Month: giugno 2012

Burger di ceci e zucchine al curry

 - by Samantha

Quando è arrivato il box di PortaNatura di questa settimana e l’ho aperto non potevo che essere soddisfatta! Prima di tutto era ricco di verdura e frutta meravigliosa…carote con un ciuffo che nemmeno nei cartoni di Bugs Bunny, melone, albicocche e susine, pesche, insalata, pomodori, fagiolini e….zucchine!! Da qualche giorno mi frullava nella testa l’idea per un burger con le zucchine e infatti avevo messo preventivamente in ammollo i ceci la sera prima! :-) Il mio rapporto con i vegan burger è di odio-amore…non sono ancora riuscita a trovare quello perfetto ma devo dire che piano piano credo di avvicinarmi sempre di più alla meta! Quello che vi propongo oggi è davvero ben riuscito! Prima di friggerlo in padella vi sembra instabile e avete il dubbio che vi si stacchi da un momento all’altro ma invece…no! Una volta cotto diventa compatto ma mantiene la morbidezza! :-) La seconda soddisfazione è legata al foglio che c’era dentro al box! Infatti c’era la mia ricetta dell’insalata di bulgur e fagiolini con pomodori al limone! Provate a preparare questi burger e a mangiarli come secondo piatto, accompagnati da una fresca insalata, oppure….in un bel panino! :-)

Lista della spesa (per 5-6 burger): 100g di zucchine PortaNatura, 1 cipollotto Portanatura, 1 spicchio d’aglio, 200g di ceci cotti, 5 cucchiai di pangrattato, 1 cucchiaio di olio evo, 2 cucchiai di farina (+ q.b. per impanare oppure farina di mais q.b.), acqua, sale, pepe, curry q.b.

Tagliare a rondelle le zucchine e cuocerle al vapore per circa 10 minuti o comunque fino a quando non saranno morbide. Frullare i ceci aggiungendo un cucchiaio d’olio, l’aglio tagliato a pezzetti e acqua fino a creare un impasto omogeneo, non troppo morbido. Aggiungere le zucchine e il cipollotto tagliato e frullare qualche secondo o più (dipende quanto volete che i pezzi rimangano grossi). Disporre l’impasto in un recipiente, aggiungere il pangrattato, la farina, sale pepe e curry e mescolare bene. Formare dei burger con le mani e passarli nella farina di grano o di mais. Scaldare un filo di olio di semi di arachidi e friggere i burger da entrambi i lati.

Polpettone di patate e fagiolini vegan classico + versione bimby

 - by Samantha

Mia mamma qualche mese fa ha comprato il bimby, strumento per la cucina che ho sempre snobbato fino a quando non ho iniziato ad avere a che fare con lui. Grazie a Mariangela infatti ho scoperto che il bimby non è per forza un sostituto della cucina ma un prezioso aiuto per fare cose che noi umani non potremmo neanche sognare. Va bene, non è il caso del polpettone ma se vi manca la farina di ceci in casa e siete dotati di ceci secchi….beh…potete polverizzarli grazie al bimby. Comodo no? :-) E comunque…non sono qui per elogiare il bimby ma per darvi la ricetta del polpettone di patate e fagiolini vegano che ho fatto ieri con mia mamma. Io vi metto sia la versione tradizionale sia quella con il bimby…e siamo contenti tutti! :-)

Lista della spesa (per 4 persone): 380g di fagiolini, 450g di patate, 20g di cipolla bianca, 40g (una tazzina da caffè) di olio evo, 2 spicchi d’aglio, 40g di pangrattato, 20g di farina di mandorle (fac.), 1 cucchiaio di lievito alimentare in scaglie (fac.), sale, qualche rametto di maggiorana fresca.

