Month: marzo 2012

1° puntata – In cucina con Samantha – Insalata di finocchi, olive nere e arance

 - by Samantha

Lista della spesa (per 2 persone): 1 finocchio grande, 7 ravanelli, 1 arancia, 2 manciate di olive nere , olio evo, sale, aceto balsamico di modena.

Mettiamo i ravanelli in acqua fredda per quindici minuti dopo averli privati della testa e della coda. Questo li renderà più croccanti.

Tagliamo a rondelle i ravanelli e affettiamo anche il finocchio dopo averlo lavato con cura.

Sbucciare l’arancia e tagliarla a dadini.

Uniamo il finocchio, i ravanelli e l’arancia e condiamo con due manciate di olive nere, un filo di olio extravergine di oliva, aceto balsamico e sale a piacere.

Io e la Natura – Presentazioni

 - by Sara

Con grande gioia vi presento una delle nuove rubriche che troverete sul nostro blog: “Io e la Natura” curata da Sara Maldrottu. Buona lettura! :-)

Lo stile di vita è fondamentale per determinare la condizione di benessere o malessere del corpo. Più coscienza ho e più sono libero di scegliere come vivere. Ogni conoscenza inizia con una domanda, conoscere porta a soffrire. Con amore per se stessi, per l’umanità, per gli animali, per la terra si riesce ad andare oltre la sofferenza trovando modi di pensare, di rapportarsi e di agire nel rispetto del tutto. Con una visione olistica, le mie scelte possono essere umanamente sostenibili, nel rispetto delle terre e delle differenze di culture, del clima, della stagione e degli animali. La Natura è stata per me Maestra di vita, con i suoi colori, le sue forme e con i suoi ritmi.

Per anni ho lavorato nei campi di un’azienda vinicola in Toscana. Vecchi abiti, senza trucco, con le scarpe piene di fango d’inverno e polvere d’estate, scendevo tra i filari della vigna nelle prime ore del mattino e passavo lì le mie giornate, osservando di stagione in stagione il variare del tutto. Ricevevo le indicazioni da persone anziane ed ogni volta che mi accostavo ad una vite per metterli in pratica notavo che non c’erano due viti uguali, come non trovavo due foglie identiche. Ogni pianta era diversa e dovevo adattare la stessa regola a tutte.Chiedevo il parere e la conferma prima di intervenire e nel tempo ho imparato a tener conto più della visione dell’insieme che della singola regola arrivando ad andare al di là dell’indicazione che avevo ricevuto.

La natura a volte chiede di esser lenti e di aver pazienza, altre volte di correre ed esser comunque precisi. Per me sono stati anni importanti, una scuola senza banchi e senza interrogazioni.

Non sono riuscita a non scontrarmi con una visione materialistica del mondo che avanzava di anno in anno tra i campi sostenuta da uomini che contemplano lo sfruttamento di terre e uomini. Quando ho conosciuto l’effetto sulla mia pelle dei veleni, ho deciso di  non contribuire più con chi avvelena la vita senza curarsi di effetti e reazioni di piante, animali ed esseri umani. Ho guardato con disincanto la macchina mentre passava tra i filari considerando ogni vite uguale alle altre, trattandole tutte allo stesso modo. Che l’uva fosse perfetta, acerba, marcia non faceva alcuna differenza, non per la macchina e probabilmente neanche per il cliente che ha continuato a bere un vino fatto di tutto e fatto di niente. C’è qualcosa che và al di là dell’apparenza, qualcosa che và oltre il peso, il numero e la misura di ciò che vediamo.

Alimentazione è stile di vita, comprende la storia degli alimenti che scelgo, la loro provenienza e non è uguale se sono prodotti con incoscienza e disprezzo o se con amore e rispetto per la terra. Alimentazione è cucina, è arte, è vita se la rispetto e la curo, è riflesso del tempo, del luogo, della mia consapevolezza e del modo in cui lavoro. Alimentazione è scegliere secondo la mia coscienza cosa introdurre dentro me e cosa no.

La prossima volta, per la mia rubricaIo e la Natura“, vorrei scrivere qualcosa sulla visione olistica che considera benessere o malessere le condizioni del corpo, salute o malattia l’equilibrio o l’alterazione dell’equilibrio tra corpo, anima e spirito, tra mondo interiore e mondo esteriore.

