Month: febbraio 2012
Pompelmo rosa al miele
- by laboratorioveg
Ok, allora…questa non è una ricetta bensì un consiglio
Mi rendo conto che non ci sia una preparazione particolarmente elaborata ma ho proprio dovuto condividere con voi questa meraviglia. Io non amo l’amaro. E’ un gusto che non mi piace molto e infatti non consumo i pompelmi di solito. Un amico però mi ha regalato due pompelmi rosa e io mi sono ricordata di quando lavoravo in una paninoteca, qualche anno fa, e che il mio capo una sera tagliò a vivo un bel pompelmo rosa e lo ha cosparse con dello zucchero bianco. Ero rimasta estasiata da questo contrasto tra dolce e amaro e così ho pensato bene di replicarlo ma, ovviamente, eliminando lo zucchero (veleno!).
Provateci anche voi e se non consumate miele sostituite con dello sciroppo d’agave o con il malto di mais.
Lista della spesa (per 2 persone): 1 pompelmo rosa, 4 cucchiai di miele.
Pelare a vivo il pompelmo rosa tagliando le sue estremità per poi iniziare con un coltellino tagliente a eliminare la buccia e la parte bianca. A questo punto iniziamo a incidere le fettine lasciando attaccate solo le parti con il filetto bianco. Disporre le fette ottenute su un piattino da portata e ricoprire con il miele.
Bauletti di verza con farcia di patate e zenzero
- by laboratorioveg
Il 18 febbraio ho organizzato insieme ai miei amici del GenoVEGas (Gruppo di acquisto solidale vegan) una cena di beneficenza per 60 persone. E’ stata una vera emozione per me vedere che i commensali erano soddisfatti ma sopratutto mi sono divertita molto con i miei compagni di brigata e allo stesso tempo abbiamo fatto un buon lavoro e ci siamo coordinati alla grande!
Sicuramente la prima di molte esperienze di questo tipo.
Ho deciso di condividere con voi questa ricetta che ho preparato insieme a Mariangela, grande cuoca, grande amica e della quale sentirete parlare molto presto, e a suo marito David che oltre ad essere stato prezioso per la cucina lo è stato sopratutto per l’anima.
In fondo alla pagina trovate la foto del piatto prima di essere portato in sala.
Il contorno è una meravigliosa zucca al rosmarino preparata da Maria. Un vero gioco di squadra, una bella esperienza, una buona cena! Scusate se mi dilungo ma vorrei citare il resto della brigata: Chantal, Michela, Sandro, Simona, Simone…grandissimi! Un ringraziamento speciale anche a Carola, che ha preparato un sacco di cose tecniche e utilissime e alla ormai famosa Amica di Duddy K (è un nome in codice, mi spiace, non posso dire altro!)….siete state un prezioso supporto! Ma adesso….se magna….!!
Lista della spesa (per 20 bauletti): 20 foglie di cavolo verza, 500g di patate, 4 piccoli scalogni, un cucchiaio di zenzero fresco grattugiato, circa 350g di cuore di cavolo verza, pangrattato q.b., olio evo, sale, pepe, noce moscata, aceto balsamico (fac.).
Iniziare a sfogliare la verza, eliminare le foglie più dure e ottenere 20 foglie morbide. Lavare e sbollentare in acqua bollente per circa 1,30-2 min a seconda della dimensione e dello spessore della foglia. Una volta tolte dall’acqua immergerle immediatamente in un recipiente di acqua fredda. Questo vi servirà a mantenere il acceso il colore delle foglie. Far scaldare in una padella ampia 3 cucchiai di olio evo, aggiungere gli scalogni finemente tritati e lo zenzero. Dopo circa 2 minuti aggiungere anche le patate tagliate a tocchetti e i cuori di cavolo verza finemente tritati. Lasciar cuocere aggiungendo acqua lentamente fino a quando non otterrete un composto molto morbido, aggiustare di sale, pepe e noce moscata. Frullare per qualche secondo e ottenere un composto più omogeneo ma non del tutto frullato. Aggiungere pan grattato per addensare (circa 2 cucchiai) e lasciar raffreddare il ripieno. Una volta raffreddato iniziare a comporre i bauletti inserendo una abbondante cucchiaiata di ripieno e componendo un piccolo pacchetto da chiudere con del filo da cucina. Servire decorando con un filo di aceto balsamico.