Bollire o cuocere a vapore le patate e i fagiolini fino a quando non saranno morbidi, (ma non sfatti!). Frullare grossolanamente e mettere da parte. Soffriggere la cipolla e l’aglio in una padella capiente e aggiungere patate e fagiolini grossolanamente frullati. Insaporire per qualche minuto, togliere dal fuoco e aggiungere il pangrattato, la farina di mandorle e il lievito alimentare in scaglie, il sale e la maggiorana tritata finemente. Assaggiare l’impasto ed eventualmente correggere di sale. Infornare su una teglia coperta di carta da forno, rendendo uniforme la superficie con una spatola. Fare delle righe con la forchetta, spolverare con del pangrattato, mettere un filo d’olio sopra e infornare a 170° per 35 minuti. Togliere dalla teglia solo quando si sarà completamente raffreddato per evitare che si sfaldi.

Versione per il bimby:

Soffriggere 3′ 100° vel. 4 la cipolla, l’aglio e l’olio evo. Aggiungere patate e fagiolini tagliati a pezzetti e tritare grossolanamente con il turbo e spatolando. Salare a piacere e cuocere 20 minuti 100°, vel. 2. Lasciar raffreddare e aggiungere il pangrattato, la farina di mandorle, il lievito alimentare e la maggiorana. Mescolare lentamente. Ungere una teglia o coprirla con carta da forno, disporre il composto in modo uniforme, rigare con la forchetta e spolverare con pangrattato. Mettere un filo d’olio e infornare a 170° per 35 minuti.

Torta salata di zucchine (versione bimby)

 - by Mariangela

Tempo di preparazione: 1 ora + 24 ore per la ricotta
Tempo totale: 1 ora e 30 minuti

Lista della spesa (per 5-6 persone): (Per la ricotta di soia): 1 l   latte di soia – naturale, 5 cucchiai aceto di mele, (per la pasta sfoglia:) 370g di farina di tipo 0, 150 g yogurt di soia non zuccherato, 10 g olio evo, 65 g acqua fredda (per il ripieno:) 150 g panna vegetale, 1 cucchiaio di lievito alimentare in scaglie, 2 cipollotti, 3 zucchine medie, 1 carota media, 1 cucchiaino di curcuma, noce moscata q.b., 20 g olio evo, sale e pepe q.b., maggiorana fresca q.b.


1. Fare la ricotta ponendo dentro al bimby il latte e impostando 15′ 100∞C Vel.1. Quando mancano 5′ alla fine della cottura, versare l’aceto e impostare l’antiorario.

Nel frattempo preparare un colino a trama fine e un contenitore forato per permettere alla ricotta di rilasciare il siero. Una volta terminata la cottura scolare nel colino, quindi passare a lavaggio sotto acqua corrente fredda (serve per eliminare il sapore di aceto). Versare la ricotta nel contenitore forato e disporre il tutto sopra un altro contenitore in modo da raccogliere il siero che piano piano verrà rilasciato dalla ricotta. Lasciare raffreddare, togliere il siero e porre in frigo per 24 ore.

2. Preparare la pasta sfoglia inserendo nel bimby tutti gli ingredienti avendo l’accortezza di setacciare la farina. Impostare 50” Vel. spiga.

Formare una palla e ricoprirla con pellicola trasparente, quindi porla in frigo per 1 ora.

3. Preparare il ripieno per la torta salata: pulire e tagliare a cubotti i cipollotti, quindi inserirli dentro al boccale e impostare pochi secondi Vel.7. Raccogliere con la spatola sul fondo, quindi aggiungere l’olio e la carota tagliata a rondelle sottili. Impostare 4′ 100∞C Vel.1. Inserire le zucchine tagliate a rondelle sottili, aggiungere il sale, pepe e un pizzico di curcuma. Impostare 10′ 100∞C Vel.1 antiorario. A circa 2′ dalla fine aggiungere la maggiorana. Mettere da parte. Inserire nel boccale la ricotta, la curcuma, la noce moscata, il sale, il pepe, la panna vegetale e il lievito alimentare in scaglie. Impostare 10” Vel.4. Aggiungere le zucchine (tenendone da parte 3 cucchiai circa) e mescolare pochi secondi Vel.2 Antiorario.
Impostare il forno a 180∞C ventilato. Stendere la pasta sfoglia sulla pirofila rivestita da carta da forno e procedere mettendo prima le zucchine tenute da parte e poi il
composto ottenuto con la ricotta.
Chiudere ‘a pacchetto’ la torta, spennellarla con olio EVO per renderla dorata e croccante e infornare a 180∞C per 25-30 minuti.

