Month: dicembre 2011

Otarian, fast food vegetariano a New York

 - by laboratorioveg

Ultimo giorno del 2011 e io mi sveglio in una splendida casetta a Hoboken, a due passi da Manhattan. Siamo arrivati il 28 e mi sembra che sia passato un solo minuto. Il fuso orario mi ha impedito di dormire per piu’ di 4-5 ore a notte e fino a ieri sera mi sono trascinata per la citta’, piuttosto stanca ma emozionata e felice. Qui tutto mi sembra diverso e uguale allo stesso tempo, mi innamoro di piccoli angoli e non ho alcuna concezione temporale che mi dia stabilita’.
New York e’ talmente grande che ti obbliga a correre per riuscire a scoprirne una minima parte e anche i pranzi fino ad ora sono stati veloci. Per il momento sono stata solo in due locali veg e il primo e’ appunto Otarian dove abbiamo mangiato ben 2 volte a causa della fretta e della vicinanza. E’ un fast food e questo e’ chiaro. Non aspettatevi cose salutari e sapori semplici perche’ da Otarian troverete un Tex Mex Burger (oppure un Quinoa burger) che vi riempira’ lo stomaco per tutto il giorno. Le patate dolci fritte sono deliziose e il personale gentilissimo. E’ anche piuttosto economico se considerate che con circa 9 dollari vi prendete un burger, le patatine e un succo d’arancia. Insomma, senza infamia e senza lode. I panini sono buoni, il wraps che ho mangiato era piccantissimo (nonostante non fosse segnalato) e sgocciolava succo di fagioli neri ovunque ma ad onor del vero e’ tale la gioia di godersi un fast-food completamente vegetariano che vi consiglio di farci un salto, sopratutto quando siete di corsa.

Otarian – 947 Eighth Ave New York NY 10019  Tel. 212 489 3270 www.otarian.com

Hummus di piselli con stelline di mais

 - by laboratorioveg

Lista della spesa (per 6 persone): (per l’hummus:) 300g di piselli secchi spezzati (già ammollati per qualche ora), 3 cucchiai di succo di limone, 2 cucchiai di tahin, 1 cucchiaio d’olio extra vergine d’oliva, sale, paprica.

(Per i cracker:) 100g di farina di mais, 100g di farina, 5 cucchiai d’olio e.v. d’oliva, sale, acqua q.b.


Mescolare le due farine, incorporare l’olio e aggiungere poca acqua alla volta fino ad ottenere un composto sodo ed elastico. Lasciare riposare coperto per 30 minuti.

Scolare i piselli dall’ammollo e cuocerli in una pentola dopo averli ricoperti d’acqua. Lessare per 50 minuti togliendo la schiuma affiorante se necessario.

Nel frattempo stendere l’impasto fino ad ottenere una sfoglia sottile. Ritagliare i cracker con delle formine natalizie e infornare per 12 minuti a 180°.

Sfornare e lasciar raffreddare completamente su una griglia.

Scolare i piselli e tenere da parte del brodo di cottura. Frullare i piselli insieme al tahin, all’olio e al succo di limone e se necessario aggiungendo brodo fino a ricavare una crema densa. Controllare di sale, mescolare bene e tenere in frigo prima di servire. Servire spolverato con paprica dolce e un filo d’olio portandolo in tavola insieme ai cracker.

Un menù natalizio 100% Vegan

 - by laboratorioveg

Con questo post intendo proporvi un ipotetico menù per il vostro pranzo di Natale. Non è la prima volta che preparo io il pranzo natalizio e i presenti hanno sempre gradito anche se spesso si pensa che non sia possibile mantenere la tradizione e/o mangiare bene senza portare in tavola pietanze a base di carne. Ovviamente, non solo dissento ma aggiungo che se è vero che “A Natale siamo tutti più buoni” perché non iniziare a proporre piatti Cruelty Free proprio nel giorno di Natale.

Ecco un bel menù che accontenterà grandi e piccini!!!

Antipasti

Bicchierini di lenticchie, olive e mela verde

Sformato di patate viola con crema di broccoli

Insalata di finocchi e arance

Primo piatto

Alberelli di pasta fresca con sugo saporito

Secondo piatto

Seitan ai funghi

Dolci

Crema dolce vegana

Biscotti di Natale al profumo di zenzero

Cosa ne pensate?

Con la ricetta dello sformato di patate viola partecipo al concorso di Natale di Ricette Vegan! Se volete votarmi cliccate qui e poi sul “mi piace” che trovate in fondo alla pagina.

Buon Natale a tutti!