Alla prossima!

Sara

Autoproduzione: fare in casa l’ammorbidente alla lavanda

 - by Luck

Bentrovati! Come è andata la sperimentazione del detersivo per piatti? Se avete dei dubbi o domande, scrivete pure nei commenti qui.

Oggi vi parlerò di come fare a produrvi un ottimo ammorbidente per il bucato, ecologico e profumato. Per chi ancora non lo sa, all’interno alla maggior parte degli ammorbidenti acquistati al supermercato, troverete tensioattivi chimici, non biodegradabili e tossici per noi e l’ambiente. L’ammorbidente va a formare una specie di pellicola nei tessuti, di conseguenza alla lunga si potrebbero avere delle reazioni allergiche sulla pelle. Si potrebbe usare semplicemente l’aceto, ma a molte persone non piace l’odore.

Lista della spesa: 1 litro di acqua del rubinetto ( basta plastica :P ), 1 cucchiaio da minestra di fiori di lavanda essiccati ( in erboristeria ), un sacchettino di tullè ( va benissimo la bomboniera della cugina antipatica), 150gr di acido citrico ( ha inizio la caccia al tesoro! ), 1 Bottiglia da 1 litro con collo largo.

“E cusa lè questo acido qui?!” E’ uno degli acidi più diffusi negli organismi vegetali, “si ok, e dove lo posso accatare?! ( genovese – italiano = comprare)” Beh, in alcuni negozi che vendono biologico spesso si trova, ma se sei di Genova oggi è il tuo giorno fortunato, “Ah si?! E perchè?”, Non solo ti consiglio un negozio che ce l’ha, ma solo per te, e non solo per oggi, avrai diritto ad uno sconto, sai a voi Genovesi grandi risparmiatori fa sempre piacere spendere meno! ;)

Vai dal negozio “La Formica” in Via Trebisonda 21 a Genova e pronuncia questa frase” Grazie a Luana l’ammorbidente non lo compro mica, lo faccio con l’acido citrico della formica!” Se hai dei problemi di memoria puoi sempre condividere il link di questo articolo su Facebook, scrivi la frase magica e cita usando la chiocciolina @La Formica Riceverai un buono sconto del 10% sull’acquisto dell’acido citrico!
“Bando alle Ciance” ( toscano – italiano = basta con le parole ), andiamo ai fatti:
Se volete il riassunto,  consapevole che le mie parole possono stancare … gurdate questa breve presentazione:

Riempite la bottiglia con l’acqua e aggiungeteci l’acido citrico. Riempite il sacchettino di tulle con fiori di lavanda, chiudetelo con il nastro e immergetelo nella bottiglia. Quando il liquido diventerà rosa, basterà una notte, potrete utilizzarlo al posto del solito ammorbidente dopo averlo agitato bene. FATTO. ;-)

Io lo uso regolarmente da un bel po di tempo e mi trovo benissimo, a prova di maschietto, visto che che vogliono capi morbidi e profumati più di noi donne! :D  Potete scegliere la profumazione che preferite…fiori d’arancio, anice e chi più ne ha più ne metta!

Buona giornata! :-D
Luana Ciambellini ( Luck )

Bruschette con pesto di basilico, serzetto, asparagi e fragole

 - by Samantha

Avevo voglia di primavera e così sono andata al mercato. Ho acquistato le prime fragole e gli asparagi e ho scelto un basilico genovese e un serzetto fresco (detto anche songino). Arrivata a casa la tentazione di accostare le fragole e gli asparagi è stata troppo forte e così…ho creato una bruschetta che mi ha conquistata per la presenza di sapori così delicati e affascinanti. :)

Lista della spesa (per 2 persone): 4 fette di pane integrale, 60g di punte di asparagi, 1 manciata di pinoli, 2 mazzetti di basilico, 20g di insalata serzetto (songino), 3 fragole, olio evo q.b., sale q.b.