Pesto di broccolo romano
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Lista della spesa (per 4 persone): 200g di broccolo romano, 40g di gherigli di noce, 15g di nocciole sgusciate, 1/3 di uno spicchio d’aglio (dose variabile a seconda dei gusti), olio evo q.b., paprika dolce (fac.), sale.
Far sobbolire per circa 7 minuti, nella stessa acqua (salata) che utilizzeremo per la cottura della pasta, il broccolo romano. Scolare e mettere da parte. Buttare la pasta e iniziare a preparare il pesto inserendo nel frullatore le noci, le nocciole e l’aglio. Unire il broccolo e 3 cucchiai di olio evo e iniziare a frullare. Aggiungere sale a piacere se necessario. Mentre gli ingredienti si uniscono iniziare ad aggiungere a filo dell’olio evo e acqua di cottura della pasta, fino a quando non sarà una salsa uniforme. Condire la pasta con questo pesto e dare una spolverata di paprika dolce.
Biscotti da tè
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Non avevo una ricetta di biscotti semplici. Ho trovato qualche ricetta che inseriva nell’impasto il cocco e ho pensato “Perchè no? Io adoro il cocco!”. Ecco quindi la mia versione. Questi biscottini vegan a me sono piaciuti moltissimo, provateli! Si preparano in poco tempo e sono davvero adatti ad accompagnare un tè. Inoltre li ricorderò con affetto. Ve la ricordate la Torta Lea, che ho pubblicato qualche tempo fa? Beh, la piccola Lea è nata ieri e ho portato alla sua mamma questi biscotti in ospedale quindi in qualche modo…li mangerà anche Lea!
Auguri ai miei amici, un abbraccio a tutti voi che mi seguite! Io oggi inizio le riprese con Telegenova…che emozione!
Buona giornata a tutti!!!
Lista della spesa (per circa 30 biscottini): 180g di zucchero di canna grezzo integrale, 20g di cocco in scaglie o farina di cocco, 260g di farina “00″, 140ml di olio di riso, 1 cucchiaino scarso di aroma di mandorla, marmellata a piacere, 60ml di latte di soia.
Inserire nel vostro robot da cucina lo zucchero e il cocco. Frullare per qualche minuto per renderlo il più fine possibile. In un recipiente unire la farina, dopo averla setacciata, e lo zucchero e il cocco. Aggiungere l’olio di riso e l’aroma di mandorla. Iniziare ad impastare facendo amalgamare bene l’olio agli ingredienti secchi. Quando vedete che il composto inizia a prendere forma iniziate ad aggiungere piano piano il latte. Proseguite in questo modo fino ad ottenere un impasto compatto e liscio. Ricoprire una teglia con carta da forno e iniziare a creare i biscotti formando delle palline, schiacciandole e creando con i polpastrelli un piccolo incavo al centro. Disponete la marmellata che preferite nell’incavo al centro e infornate a 180° per 15 minuti. Lasciar raffreddare e servire insieme al vostro tè preferito.
Bocconcini di seitan al curry
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Altra ricetta ispirata a Simone Salvini e alla sua Organic Academy. L’ho leggermente modificata per questioni di tempi e ne sono veramente soddisfatta. Ho fatto riposare l’impasto 4 ore anche se è meglio raggiungere le 6-8 ore come consiglia Simone. Qualcuno si chiederà se non sia il caso di farlo con il seitan già pronto…io credo che sia molto meglio farlo con il seitan fatto in casa perché é particolarmente morbido e il risultato è quello di un bocconcino morbido fuori e croccante esternamente. A mio parere ne vale la pena. Io l’ho accompagnato con la maionese vegan e con una leggera insalata di finocchi. Provatelo!
Lista della spesa (per 2-3 persone): (per 450 gr di seitan:) 1kg di farina di tipo “00″, acqua q.b. (per il brodo di cottura:) 2 lt acqua, 20g di sale integrale, 1 pezzo di alga kombu, 1cm di zenzero fresco, 30g di salsa di soia tamari (per la preparazione dei bocconcini): farina di semola di grano duro q.b., curry dolce in polvere a piacere, olio evo, 2 foglie di salvia, 1 foglia di alloro, 2 scorzette di limone.
Iniziamo preparando il seitan. Impastare la farina insieme all’acqua fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo. Formare una palla e disporla in una bacinella. Coprire completamente con acqua del rubinetto a temperatura ambiente. Lasciare riposare da 4 a 8 ore. Iniziare a “lavare” l’impasto sotto un leggero flusso d’acqua. L’amido inizierà ad abbandonare l’impasto colorando l’acqua di bianco. Continuare questa procedura con delicatezza fino a quando l’acqua non sarà tornata limpida e l’impasto non si sarà visibilmente ridotto.