Natalidea 2011 & Laboratorioveg

 - by laboratorioveg

Ci sono. E’ arrivato il momento del post esperienza, il momento in cui non vi regalo una ricetta ma le mie emozioni o almeno ci provo. Partiamo dal principio, partiamo dal fatto che da poco tempo ho iniziato a lavorare ad un progetto che potesse diventare il mio lavoro e non solo un hobby. Per me la cucina non è un hobby e non lo è nemmeno il vegetarianesimo. Parlo di una scelta di vita, un qualcosa che ti cambia nel profondo e che ti apre nuove strade. Mi emoziono nel trovare ortaggi nuovi e per me sconosciuti e nel sperimentare diversi tipi di cotture, di sapori, di unioni…insomma…per me la cucina è vita e amore. Mi sono persa… :) Torniamo nei binari:  sono stata contattata da Laura, una donna piena di vita che mi è subito piaciuta, per partecipare a Natalidea, alla Fiera di Genova.

Entusiasta della cosa mi sono messa al lavoro per essere presente con i miei piatti, sono stata a Radio Babboleo e il nome del mio blog è apparso sul Corriere Mercantile.

Ho anche presentato i nuovi servizi di Laboratorioveg e il suo corso di cucina di introduzione alla cucina vegetariana ma questo è niente. Infatti, c’è stata una cosa che mi ha riempito il cuore di gioia, di quella vera, quella che rimane per sempre.

Ho visto un gruppo di amici che mi si sono stretti intorno come una grande famiglia e mi hanno letteralmente trascinata e sostenuta nei momenti di difficoltà. Queste persone sono state per me il più grande successo, davvero, mi commuovo solo a pensarci. Li voglio ringraziare pubblicamente quindi vi chiedo scusa ma, ho bisogno di dirvi quanto siano preziosi per me.

Cristina, con il suo entusiasmo e la sua capacità di rimettere ordine nel mio cervello, mi ha aiutato in modo impeccabile a coordinare i lavori e ha gestito lo stand mentre io facevo la dimostrazione di cucina. Ha creato per me dei gadget adorabili e si è dimostrata una vera amica. Grazie.

Lo stesso posso dire di Claudia, che mi ha aiutato a destreggiarmi nel misterioso mondo dell’informatica, del web e di quel che non conosco. Adoro il web ma preferisco i fornelli. Senza di lei non avrei avuto molte cose online e sopratutto non avrei avuto quel sorriso genuino ogni mattina. Grazie.

Veniamo a Chiara, la mitica grafica che è entrata nella mia vita recentemente e che ha ridato splendore al mio LaboratorioVeg che si è magicamente vestito di bolle colorate. Le brochure, i volantini, i nuovi biglietti da visita e le cornici che abbiamo esposto sono una sua creazione. Ci vuole pazienza per stare dietro ai miei istinti ossessivi. Lei ne ha da vendere, proprio come il talento. Grazie.

Adesso che vi ho parlato del super staff, quelle che “senza di loro nulla si sarebbe fatto” vi parlo anche di tutti coloro che sono stati fondamentali per evitare che mi venisse una crisi di nervi e non solo per quello.

Il mio fidanzato, Alessio, in un qualche modo ha assorbito il mio nervosismo per circa 10 giorni, un applauso grande, non so come tu ce la faccia perché io non ci riesco. Grazie.

I miei amici del Genovegas – Gruppo di Acquisto Solidale sono venuti a sostenermi e ogni volta che il mio cervello si bloccava per l’emozione guardavo il sorriso di Carola, di Chantal di Silvia e di tutti gli altri e mi sentivo a casa.Grazie.

Mariangela, come una sorella maggiore è salita sul palco e mi ha aiutato a organizzare tutto nel momento di massima tensione e confusione e David, beh, lui non ha bisogno di parole per quanto mi è d’aiuto con il suo modo di scherzare e di alleggerire le situazioni. Grazie.

Sandro merita un ringraziamento personalissimo sia per aver preparato l’insegna sia per avermi regalato Carotino (peluche a forma di carota!) e per verlo messo sull’altalena (è una storia difficile da riassumere, scusatemi!) ma anche per avermi tenuto compagnia allo stand…e anche perché è il mio grande amico appassionato di cucina, quello che meglio sopporta i miei estenuanti sproloqui sul tema. Grazie.

Simona, l’amica che anche se non c’è, alla fine, in qualche modo c’è sempre e Francesco, un cuoco eccellente che mi ha davvero stupita con la sua presenza. Siete meravigliosi e sono felice di avervi al mio fianco. Grazie.