Pulire gli asparagi, tagliarli a pezzetti di 5 cm circa e farli sbollentare per 8 minuti in acqua salata. Nel frattempo lavare le foglie di basilico, asciugarle e frullarle con una manciata di pinoli aggiungendo a filo l’olio extravergine di oliva fino ad ottenere un pesto vellutato. Pulire il serzetto, asciugarlo e metterlo da parte. Lavare le fragole e tagliarle a pezzetti della stessa dimensione. Tostare in forno a 180° 4 fette di pane integrale dopo averlo spennellato con l’olio extravergine di oliva. Scolare gli asparagi e metterli subito in acqua freddissima per bloccare la cottura ed esaltarne il colore. Comporre le bruschette mettendo uno strato di pesto, qualche foglia di serzetto, le punte di asparagi e le fragole.

Polpette di seitan in sugo di pomodoro (Versione Bimby)

 - by Mariangela

Un classico di Laboratorioveg rivisto da Mariangela e adattato al Bimby! Che meraviglia! Se non avete il bimby e volete leggere la ricetta originale cliccate qui.

Categoria: Secondo
Prodotto: 4  porzioni
Tempo di preparazione: 2 ore di cui una in frigo
Tempo totale: 1 ora 20 minuti

Lista della spesa: 500 g passata di pomodoro, 1 porro, 1 gamba sedano, 1 carota, 6-7 foglie bietole, 200 g seitan di farro – o altro seitan, 3 fette pane di farro – confezionato in bauletto oppure quello di vostra produzione, q.b. pangrattato, 3 cucchiai farina integrale di riso, 6 cucchiai latte di soia, 30 g olio EVO, 1 punta di cucchiaino zucchero, q.b. sale, q.b. pepe, q.b. coriandolo, q.b. noce moscata, q.b. zenzero.


Porre a bollire le bietole con un pizzico di sale grosso: preferisco effettuare questa procedura senza il Bimby per avere le bietole appena sbollentate. Tenerle da parte. Mettere in una ciotola il pane o coprire con il latte di soia…dovrà essere bello zuppo. Pulire e tagliare il porro grossolanamente, quindi mettere nel boccale met‡ di esso e sminuzzare 7” Vel.7. Tagliare a cubotti il seitan e aggiungerlo nel boccale con il porro, le bietole e la mollica di pane strizzata dal latte: impostare 5-6” Vel.7.

Insaporire con il sale, pepe, zenzero, noce moscata e coriandolo 10” Vel.1. Aggiungere la farina e il pangrattato fino a raggiungere la consistenza adatta a creare una bella palla compatta: impostare 8” Vel.Spiga.

Utilizzare il preparato di seitan per preparare le polpette passandole sul pangrattato una alla volta. Quindi disporle sul cestello del Bimby.

Senza pulire il boccale, Tritare 3” Vel.7 il resto del porro al quale avrete aggiunto la costa di sedano tagliata a pezzettoni e la carota. Raccogliere sul fondo con la spatola ed aggiungere 30 g di olio EVO. Impostare 4′ 100∞C Vel.1. Aggiungere la passata di pomodoro, il sale e lo zucchero, quindi impostare 20′ 100∞C Vel.1 (se preferite una salsa più concentrata modificare la temperatura impostando Varoma gli ultimi 5′ di cottura). Prelevate con l’apposito gancio della spatola il cestello e disponete le polpette sul piatto (ATTENZIONE: questa operazione richiede un po’ di pazienza perchè le polpette sono molto morbide e potrebbero rompersi), quindi disponetevi sopra la salsa ottenuta.

Informazioni nutrizionali a porzione (valore giornaliero): Calorie 290.207Kcal; Proteine 8.982g (18%); Grasso Totale 9.341g (14%)(Sat.1.388g (7%)); Col. 0mg (0%); Carb. 46.059g (15%); Fibre 5.818g (23%); Zuccheri 11.681g; Calcio 113.841mg (11%); Ferro 5.67mg (31%); Sodio 911.729mg (38%); Vit.C 42.23mg (70%); Vit.A 9153.611UI (183%); Acidi grassi trans  0g.

