Il VeganFest visto da Laboratorioveg.it

 - by laboratorioveg

Le aspettative erano molto alte, forse troppo. C’è da dire che io sono abituata a girare con amici onnivori e a ritrovarmi nelle sagre più disparate dedicate a loro (ma anche a noi…mi vengono in mente la Sagra della Zucca e  la Sagra della Melanzana il liguria) e che ho una certa idea della cucina vegana e della cucina in genere. Quello che riempie la mia vita non deve essere solo vegano…deve essere perfetto. Ok, sono una perfezionista, una noiosa, una polemica ma è così. Io sono abituata all’eccellenza. Sono abituata a cercare di migliorare ogni ricetta, sono abituata a recensire in modo entusiastico solo quei posti che se lo meritano. Tendo a evitare di pensare “beh, per essere un ristorante vegan, una festa vegan, un cibo vegan allora era buono, bello etc.” Per me questa frase non ha nessun senso. Ma proprio nessuno. Scusatemi, davvero, ma sono troppo abituata a confrontarmi con chi è un gradino (anche due o tre) sopra di me e lo faccio perchè solo così potremmo raggiungere l’eccellenza e costituire una valida alternativa a questa alimentazione onnivora che è tanto in voga (Sigh!).

Arriviamo al VeganFest di Camaiore verso le 12.30 di sabato 23 aprile. Siamo in 4: Anna, la speaker radiofonica di LaboratorioVeg che ho conosciuto di persona solo qualche ora prima, David e Mary (GAS Vegano genovese di cui faccio parte anche io) e ovviamente…ci sono io a rappresentare LaboratorioVeg!!  :-) Iniziamo ad aggirarci piuttosto famelici.

La Villa sembra davvero bella: c’è tanto verde e molta gente che gira. Sono elettrizzata! :-)   Iniziamo a guardare qualche banchetto e alcuni sono davvero interessanti! Acquisto i semi di canapa, la panna spray vegan e prendo contatti con i vari espositori in vista di un approfondimento per il Gas Vegan! Certi banchetti li trovo fuori tema o meglio, non capisco bene in quale ottica possano essere annoverati come “Vegan” ma me li giro volentieri e ad un certo punto decidiamo di mangiare per poi partecipare ad un workshop sulla cucina zen! Ci mettiamo in coda per un piatto indiano ma dopo 10 minuti di coda ci informano che dobbiamo aspettare una mezz’ora perchè devono cucinare di nuovo tutto da capo!Hanno esaurito le scorte e sono solo le 13.30!! La pizza ci sembra molto semplice (pizza rossa con capperi o focaccia con cipolle) e alla fine decidiamo di aspettare e di dirigerci verso il workshop di cucina! Purtroppo scopriamo che si trova in una saletta minuscola dove ci saranno 20 sedie e non riusciamo quasi a entrare. Fuggiamo immediatamente a causa della calca e rimaniamo piuttosto delusi.Ci sarebbe piaciuto partecipare e ce ne torniamo mesti mesti nella zona “cibo”!

Finalmente riusciamo a trovare dei panini, molto buoni e a gustare una birra artigianale! :-) Il pomeriggio trascorre tra un giro e l’altro. Gli espositori sono tanti ma li visitiamo tutti in poche ore.  Decidiamo di andare a riposare due orette per poi tornare e provare il ristorante. E’ stata la prima cosa che mi ha colpito quando ho visitato la pagina dedicata sul sito web dell’evento.

Cito testualmente: “Al VeganFest EXPO’ 2011  sarà possibile usufruire dei servizi di un bellissimo ed esclusivo Ristorante Vegan. L’ambientazione assolutamente unica vi lascerà un ricordo indelebile di come la cucina Vegan possa essere inaspettatamente gustosa ed originale.”

Per farvela breve è stata una delle cene più tristi della mia vita. Lo voglio dire principalmente per un motivo: non voglio che un onnivoro possa anche solo lontanemente pensare che quella sia la nostra idea di cucina gustosa ed originale. Davvero, non me ne voglia l’organizzazione del VeganFest, sicuramente si sono sbattuti un sacco ma non si possono fare queste figure.

Se non c’era la possibilità di avere una cucina gustosa e originale non si scriveva sul sito web oppure non si faceva direttamente il ristorante. Lo dico con il cuore, lo dico come se l’avessi organizzato io, evitiamo queste cose perchè già ci sono molti onnivori che ci vedono come degli sfigati che vivono senza gusto. Essere Vegan non ha nulla a che vedere con quello che è stato mangiato quella sera. E qui chiudo con una frase presa dal sito web del Vegan Fest che mi aveva davvero incuriosito. Spero che il catering voglia ripensare a questa cosa perchè sono sicura che con l’aiuto di qualche cuoco vegano saranno in grado di fare qualcosa di buono. Ciò lo penso perchè, per onestà intellettuale, voglio dire che i panini erano preparati dal catering ed erano molto buoni.

“Il servizio verrà gestito da una grande struttura di catering tradizionale che ha deciso (e qui merita il nostro plauso) di attivare anche  un servizio di catering Vegan sull’intero territorio nazionale, addirittura creando una linea specifica di prodotti Vegan che proprio al VeganFest verranno presentati in anteprima.”

Chiudiamo l’argomento ristorante, sono sicura che ci sarà modo di ovviare al problema in occasione del prossimo VeganFest.

Il giorno successivo giriamo di nuovo nel pomeriggio per far vedere il tutto anche a Sandro (GAS Vegan Genova) che ci ha raggiunto domenica mattina e per salutare Nicole e Federico (RicetteVeg.com). Pranziamo nuovamente con i panini (quello con la mousse di seitan era davvero ottimo!!!) e poi ci pappiamo anche un gelato (ottimo anche quello!). Partecipiamo al VeganCamp ma abbiamo solo il tempo di presentarci perchè abbiamo in programma una cena al B&B Almora e ci aspettano per cucinare.

Concludo questo VeganFest con l’amaro in bocca ma sono comunque contenta di aver preso parte a questo evento. Mi aspettavo più “festa” (musica!) e maggiore attenzione ai workshop (gestione degli spazi) ma la prima volta non è mai semplice. Bisogna analizzare bene cosa è accaduto e cercare di criticarsi proprio per migliorare. Sono sicura che il prossimo anno andrà molto meglio e ribadisco che le mie critiche hanno il solo e unico scopo di puntare in alto e di migliorare attraverso una visione oggettiva (per quel che ci è possibile).

Complimenti a tutti coloro che si sono impegnati al massimo per realizzare questa iniziativa!

Vi invito a raccontare la vostra esperienza qui sotto per fornire vari punti di vista sull’evento e dare vita ad un dibattito costruttivo che possa portare a suggerimenti e proposte.

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