Adesso vi lascio qualche foto, per ricordare questa giornata passata insieme e aggiungo un GRAZIE a chi è venuto a vedere cosa combinavo e ovviamente alla Fiera di Genova che ha deciso di ospitare il mio laboratorio di cucina.

Iniziamo!

Coinvolgiamo i poveri malcapitati!

Facciamo strani gesti con il pollice destro

Guardiamo qualche prodotto della cucina naturale

…e chiudiamo con uno scatto rubato…ecco gli antipasti che abbiamo preparato insieme!

Bicchierini di lenticchie, olive e mela verde

 - by laboratorioveg

Altra ricetta di quelle portate a Natalidea il 17 dicembre.  Adesso inizio a pensare a New York e a tutti i posti da visitare per regalarvi un vero e proprio documentario sulla città più vegan del mondo! :)

Lista della spesa (Per 6 persone): 150gr di lenticchie piccole, 2 gambi di sedano, 1 cipolla, 1 carota, 1 peperoncino, 1 mela verde, 60gr di olive verdi, 3 mandarini, 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 1 cucchiaio di coriandolo (o prezzemolo) fresco tritato, sale e pepe.

Tagliare la carota, il sedano e la cipolla in pezzi grandi e farli cuocere insieme alle lenticchie ed al peperoncino intero, in abbondante acqua salata, per circa 25 minuti dal momento del bollore. Lasciar raffreddare le lenticchie e togliere le verdure.

Nel frattempo preparare un’emulsione con l’olio d’oliva e il succo dei mandarini. Tritare le olive verdi in pezzi molto piccoli e fare la stessa cosa con il coriandolo fresco. Mescolare tutti gli ingredienti con cura e lasciare in frigo fino a 10 minuti prima di servire. La mela verde, pelata e tagliata in piccolissimi pezzi, dovrà essere aggiunta un attimo prima di servire.

Sformato di patate viola con crema di broccoli

 - by laboratorioveg

Questo è uno degli antipasti che ho presentato ieri a Natalidea. Ha avuto un grande successo e così ho deciso di pubblicarlo per primo. Pubblicherò un articolo solo su questa mia bellissima esperienza e per ora mi limito solo a dire che mi sono stancata tantissimo ma che mi sono divertita e che questo è solo il primo passo, un piccolo modo per iniziare a dire al mondo che ci siamo e che siamo pieni di voglia di fare e di fantasia. Parlo volontariamente al plurale perché insieme a me su quel palco c’erano l’entusiasmo e l’instancabile aiuto di Cristina, Chiara e Claudia, il sostegno morale dei miei amici del GenoVEGas, Simona e Francesco. C’era anche Alessio che in questi giorni ha sopportato il mio nervosismo a fior di pelle. Per tutto il resto ci sarà il post che scriverò, volevo solo dire già qualche parola.
Spendiamo qualche parola anche per queste patate. Sono seriamente viola. Davvero. Magari voi le usate da anni, non so, ma a me questa cosa mi ha emozionata e così ho pensato a come portarle in tavola. Questo è stato il risultato e io ne sono molto orgogliosa. :)
P.s. A Natalidea, presa dall’emozione ho aggiunto solo sale e ho omesso noce moscata e pepe! Non fate come me! :)

Lista della spesa (6 persone): 750gr di patate viola, 1 broccolo romano, 3-4 foglie di alloro, 1 cipolla bianca, latte di soia q.b., sale, pepe e noce moscata a piacere, 5 cucchiai di olio extra vergine d’oliva, acqua q.b.

Pelare e tagliare a tocchetti piccoli le patate viola. Cuocere al vapore per circa 25 minuti e comunque fino a rompersi facilmente con una forchetta. Mettere da parte e lasciar raffreddare.
Far cuocere a vapore per circa 25 minuti anche il broccolo romano tagliato in pezzi insieme a qualche cimetta (che servirà a decorare il piatto) che lasceremo cuocere leggermente meno affinché non si sfaldi.
Scaldare l’olio extravergine d’oliva e le foglie di alloro in una padella larga e aggiungere la cipolla tritata finemente. Schiacciare le patate con l’apposito strumento o con una forchetta e insaporire con sale, pepe e noce moscata a piacere e aggiungere in padella.
Sfumare con circa mezzo bicchiere d’acqua fino ad ottenere una specie di purea densa.
Frullare il broccolo romano con sale, pepe e noce moscata a piacere. Aggiungere un cucchiaio di olio e.v. d’oliva e latte di soia fino a raggiungere la consistenza di una crema vellutata.
Adagiare uno strato sottile di vellutata sul piatto, mettervi sopra le patate viola dopo averle compattate con un coppa pasta e decorare a piacere con i broccoli.