LiberatorioVeg – Via della Sciocchezza N.1

 - by ScioccAnanda

Con immenso piacere introduco la rubrica LiberatorioVeg di ScioccAnanda che leggerete sul nostro blog una volta ogni due settimane (forse) :-) . Di cosa si tratta? Lui parla di “Garbate Evacuazioni sul Caos e il suo Anagramma”. Gli lascio subito la parola…forse lui saprà spiegarvi meglio…

Distruzioni per l’uso:  Leggere ascoltando la colonna sonora allegata:

Via della Sciocchezza n°1 – Non cercatela su Google maps (ve lo dico perchè ci ho già provato e lì non si trova!). Appare in giornate di incommensurabile nonsenso, quando permettiamo a noi stessi di perderci aperta-mente . Quando godiamo con tutti i sensi dell’assenza di senso o dello strabismo di uno sguardo trasversale sulla realtà im-magonata.

Doman-dementi:  Se immaginiamo qualcosa, esiste? Se la desideriamo, desiste ? Se la insediamo, insedista? E Quanto? Pausazione: ispirazione in un inspiro, espiazione in un espiro, sospensioni di giudizi affilati che fan fette di tutto e di tutti. Allora i nuovi eroi sono coloro che valutano la propria libertà più del desiderio affettato di essere “accettato” dagli altri ???

La Via della Sciocchezza cercatela nell’oltremodo, là dove potrebbe essere, invece è già Qui, ma anche Qua (e non me ne voglia Quo, che comunque Quoto).

In un passato errante, la cercavo in una profondità pensante pesante e da un parrucchiere in centro di gravità permanente che si lamentava perchè non diventava ricco, ma sempre più riccio (…ma quanto era acuto!). Ero il mezzomarinaio della mia barchetta di cartacanta (che se la suona e se la incanta) aggrappato alla sua àncora e ancòra e ancòra…e ancòra (non si infiniva mai).

Mi dicevano: “Perchè continui ad errare, vuoi fare qualcosa? Falla!” Ed io fallivo e affondavo con la mia barchetta d’illusioni a quadretti. Come avrei potuto non an-negarlo? Mi dicevano: “Hai sempre una palla al piede”, ed io incerto sui significati, rimanevo nel dubbio: si riferivano ad un virtuosismo calcistico (un mara-dono?) o ad una dislocazione monotesticolare pedestre?

Fidatevi di uno Sciocco, percorrete la Via della Sciocchezza a piedi scazzi, mettete radici mobili (invece che tagliare radici per farne mobili). Curate le vostre piante dei piedi, facendo attenzione a non calpestarle, scoprite se avete gli alluci verdi! Non si tratta di tagliare le re-gole, ma di farle respirare, non si tratta di rompere gli schemi (ma semmai gli schermi, i filtri…).

Siate i terroristi delle vostre abitudini ma non diventate degli extremisti (insomma se volete tremare, non pentitevi: tremate!) Nell’istante non fidatevi ne dell’istinto innato ne dell’estinto andato, in caso d’incendio affidatevi all’extintore a voi più vicino e cromaticamente affine. Nell’acchiapparella globale, non prendetevi mai, non prendetevi per delle persone, non prendetevi sul serio, soprattutto sul Serio (fiume padano) e ricordate : sullo sfondo dell’ombra le anime innevate si fiutano…con sci-occhi e sci-orecchi.

Alla prossima, Lo Sciocco in Blu…!

Tagliatelle di farro con topinambur e zenzero

 - by Samantha

Ho voglia di pasta in questi giorni! :-) Sono molto soddisfatta per tutti i cambiamenti che stiamo attraversando…infatti se cliccate sul “chi siamo” noterete che siamo davvero tanti e ognuno con dei compiti precisi: far crescere questo blog che giorno dopo giorno raccoglie moltissimi visitatori. Nel 2011 laboratorioveg ha “parlato” a 98.500 persone. Un numero davvero alto. Mi emoziono se penso che siete così tanti a leggere le mie ricette. E adesso andiamo anche su Telegenova, che soddisfazione! (a proposito, stiamo preparando le prime puntate e la prossima settimana dovremmo finalmente andare in onda!). Il blog si trasformerà, diventerà qualcosa di più…voi non spaventatevi se una mattina lo trovate “vestito a nuovo”. Ci saranno molte sezioni nuove e tante cosine interessanti pensate per voi! Buona giornata! :-)

Lista della spesa (per 2 persone): 20g di zenzero fresco, 250g di topinambur, 2 scorzette di limone, circa 1/3 di confezione di panna di soia, 160g di tagliatelle di farro integrale, una manciata di prezzemolo, olio evo, sale, aceto balsamico.