Possiamo ora procedere con la cottura nel brodo che avremo preparato e messo sul fuoco prima di iniziare la procedura del “lavaggio” qui sopra descritta. L’alga kombu (tagliata a pettine), lo zenzero, il tamari e il sale devono infatti sobbollire almeno 5 minuti. A questo punto inseriamo il seitan direttamente a bocconcini, strappandolo in piccoli pezzi. Lasciar cuocere per 30 minuti a fuoco moderato. Se vogliamo possiamo anche fare una “caramella” con un pezzo di telo alimentare (accertarsi che non contenga coloranti). Dobbiamo lasciarla larga in modo che quando il seitan inizierà a gonfiarsi in cottura non lo limiti troppo. In questo caso la cottura durerà 50 minuti circa ma il seitan assorbirà decisamente meno acqua.
I nostri bocconcini sono finalmente pronti, ci basta strizzarli molto bene per togliere il brodo che hanno assorbito in cottura! Una volta fatta questa procedura passiamo i bocconcini nella farina di semola di grano duro, mettiamo da parte e iniziamo la cottura facendo soffriggere in 3-4 cucchiai di olio evo la salvia, l’alloro e le scorze di limone. Lasciarle per qualche minuto e toglierle con una pinza. Aggiungere i bocconcini e saltarli in padella fino a quando non inizieranno ad essere dorati. Aggiungere nel corso della cottura olio evo spostando da un lato i bocconcini e poi riprendendo a saltare. Aggiungere un cucchiaino di curry in polvere (o più, se vi piace molto saporito) e continuare a saltare. Dopo qualche minuto, quando i bocconcini saranno belli dorati, servire magari accompagnando con la maionese vegan, come ho fatto io.
Maionese vegan
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Non ero mai riuscita a fare la maionese vegan, poi sono andata al corso di Organi Academy e Simone Salvini mi ha insegnato a farla
Uno dei segreti, oltre alla tecnica, è il latte di soia che si utilizza, o meglio la percentuale di grassi e proteine. Quello della Provamel è quello che ho utilizzato per questa qui e devo dire che il risultato è davvero impressionante. La maionese resta soda ed è deliziosa. Provatela!
Lista della spesa: 200g di latte di soia, 200g di olio di riso, 50g di olio extra vergine di oliva, 1 cucchiaino di curcuma, il succo di 1/2 limone, sale.
Inserire in un contenitore alto il latte di soia, la curcuma, il succo di limone e un pizzico di sale. Iniziare a frullare con il minipimer facendo incorporare aria con dei movimenti verso l’alto. E’ importante che si lavori a filo del latte, come quando si prepara la schiuma del cappuccino per intenderci. Quando iniziate a fare questo movimento cominciate anche a versare l’olio di riso a filo, poco alla volta e sempre mentre fate quel movimento con il minipimer fino ad ottenere una consistenza spumosa e stabile. Lasciar riposare in frigo per almeno 15-20 minuti prima di servire.
Spero che la spiegazione sia chiara…in caso contrario…chiedetemi delucidazioni!
Spaghetti con broccolo romano e seitan (pensando a Simone Salvini)
- by laboratorioveg
Domenica sono stata a Milano per partecipare al 1° incontro del percorso di conoscenza di Organic Academy. E’ difficile spiegare quello che ho provato perché sono tornata a casa con una sensazione indescrivibile. Potrei dire soddisfatta ma credo che sia poco. Forse è meglio dire che mi sono sentita appagata, ma è comunque poco.
L’incontro con Simone Salvini è stato magico per me; è una persona che ho sempre stimato per il suo percorso, allievo del grande Pietro Leeman, insomma…per me è stato un onore poterlo vedere in azione, sapere di far parte della sua classe, in quel momento. Stupendo. Quello che mi ha stupito è questa energia positiva, questa voglia di creare un qualcosa, un futuro insieme.
Ha ragione lui quando dice che siamo i pionieri di questa nuova strada e credetemi, non voglio peccare di presunzione, anzi. Lo siamo nel nostro quotidiano con il nostro sorriso, con la nostra voglia di amare con i nostri piccoli contributi. La cucina veg per me è una scelta filosofica, interiore, profonda che è nata da una mia riflessione attenta. E’ come se un giorno avessi deciso di ascoltarmi per davvero. La felicità che ho provato la potete vedere in questa foto, scattata da Enrico di Organic Academy, che mi ritrae con Simone e con Gigi.