Informazioni nutrizionali a porzione (valore giornaliero): Calorie 386.403Kcal; Proteine 13.254g (27%); Grasso Totale 8.956g (14%)(Sat.1.234g (6%)); Col. 0mg (0%); Carb. 62.443g (21%); Fibre 4.145g (17%); Zuccheri 10.178g; Calcio 75.095mg (8%); Ferro 4.57mg (25%); Sodio 105.207mg (4%); Vit.C 18.884mg (31%); Vit.A 2367.016UI (47%); Acidi grassi trans  0g.

Insalata di bulgur e fagiolini con pomodori al limone

 - by Samantha

Qualche settimana fa sono stata contattata da PortaNatura, una realtà che non conoscevo che mi ha stupito per l’alta qualità dei suoi prodotti. Tom e Caterina condividono con me l’amore per la natura e la frutta e la verdura che riempiono i loro box ogni settimana sono di ottima qualità, biologiche e biodinamiche. Il servizio a domicilio è inoltre una vera comodità per chi come me corre sempre da una parte all’altra e non ha molto tempo da dedicare alla ricerca di prodotti sani e buoni. Nel box di frutta e verdura vengono inserite delle ricette e così abbiamo pensato…perché non unire le nostre capacità e portare nelle case dei clienti di PortaNatura qualche ricetta di Laboratorioveg? Ogni settimana ricevo a casa il loro box e preparo qualche ricetta che valorizzi uno (o più di uno) dei loro prodotti in modo che voi possiate conoscere questa realtà e avere una ricetta dedicata a loro! E allora si parte! In ogni ricetta troverete l’indicazione di quali prodotti di PortaNatura sono stati usati…per questa ricetta ho utilizzato i fagiolini, il pomodoro e il basilico e ho dato vita ad una ricetta molto fresca per queste calde giornate estive! :-)

Lista della spesa (per 2 persone): 180g di bulgur, 2 manciate di fagiolini PortaNatura, 1 pomodoro ramato PortaNatura, 1 manciata di basilico PortaNatura, 3 cipollotti con foglie, 2 semi di coriandolo, 1 pizzico di cumino, il succo di 1/3 di limone, 1 spicchio d’aglio, olio evo, sale.

Cuocere il bulgur come da istruzioni sulla confezione (normalmente per ogni bicchiere di bulgur dovete metterne due di acqua, aggiungere sale, mescolare e far cuocere fino a totale assorbimento).

Tagliare finemente i cipollotti e le foglie e mettere da parte. Tagliare i pomodori a cubetti, aggiungere 1/3 dei cipollotti (senza foglie), lo spicchio d’aglio schiacciato, 1 manciata di basilico e bagnare con il succo di limone. Salare e aggiungere 2 cucchiai d’olio evo. Mescolare bene e mettere in frigorifero a riposare.

Scaldare in padella 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, aggiungere 2 semi di coriandolo e far scaldare. Dopo qualche minuto eliminare i semi e aggiungere i restanti cipollotti e le foglie. Spuntare e tagliare a pezzetti piccoli i fagiolini e aggiungerli ai cipollotti. Cuocere a fiamma bassa e con coperchio, se necessario aggiungere acqua per evitare che si attacchino. Dopo circa 5-6 minuti salare e aggiungere il cumino in polvere. Mescolare, mettere di nuovo il coperchio e lasciar cuocere fino a quando i fagiolini non saranno abbastanza morbidi.