Con questa ricetta partecipo al concorso di Natale di Ricette Vegan! Se volete votarmi cliccate qui e poi sul “mi piace”.

Bistecchine di soia con carciofi

 - by laboratorioveg

In questi giorni mi manca il tempo. Corro da una parte all’altra della città e continuo a non averne abbastanza. Quello che ho in abbondanza è invece l’entusiasmo! :) Il progetto di Laboratorioveg è ufficialmente partito infatti il 17 dicembre sarò a Natalidea nella città di Genova per 2 motivi: il primo si chiama “Consapevolmente…Natale!” ed è una dimostrazione di cucina durante la quale preparerò alcuni antipasti vegetariani:

- Bicchierini di lenticchie, olive e mela verde

- Sformato di patate viola in crema di broccoli

- Hummus di piselli con stelline di mais

Dopo la preparazione mostrerò alcuni prodotti della cucina naturale ai partecipanti e farò loro i miei auguri di Natale!

Il secondo motivo è la presenza di una casetta natalizia dedicata ai nostri nuovissimi servizi che comprendono anche i corsi di cucina. Allora? Che dite? Ho degli ottimi motivi per essere così entusiasta! :D

Fino al 17 non riuscirò a pubblicare altre ricette e allora…vi regalo una ricetta veloce per gli amanti dei carciofi! :)

Lista della spesa (per 2 persone): 4 carciofi, 1/2 cipolla rossa, 1/2 limone, 4 cucchiai di panna di soia, 1 confezione di bistecche di soia disidratata, olio evo, sale e pepe (per il brodo vegetale:) 1 carota, 1 gamba di sedano, 1 cipolla, olio evo, sale.

Preparare il brodo facendo bollire la carota, il sedano e la cipolla in abbondante acqua con un pizzico di sale grosso e 1 cucchiaio di olio evo. Una volta pronto eliminare le verdure e mettere a bollire le bistecche di soia per circa 10 minuti.

Mettere in un recipiente abbondante acqua fredda e aggiungere il succo di mezzo limone. Questa procedura serve a non far diventare scuri i carciofi una volta tagliati. Privare il carciofo delle foglie più dure e tagliare l’estremità spinosa, dividere il cuore di carciofo in 4 spicchi,  levare la “barbetta” e tagliare a striscioline che devono essere subito messe nella ciotola con il succo di limone.

Scolare le bistecche di soia e lasciarle nel colapasta schiacciandole di tanto in tanto per eliminare l’acqua che hanno assorbito.

Scaldare qualche cucchiaio di olio evo in una padella larga e far soffriggere la cipolla finemente tritata per qualche minuto. Aggiungere i carciofi e un mestolo di brodo. Lasciar cuocere per circa 20 minuti e comunque fino a quando i carciofi non saranno morbidi e aggiustare di sale. Frullare metà dei carciofi cotti con 4 cucchiai di panna di soia e un pizzico di pepe e unirli nuovamente a quelli rimasti in padella. Aggiungere le bistecche di soia per qualche minuto amalgamando bene il tutto. Aggiustare di sale e servire con una leggera spolverata di pepe.

Torta di mele

 - by laboratorioveg

Avete presente quella torta di mele classica, la torta di mele della nonna, quella che si trova sempre sulla tavola nelle fredde giornate invernali. Ecco. E’ lei. O almeno credo. :) Avevo già fatto delle torte con le mele ed erano buone ma questa è diversa. E’ proprio la torta di mele. Senza latticini e uova, ovviamente, ma è lei. Leggera, gustosa, avvolgente. E profuma di mele. Insomma…solo nel descriverla a voi ho già voglia di mangiarne un pezzo. Provatela e ditemi cosa ne pensate. :D

Leggendo la richiesta qualcuno di voi potrebbe chiedersi cosa diavolo sia il topping. Non lo sapevo nemmeno io ma Chicca me lo ha spiegato quando ci siamo conosciute in occasione dell’incontro di cucina consapevole presso la Casa delle Ortensie. Il topping è quella copertura granulosa che vedete sulla foto. Una delizia. Completa a meraviglie la mia torta di mele! :)

Lista della spesa: (per la torta:)200g di farina di tipo 2 (semintegrale), 30g di amido di mais (maizena), 120g di zucchero di canna grezzo integrale, 1 bustina di cremor tartaro, un pizzico di bicarbonato di sodio, 250ml di latte di soia, 3 cucchiai di olio di mais, 2 mele. (per il topping:) 2 cucchiai di olio di mais, 2 cucchiai di zucchero di canna grezzo integrale, 2 cucchiai di farina di tipo 2, 1 cucchiaio di granella di nocciole.