E’ stato un momento indimenticabile e sono sicura che tutti voi lo possiate capire guardando il mio sorriso.
Veniamo alla ricetta che ho seriamente preparato mentre ricordavo i bei momenti del corso, i nuovi volti che ho incontrato e che sono sicura che avranno un significato nella mia vita e ovviamente…Simone (come da sottotitolo).
Questo piatto, semplice, modesto, niente che possa davvero avvicinarsi alla creatività di questo grande chef, lo dedico a lui. E a tutti coloro che hanno condiviso con me quella meravigliosa giornata.
Lista della spesa (per 2 persone): 150gr di spaghetti di farro integrali, 400g di broccolo romano, 1 barretta di seitan alla canapa o 50gr di seitan affumicato, 2 cucchiai abbondanti di pan grattato, 1 spicchio d’aglio, 1 rametto di lemon grass (fac.), 1 piccolo peperoncino secco, 1 cucchiaino di timo secco, olio evo q.b.
Dividere il broccolo romano in cimette, tagliando le più grandi a metà. Lessare in abbondante acqua salata per 10 minuti. Nel frattempo scaldare in una padella 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva, aggiungere la lemon grass dopo averla incisa per il lungo. Aggiungere anche il peperoncino secco e lo spicchio d’aglio intero. Lasciar soffriggere qualche minuto e aggiungere il seitan tagliato a cubetti. Saltare a fiamma vivace per 4-5 minuti. Togliere dalla padella la lemon grass, il peperoncino e l’aglio e aggiungere i broccoli dopo averli scolati con una schiumarola e buttare gli spaghetti nella stessa acqua di cottura dei broccoli.
A questo punto facciamo saltare in padella i broccoli, sfaldandoli leggermente con una forchetta, aggiungere acqua di cottura per evitare che diventi troppo asciutto. Scolare gli spaghetti e aggiungerli ai broccoli. Far saltare per qualche minuto.
In una padella mettiamo un cucchiaio d’olio, il pangrattato e il timo secco. Raggiunta la tostatura utilizzare per guarnire il piatto prima di portare in tavola.
Scaloppine di seitan al limone
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Oggi sono felice, nonostante una leggera influenza mi accompagni da qualche giorno. Sono più che felice credo. Sono appagata, soddisfatta, serena e i motivi sono molteplici. Prima di tutto sto pensando che nonostante il freddo siamo a metà febbraio e che quindi davanti a me ci sono mesi che potranno solo essere più caldi. Lo sapete, io sono freddolosa e amo tanto l’estate quindi..questo pensiero mi aiuta. Inoltre, ieri sono stata al 1° incontro con Simone Salvini ed è stata una bella esperienza. Ho già incontrato persone che credo influenzeranno la mia vita, persone con le quale mi confronterò e crescerò, insomma…un pomeriggio di energie positive. Poi oggi, dopo l’ennesima notizia di una conversione all’alimentazione veg mi sono fermata un attimo e ho pensato che…in questo mese ho assistito a ben 4 casi di questo tipo. Pietro, Claudia, Rosa e Luana. Che bello. Vi abbraccio forte per sostenervi in questa scelta.
Parlando invece di ricette….questa è facilissima e…velocissima! Provatela!
Lista della spesa (per 2 persone): 200g di seitan possibilmente lavorato a mano, mezzo limone, farina q.b., olio evo, sale.
Preparate il seitan seguendo la vostra ricetta preferita oppure utilizzate del seitan confezionato lavorato a mano. Tagliare a fette di circa 1cm e passare nella farina. Scaldare in una padella dell’olio extravergine di oliva, circa 5 cucchiai. Far friggere per qualche minuto per lato, bagnare con il succo di limone. Lasciar cuocere fino a completa doratura e servire con una bella insalata fresca. Facile no?
San Valentino: cucinare afrodisiaco ma…veg!
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Qui è tutto un parlare di San Valentino e di ricette afrodisiache quindi…mi unisco al coro. E con quale diritto? Mah, non so, più per curiosità mia personale perché la verità è che io di cucina afrodisiaca non ne so proprio niente!