Far bollire i topinambur in abbondante acqua salata per 8 minuti. Lasciar raffreddare, pelarli e tagliare a rondelle sottili. Sbucciare lo zenzero e tagliarlo molto finemente oppure grattugiarlo. In una padella scaldiamo 2 cucchiai di olio extravergine di oliva e aggiungiamo le scorzette di limone e lo zenzero. Dopo 1 minuto togliamo la scorza di limone e aggiungiamo i topinambur, saliamo a piacere e lasciamo cuocere per una decina di minuti o poco più. Quando i topinambur sono pronti frulliamone 3 cucchiai con la panna di soia e rimettiamo in padella. Mettiamo l’acqua sul fuoco e nel frattempo tritiamo finemente il prezzemolo. Quando le tagliatelle saranno pronte scoliamole (lasciandole belle umide) e aggiungiamole ai topinambur in padella. Saltiamo per un minuto facendo amalgamare bene il condimento alla pasta e serviamo con un filo di aceto balsamico.

Frittelle di topinambur

 - by Samantha

Avevo voglia di frittelle. Ok, non sarà proprio il pranzo della salute, lo ammetto, ma ogni tanto al fritto non si può proprio rinunciare. :-D In frigo facevano bella mostra dei loro bitorzoli un gruppetto di topinambur che si sono dimostrati veramente deliziosi. Mentre cerco di inventare qualche altra ricetta a base di topinambur vi propongo queste frittelle vegane preparate con una pastella a base di birra chiara! Non potete perdere l’occasione…provatele…e non potrete più farne a meno! ;-)

Lista della spesa (per circa 30 frittelle): 300gr di topinambur, 150gr di farina di tipo 00, 200ml di birra bionda, 30gr di prezzemolo, sale, olio di arachidi (per friggere), un pezzetto di mela (fac.).

Pulire i topinambur e grattugiarli con una grattugia a trama larga. Tritare il prezzemolo e unirlo ai topinambur. Mettere da parte. Preparare una pastella mescolando con una frusta farina, un pizzico di sale e la birra fredda. La pastella non deve essere troppo liquida e deve attaccarsi bene ai topinambur. Portare a temperatura l’olio. Quando vi sembra pronto buttare un pezzetto di mela (trucchetto per ridurre l’odore di fritto) e quando inizia ad avere tante bollicine intorno aggiungere il composto aiutandovi con un cucchiaio. Friggerli fino a doratura e asciugarli su carta assorbente prima di servire ben caldi come antipasto.

Se non avete la mela provate a tuffare nell’olio una goccia di impasto. Deve andare a fondo e tornare subito a galla e fare delle bollicine intorno.

Carciofi ripieni alla mediterranea (Versione Bimby)

 - by Mariangela

Nella nostra squadra è arrivata una vera e propria fuoriclasse…sto parlando di Mariangela! Mi permetto di fare io stessa l’introduzione alla sua prima ricetta perché voglio presentarvi una persona che per me è davvero importante, una donna che è entrata a far parte della mia vita e che spero non ne uscirà più. Certe persone sono speciali e averle vicine è un vero regalo. :-) Mari sarà la nostra esperta per le ricette vegetariane (e sopratutto vegane) da preparare con il Bimby. Sono sicura che farò contenti molti lettori e lettrici con questi articoli perché molti di voi mi hanno detto che lo utilizzano per cucinare! La versione classica dei carciofi ripieni la trovate qui.

Categoria: Secondo

Prodotto: 2 porzioni

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo totale: 1 ora

Lista della spesa: 5 carciofi 200 g Tofu naturale 3 pomodori secchi 200 g sugo di pomodoro – se non lo avete già -pronto preparatelo come da libro base 1/2 cucchiaio capperi 1 cucchiaio olive nere taggiasche – snocciolate 2 cucchiai pangrattato q.b. maggiorana – fresca q.b. erba cipollina – fresca 30 g olio EVO

Pulire i carciofi togliendo le foglie esterne più dure e tagliando 1 cm sotto la parte con le spine. Farli aprire battendoli sul tagliere. Frullare insieme 15” Vel.7 il sugo di pomodoro, i pomodori secchi, il panetto di  tofu tagliato a cubetti, i capperi e le olive. Aggiungere il pangrattato e mescolare 30” Vel.4.