Servire come nella foto oppure con i pomodori già uniti al bulgur. Buon appetito! :-)

Salsa di avocado, basilico e arame

 - by Samantha

Lo so che l’avocado arriva da lontano e questo non è molto ecologico. E’ vero ma è anche vero che ognuno ha le sue debolezze. La mia alimentazione ha un impatto bassissimo sull’ambiente e se una volta ogni tanto mi viene voglia di avocado ho imparato ad accettarlo e a fare una quantità abnorme di guacamole. Volevo una versione diversa e mi ricordavo che qualche tempo fa avevo letto una ricetta,  sul libro Cucinare le alghe di Alice Savorelli, che mi aveva illuminato e così ho preso l’avocado e ci ho provato, andando a memoria…e devo dire che il risultato è sublime. Non vi viene voglia di provarlo solo guardando la fotografia? ;-)

Lista della spesa (per 3 persone): 3 avocado maturi, il succo di un limone, mezzo spicchio d’aglio, una manciata abbondante di basilico, una manciata abbondante di alghe arame, sale e pepe.

Mettere in ammollo le alghe arame e prepare un pentolino di acqua da portare ad ebollizione. Pulire gli avocado e mettere la polpa in un recipiente con il succo del limone filtrato e lasciare da parte. Tritare l’aglio e il basilico dopo averlo lavato e asciugato e aggiungiamo all’avocado. Schiacciare bene in modo da creare una salsa grossolana. Potete usare un pestello, una forchetta o qualsiasi utensile utile a pestare. Dopo 10-15 minuti di ammollo cuocere le alghe nell’acqua bollente e scolarle dopo 10 minuti. Bloccare la cottura raffreddando le arame con un getto di acqua fredda, tritare finemente e aggiungere alla salsa. Salare e pepare a piacere e mescolare bene il tutto. Servire con crostini e verdure fresche dopo 30 minuti – 1 ora di frigorifero.

Alimentazione naturale e ambiente

 - by Samantha

Spesso quando si parla d’inquinamento, non pensiamo che uno dei maggiori fattori inquinanti si trovi proprio nel nostro piatto. Il 9 giugno abbiamo partecipato a Reccologica, una manifestazione sull’ambiente organizzata dall’associazione Corpo Levante. Vi racconteremo presto quello che abbiamo fatto quel giorno e nel frattempo….vi invitiamo a leggere le parole del volantino che abbiamo diffuso quel giorno….

La produzione di 1 kg di carne di manzo causa una emissione di gas serra (e di altri agenti inquinanti) equivalente a quella che si ottiene guidando per tre ore e lasciando nel frattempo accese tutte le luci di casa. L’impatto globale sull’ambiente diviene inoltre maggiore se si prende in considerazione anche il consumo di risorse: terreno fertile, cibo, acqua.

Un italiano consuma in media tra gli 80 e i 90 kg di carne all’anno! Pensate ai vostri pasti quotidiani: salumi, prodotti da forno contenenti strutto e carne sono normalmente consumati ogni giorno anche quando non ci facciamo caso.

Un altro problema legato al consumo di carne e all’ambiente è quello della deforestazione: In Brasile tra il 1970 e il 2011 sono scomparsi 747000 km² di foresta amazzonica, pari a oltre il 18%. Due dei principali fattori di deforestazione sono l’espansione delle coltivazioni della soia, che è ampiamente esportata in Europa per alimentare il nostro bestiame, e la diffusione di allevamenti bovini.

E’ fondamentale che ognuno di noi sia informato su queste tematiche e prenda consapevolezza di un problema che spesso viene tralasciato quando si parla di ecologia e ambiente: la vera rivoluzione ambientale parte dal nostro piatto!

Come possiamo dare il nostro contributo?