Tagliare a tocchetti le mele dopo averle sbucciate e private del torsolo. Mettere da parte. In un recipiente unire la farina, l’amido di mais, lo zucchero di canna e il cremor tartato (o lievito) dopo averli passati al setaccio. Aggiungere un pizzico di bicarbonato di sodio e mescolare bene tutti gli ingredienti. Aggiungere lentamente, agli ingredienti secchi, il latte di soia dopo averlo mescolato con i 3 cucchiai di olio di mais. Aggiungere le mele e mescolare bene. Preparare il topping unendo lo zucchero, la farina, la granella di nocciole e l’olio. Otterrete un composto granuloso da cospargere sulla superficie della torta. Infornare a 180° per circa 40 minuti (prova dello stecchino e della doratura esterna!).

Fusilli integrali con topinambur, olive e pomodori secchi

 - by laboratorioveg

Lista della spesa(per 4 persone): 350g di fusilli integrali, 5-6 foglie di salvia, 3 rametti di rosmarino, 1 spicchio d’aglio, 500gr di topinambur, 1 bustina di zafferano, 1 mazzetto piccolo di prezzemolo, 8 pomodori secchi sott’olio, 150g di olive nere snocciolate, olio evo, sale.

Sfogliare rosmarino e salvia e tritarli finemente insieme allo spicchio d’aglio. Mettere da parte e pelare  e tagliare a tocchetti piccoli i topinambur. Riporre in un recipiente e condire con un filo d’olio, un pizzico di sale e gli aromi tritati. Versare tutto in una padella dal fondo spesso, mettere il coperchio e far cuocere per 10 minuti. In un bicchiere unire una bustina di zafferano con qualche cucchiaio di acqua tiepida. Bagnare, lasciar cuocere altri 5-10 minuti e comunque fino a quando i topinambur non saranno morbidi. Unire in una ciotola il prezzemolo e le olive tritati e i pomodori ben scolati e tagliati a striscioline. Far cuocere i fusilli in abbondante acqua salata e scolare non troppo asciutti nella padella con i topinambur. Aggiungere il misto alle olive, mescolare bene e servire.

Cannelloni ripieni di zucca e seitan con crema di broccoli

 - by laboratorioveg

Lista della spesa (per 3 persone): 12 cannelloni di pasta di semola di grano duro, (Per la besciamella):500ml di latte di soia, 50g di farina, 60ml di olio evo, sale, pepe e noce moscata a piacere, 300g di broccoli. (Per il ripieno:) 200g di seitan, 260gr di zucca , sale, pepe, olio evo, acqua.

Facciamo cuocere a vapore i broccoli fino a quando non risulteranno morbidi. Nel frattempo scaldare qualche cucchiaio di olio evo in padella e aggiungere l’aglio vestito. Aggiungere la zucca precedentemente tagliata a cubetti piccoli e lasciar soffriggere per 1-2 minuti. Continuare la cottura aggiungendo un filo d’acqua e sale a piacere.  Tagliare anche il seitan in piccoli pezzi e aggiungerlo alla zucca. Cuocere fino a quando la zucca non sarà morbida aggiungendo sale e pepe a piacere e acqua se necessario. Lasciare raffreddare il tutto e frullare bene. Mettere da parte.

Preriscaldare il forno a 220°.

Passiamo alla besciamella: Scaldare l’olio extravergine di oliva. Toglierlo dalla fiamma e aggiungere la farina molto lentamente mescolando con una frusta per non formare grumi. Aggiungere noce moscata e sale a piacere e rimettere sul fuoco il pentolino, continuando a mescolare e aggiungendo il latte di soia. Lasciar cuocere fino alla consistenza desiderata tenendo presente che, utilizzando i cannelloni senza uova da mettere secchi nel forno avremo bisogno di una besciamella abbastanza liquida. Aggiungere i broccoli al vapore dopo averli frullati.

Avendo tutti gli ingredienti potete assemblare: imburrare per bene una pirofila, riempire ogni cannellone con il ripieno di seitan e zucca aiutandosi con una sac à poche e disporli uno di fianco all’altro. Una volta riempita la pirofila coprite abbondantemente con strati di besciamella ai broccoli

Lasciar cuocere per circa 30 minuti.

Vi ricordo l’importanza di utilizzare gli ingredienti di consistenza tendente al liquido per far si che in cottura la pasta possa assorbire i liquidi e cuocersi per bene e di utilizzare una pirofila della giusta dimensione (e non troppo grande se no la besciamella gira per la pirofila invece di coprire per bene i cannelloni!)