Tra un’operazione e l’altra, con la spatola, raccogliete dalle pareti i prodotti tritati e disponeteli verso il centro del boccale. Avete così ottenuto il ripieno che andrà disposto all’interno dei carciofi. Preparare il Varoma ponendo sul fondo del contenitore un foglio di carta da forno bagnata e strizzata. Quindi adagiatevi con cautela i carciofi. Versare un filo di olio sopra i carciofi disporvi la maggiorana e l’erba cipollina. Versare nel boccale 1 litro di acqua. Chiudere con il coperchio e posizionare il Varoma con i carciofi. Impostare 30′ Vel. Varoma.

Se amate i carciofi croccanti (quelli Liguri sono buonissimi…) potete ridurre il tempo di cottura a 20′. Servire con un filo di olio evo a crudo.

Buon appetitooooo!!!

Informazioni nutrizionali a porzione (valore giornaliero): Calorie 408.727Kcal; Proteine 20.094g (40%); Grasso Totale 19.274g (30%)(Sat. 2.776g (14%)); Col. 0mg (0%); Carb. 48.312g (16%); Fibre 19.756g (79%); Zuccheri 10.243g; Calcio 206.158mg (21%); Ferro 7.003mg (39%); Sodio 1073.71mg (45%); Vit.C 45.746mg (76%); Vit.A 520.713UI (10%); Acidi grassi trans 0g

Autoproduzione: fare in casa il detersivo per i piatti al limone

 - by Luck

Emozionata per il primo articolo, vi racconterò come autoprodursi un detersivo ecologico, economico e comodamente a casa. :-)

Se siete stufi di inquinare l’ambiente che vi circonda e farvi del male con prodotti altamente tossici, questo articolo farà per voi. Vogliamo dire basta agli scaffali tristi e pieni di plastica piena di liquidi dai colori fosforescenti e tossici?!? La cosa più triste è la gestualità automatica del “prendi e metti dentro al carrello come se fosse acqua”, incredibile! Ricordando a tutti che il detersivo che si acquista se non ecologico e biodegradabile al 100%, per quanto risciacquato, rimarrà nelle stoviglie, e che in poche parole… ve lo “magnate”,  vi elenco ciò che vi servirà per farvelo da voi:

Lista della spesa: Rubate al vicino 3 limoni possibilmente non trattati (si sa che i frutti del vicino sono sempre più buoni, no? ;-) ), 200gr di sale fino, 200ml di aceto bianco ed infine, aprite il rubinetto e prendete 400 ml di acqua.

Requisiti minimi: possedere un mixer da cucina, uno spremiagrumi, un imbuto e 30 minuti di tempo.

Prendete i 3 limoni e tagliateli a metà, spremeteli e versate il succo nel bicchiere del mixer. Tagliate la punta dei limoni e toglietegli la pelle trasparente all’interno. Tagliuzzate in piccoli pezzi la buccia e inseritela nel mix insieme al sale. E’ il momento di frullare! In una pentola capiente versate l’acqua, l’aceto e  la crema dei limoni. Accendete il fuoco, non troppo alto e far bollire per 15 minuti, mescolando bene. Lasciate raffreddare e poi filtrate con un panno in un imbuto, usando una bottiglia di vetro. Il filtraggio serve per non lasciare residui nel filtro della lavastoviglie, ma la pappetta che rimarrà tenetela e usatela come pasta per sgrassare pentole piuttosto sporche, mettetela in un contenitore basso e largo, in questo modo potrete pucciarci direttamente la spugnetta che usate per pulire i piatti..

Il detersivo potrete usarlo per il lavaggio a mano o in lavastoviglie ma scordatevi l’effetto schiuma.. na na … la schiuma è stata creata per convincerci che il prodotto è efficace, quindi non preoccupatevi, anche senza schiuma laverà benissimo e il limone disinfetterà pure!

Se non avete capito una mazza, non è perchè siete tanardi ma perchè mi sono espressa male, vi consiglio di vedervi la mia video-ricetta, dura solo 2 minuti! :-D

Buona visione e al prossimo articolo ;)

Luana Ciambellini ( Luck )