In Italia diversi dati stimano i vegetariani tra i 6 e i 7 milioni. Si tratta di numeri importanti che ci fanno riflettere sulle motivazioni che portano molte persone ad allontanarsi da una alimentazione tradizionale basata sul consumo di carne. Le motivazioni della scelta vegetariana o vegana (esclusione anche di latticini e uova) si riconducono ad una scelta etica, salutista o ambientalista. Sono molti anche coloro che hanno iniziato a ridurre il consumo di carne per introdurre nella loro dieta alimenti come i legumi, la frutta secca e i semi oleaginosi ed aumentare il consumo di frutta e verdura.

Vuoi iniziare un percorso di cambiamento? Scrivici, chiedici un consiglio e noi faremo il possibile per aiutarti a inserire nella tua dieta qualche piatto vegan che potrà appagarti e renderti partecipe di questa grande rivoluzione ambientale.

Sedani integrali e taccole con pesto di finocchio allo zafferano

 - by Samantha

Un titolo più lungo non si poteva trovare, lo so, ma che ci devo fare? Questa ricetta vegana veloce non poteva che chiamarsi così…e non potevo evitare di farci un video! :-) Inizio ad apprezzare la telecamera, ci vorrebbe solo più tempo per fare tutto quello che vorrei ma pazienza…forse prossimamente avrò qualche occasione in più per cucinare cose nuove! Tempo fa avevo visto una ricetta simile su una rivista, non ricordo, forse su Cucina Naturale, comunque avevo in frigo un finocchio abbandonato e tante taccole deliziose quindi…ho improvvisato con una mia versione. :-D Buon appetito!

Lista della spesa (per 2 persone): 160g di sedani rigati integrali, 70g di finocchio, 10 taccole, 1 bustina di zafferano, 1 manciata di pinoli, sale, olio evo.

Portare ad ebollizione una pentola di acqua salata e nel frattempo sciogliere lo zafferano in un bicchiere di acqua calda e tagliare a fettine sottili sottili il finocchio. Far scaldare in padella un filo di olio evo, aggiungere i finocchi e l’acqua con lo zafferano diluito e lasciar cuocere fino a quando i finocchi non saranno ben morbidi. Mentre i finocchi si ammorbidiscono facciamo bollire le taccole nell’acqua per 5 minuti. Scolare con una schiumarola e mettere da parte. Cuocere la pasta nell’acqua delle taccole. Togliere dal fuoco i finocchi e frullarli con i pinoli e acqua di cottura delle taccole per regolare a vostro piacere la densità. Unire il tutto e decorare con pinoli tritati o con semi di papavero.

Laboratorioveg visto da Lucile Zahnd – Parte 2

 - by Samantha

Eccoci qui con la seconda storia! E’ passato moltissimo tempo dall’ultima volta, è vero, ma io e Lucile siamo state rapite da mille impegni e…solo oggi riesco finalmente a donarvi il proseguimento della nostra storia!!! :-)

Se volete vedere la prima parte cliccate qui, se la ricordate ancora per bene…beh…allora gustatevi la seconda puntata cliccando sull’immagine che trovate qui sotto! :-) Buona lettura e…grazie Lucile!

Burro di riso e mandorle

 - by Samantha

Ho sempre adorato i risotti sopratutto quando sono cremosi cremosi e devo dire che fino ad oggi non ero riuscita a ottenere la stessa cremosità in un risotto vegan. La ricetta di questo “burro” l’ho presa dal libro di Simone Salvini (io ho utilizzato un altra qualità di riso) e devo dire che mi ha colpito per il suo sapore delizioso e per la facilità di preparazione. Voglio condividere con voi questa ricetta anche perché la utilizzerò spesso per mantecare i risotti vegan che preparerò da qui in avanti! :-) Provatelo anche voi!

Lista della spesa (per 4 persone): 50g di riso roma, 20g di crema di mandorle non zuccherata, acqua.

Far bollire il riso in acqua leggermente salata per circa 25 minuti. Scolare e frullare con la crema di mandorle fino ad ottenere una consistenza cremosa. Se necessario aggiungete acqua fredda.

Facile, no? :-) Fatemi sapere cosa ne pensate! :-)