchiaio di olio evo e aggiungere la zucca tagliata a cubetti. Lasciar cuocere mescolando di tanto in tanto per 8-10 minuti e aggiungere il radicchio tagliato sottile sottile.
Cuocere fino a quando il radicchio non sarà morbido e salare a piacere. Sbriciolare il tofu con una forchetta e metterlo in padella. Mescolare e aggiungere la curcuma e un filo d’acqua. Lasciar cuocere per 2-3 minuti mescolando. E’ pronto!!
Crocchette di tempeh
- by laboratorioveg
Il Tempeh è un alimento fermentato dalla consistenza compatta e leggermente gommosa dal sapore forte, che ricorda il gusto di noci e funghi. E’ originario dell’Indonesia dove tutt’ora è uno dei cibi più popolari e viene generalmente ricavato dai fagioli di soia gialla.
Ricorda la carne per consistenza ma sopratutto per la sua composizione proteica. Rispetto alla carne ha una buona dose di fibre, meno grassi e una composizione complessiva più digeribile e assimilabile. Presenta inoltre una percentuale di vitamina B12 di origine batterica, normalmente assente (o quasi) nei vegetali.
Non tutti sanno dove acquistare questi alimenti. Per questo motivo sto cercando di creare una sorta di “mappatura” della mia città (Genova) con i luoghi dove acquistare prodotti che possono sembrarci strani e introvabili come il seitan, il tofu e il tempeh (dovrete avere pazienza…).
Per ora posso dire che io compro nei supermercati Naturasì, dove si trovano diverse marche di Tempeh ma esistono anche negozi biologici online che spediscono direttamente a casa vostra…adesso passiamo alla lista della spesa!
Lista della spesa (dosi per circa 20 crocchette): 200g di tempeh, 150g di patate, 75g di riso, 1 cipolla, 8-10 foglie di salvia, pangrattato, 1 cucchiaio di lievito in scaglie (facoltativo),gomasio (facoltativo), olio, sale.
Bollire il riso e le patate (pelate e tagliate a spicchi) per circa 15 minuti, nel frattempo rosolate la cipolla,le foglie di salvia intere e un pizzico di sale (con fiamma medio-bassa) in due cucchiai d’olio. Se necessario aggiungete un pochino d’acqua (devono rosolare circa 10 minuti).
Scolate riso e patate e una volta raffreddati frullateli con il tempeh ridotto a pezzetti, alla cipolla e salvia con fondo di cottura, al lievito in scaglie (io per le crocchette che vedete in foto non l’ho utilizzato) e a 3-4 cucchiai di pangrattato che vi serviranno a rassodare il composto.
Formate delle palline grandi come noci con il composto ottenuto, con le mani leggermente oliate, e poi schiacciatele (vedi forma nelle foto).
A questo punto potete scegliere se impanarle leggermente nel pangrattato o se spolverarle con del gomasio (il gomasio è un composto di sale e semi di sesamo che serve a insaporire le pietanze): io ho optato per la seconda opzione ma credo che non ci sia troppa differenza nel risultato.
Concludete friggendole in abbondante olio (come ho fatto io) o rosolandole in padella (mi sembra più salutare!)
Potete servirle con quello che preferite, io le ho accompagnate con dei finocchi crudi marinati con olio e limone e con la salsina di tofu e zucchine (la ricetta è già sul blog).
Buon divertimento!