Cosa si fa quando non si sa nulla di qualcosa? Si studia l’argomento e…così ho fatto. Qualche piccola ricerca per vedere se qualcuno dei miei piatti è afrodisiaco e per consigliarvi cosa cucinare nel giorno degli innamorati. Beh, anche in altri giorni dell’anno magari..non è che certe cose si facciano solo il giorno di San Valentino no?
Ok, ecco cosa ho capito dalle mie ricerche.
Esistono diverse scuole di pensiero. Eh già, chi lo avrebbe mai detto. Esistono addirittura diversi punti di vista sull’argomento. Prima di tutto ci sono quelli che ci credono e quelli che non ci credono. Quelli che non ci credono più di tanto indicano alimenti che, per forma, ricordano il fallo come la banana e il sedano (ve lo giuro, qualcuno lo sostiene!). E quelli che ci credono? Beh, loro affondano le loro radici nel Rinascimento quando cominciarono a sorgere i primi studi intorno agli alimenti capaci di invitare all’attività amorosa e sessuale.
La teoria. Quali sono gli alimenti che stimolano questa attività amorosa? Per farla breve ho scoperto che al primo posto ci sono le spezie ma anche il cioccolato, qualche verdura e il pesce (che noi lasceremo però nel suo habitat naturale invece di metterlo nel piatto
). Andiamo al sodo!
- Spezie: chiodi di garofano, coriandolo (per le donne) e noce moscata (per gli uomini), vaniglia e zafferano. Anche il pepe e il peperoncino godono di ottima fama, principalmente perché sono vasodilatatori nella zona lombosacrale. La cannella invece è consigliata per l’impotenza nella cucina ayurvedica insieme al re dei re della cucina afrodisiaca: lo zenzero.
- Cioccolato: dicono che sia un ottimo custode di stimolanti ed eccitanti quali la teobramina e la feniletilamina, responsabili di incrementare l’attività sessuale. Nel dubbio io ci proverei…al massimo vi fate una scorpacciata di cioccolato che non fa mai male all’umore.
- Erbe: al primo posto sembra esserci la santoreggia seguita dalla più conosciuta salvia. Anche l’origano (se assunto in infusione!!) e il timo sembrano essere efficaci.
- Cipolla e aglio: qualcuno li indica come afrodisiaci ma tutti sembrano concordi nel bandirli dalla propria tavolo a causa degli odori sgradevoli. Non so se sono d’accordo con questa cosa. Mi piacciono parecchio quindi io voto a favore!
La pratica. Facciamo che a questo punto vi consiglio qualche ricetta che a mio parere può essere considerata afrodisiaca.
- Sformatini di miglio e zenzero con sugo di funghi
- Zuppa di lenticchie Toor Dal allo zafferano
- Tagliatelle al vino in crema di piselli e salvia croccante
Zuppa del cavolo
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Ovvero come ottenere una zuppa deliziosa con quello che avete a disposizione. E’ questo infatti il motivo di quel “del” al posto del più comune “di”. E’ una zuppa del cavolo di nome e di fatto: sia perché l’ingrediente principale è il cavolo sia perché é una di quelle ricette “minima spesa massima resa” infatti ci vogliono veramente pochi minuti per prepararla
! Non perdiamo altro tempo in chiacchere! Ecco a voi la ricetta della mia zuppa di cavolo, ovviamente, vegan.
Lista della spesa (per 4 persone): 2 carote medie, 1 cavolo cappuccio bianco piccolo, 3 patate, 1 foglia di alloro, 1 rametto di rosmarino, 1 cipolla bianca piccola, 4 cucchiai di olio evo, sale, pepe, crostini di pane per servire.
Lavare e tagliare a pezzetti piccoli in cavolo cappuccio bianco, pelare carote e patate e tagliarle in piccoli pezzi. Mettere da parte e tritare finemente la cipolla bianca. Scaldare in padella l’olio extra vergine di oliva e aggiungere la cipolla, il rosmarino e l’alloro. Dopo 2 minuti, aggiungere patate, carote, cavolo e coprire a filo con dell’acqua tiepida. Lasciare cuocere fino a quando le patate non si sfalderanno. Levare rosmarino e alloro. Per rendere più cremosa la zuppa togliere 2 mestolate e frullarle. Rimettere nella pentola la parte frullata, lasciar cuocere ancora 2 minuti e spegnere la fiamma. Per ottenere dei crostini prendete del pane, mettetelo in una padella antiaderente con un filo d’olio da entrambe i lati. Quando sarà dorato tagliare a dadini e servire insieme alla zuppa.












