Month: ottobre 2011

Pizza con patate e melanzane

 - by laboratorioveg

Mettiamo caso che abbiate lavorato tutto il giorno e che non abbiate voglia di cucinare…non vorrete mangiarvi la “solita minestra” anche questa sera?! Bene…dedicatevi una pizza di quelle veloci e tanto tanto buone! :-D

Lista della spesa (per 2 persone): 2 confezioni di pasta per focaccia già pronta, 4 patate medie, 2 melanzane tonde, 1 rametto di rosmarino fresco, 1/2 confezione di panna d’avena, sale, olio extravergine di oliva.

Tagliare a fette le melanzane e lasciarle spurgare l’acqua di vegetazione in uno scolapasta coperte da una manciata di sale e pressate da un peso e dopo almeno 30 minuti (se potete lasciarle qualche ora ancora meglio!) accendere il forno a 180°, asciugare le melanzane, spennellarle con un filo d’olio evo e infornare per 10 minuti. Cuocere a vapore le patate con la buccia fino a quando non saranno morbide (circa 35 minuti).  Lasciar raffreddare le patate, privarle della buccia e tagliarle a fettine. Bucherellare con una forchetta la pasta per focaccia (lasciata srotolata e a temperatura ambiente per circa 15 minuti) e disporre le patate, salare leggermente, e distribuirvi sopra qualche cucchiaio di panna di avena in modo uniforme. Aggiungere qualche rametto di rosmarino. Ricoprire le patate con le melanzane grigliate. Aggiungere ancora poca panna d’avena e spennellarla sulle melanzane, qualche ago di rosmarino qua e là, e infornare a 180° per circa 10-15 minuti o seguendo i tempi indicati sulla confezione della focaccia.

Fusilli integrali alle melanzane

 - by laboratorioveg

Le melanzane stanno abbandonando le nostre tavole con l’arrivo dell’inverno. Io ne ho ancora qualcuna nel frigorifero e così ho pensato ad un semplice piatto salva tempo. Un piatto semplicissimo e veloce da preparare ma delizioso, con un condimento abbondante.

Lista della spesa (per 2 persone): 180gr di fusilli integrali, 2 melanzane tonde, 4-5 pomodori medio-piccoli, 1 spicchio d’aglio, olio extravergine di oliva, sale.

In una padella scaldare qualche cucchiaio di olio evo e aggiungere uno spicchio d’aglio con la sua buccia. Nel frattempo sbucciare le melanzane e tagliarle a dadini e metterle in padella. Tenere la fiamma bassa, coprire con un coperchio e mescolare di tanto in tanto affinché non si attacchino. Aggiungere un filo d’acqua e lasciar cuocere qualche minuto. Aggiungere i pomodori dopo averli divisi in 4 spicchi, coprire nuovamente e lasciar cuocere, aggiungendo poca acqua se necessario (io in totale ne ho aggiunto circa 1/4 di bicchiere poco alla volta) e mescolando. Nel frattempo portate a bollore abbondante acqua salata e cuocetevi la pasta integrale. Il sugo sarà pronto quando ci saranno le melanzane belle morbide e i pomodori sfaldati. Unite la pasta, mescolate bene e servite calda.

Intervista a Denise Filippin, biologa nutrizionista a Genova

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Ho avuto la fortuna di entrare in contatto con Denise Filippin qualche mese fa grazie al G.A.S. (Gruppo di Acquisto Solidale) Vegan del quale faccio parte. Le ho chiesto di rispondere a qualche domanda per il nostro blog e ha accolto la mia idea con entusiasmo.

Denise Filippin ha conseguito la laurea in Scienze Biologiche nel 1997 e negli anni successivi alla laurea si è occupata di inquinamento ambientale, collaborando con enti privati e svolgendo ricerche presso l’Università degli Studi di Genova. Nel 2003, dopo aver frequentato un Master di perfezionamento in Dietologia e Nutrizione Umana, si è dedicata alla libera professione. Socia di SSNV, Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, organizza corsi e conferenze per divulgare le corrette informazioni sul vegetarismo nei suoi aspetti nutrizionali, ambientali ed etici.

LV: Denise, quale pensi che sia la dieta migliore dal punto di vista della salute?

DF: Per mantenersi in salute ed affrontare la vita con energia sicuramente la migliore alimentazione è quella 100% vegetale, la dieta vegana, basata su cereali, legumi, frutta e verdura fresche e di stagione.

LV: Per quale motivo pensi che la dieta vegana sia quella migliore?

DF: La mia opinione si basa su quello che ho potuto apprendere dalla letteratura scientifica: sono sempre di più gli studi che confermano come per mantenersi in salute, scongiurando le patologie dilaganti nella società moderna come l’obesità, il diabete, le malattie cardiovascolari, i tumori, sia necessario limitare al massimo, o ancora meglio eliminare completamente, le proteine animali dalla propria alimentazione. I vegetali, soprattutto verdure e frutta freschi, apportano nutrienti che hanno effetti antiossidanti e protettivi: consumare un’ampia verietà di alimenti vegetali mantiene le nostre arterie pulite, non affatica fegato e reni, aiuta l’intestino a svolgere le sue funzioni in maniera naturale.

LV: Credi che essere vegani sia positivo anche per l’ambiente?

DF: Sicuramente oltre all’aspetto salutistico scegliere un’alimentazione vegana ci permette di impattare di meno sull’ambiente. Negli allevamenti gli animali sono utilizzati per produrre proteine, sembra brutto da dire ma sono “fabbriche di proteine”. Il problema è che consumano tantissime proteine (sotto forma di mangimi) per produrne poche, con un grande spreco di risorse che potrebbero invece essere destinate direttamente all’uomo. Gli allevamenti inoltre costituiscono una delle principali fonti di gas serra, come riportato dall’ONU in un rapporto del 2010: le emissioni (18%) sono addirittura superiori a quelle dell’intero settore dei trasporti (14%) a livello mondiale! Per non parlare dell’enorme spreco d’acqua potabile, risorsa preziosissima in molti paesi, e dell’inquinamento delle falde acquifere causato dalle deiezioni animali.

LV: Dato che ci sono molti vantaggi nel scegliere questa alimentazione ti direi di parlare del “come fare”. Cosa consigli ad una persona che vuole avvicinarsi a questo tipo di alimentazione?

DF: Consiglio di documentarsi un pò, non è difficile seguire un’alimentazione vegana, ma non è ancora molto diffusa e all’inizio può sembrare complicata..internet aiuta molto in questo, ci sono siti come www.scienzavegetariana.it e www.vegpyramid.info che affrontano l’argomento dal punto di vista scientifico, www.vegfacile.info invece accompagna l’aspirante vegano che muove i primi passi ed ha molti dubbi. Se poi manca l’aspetto pratico del “cosa cucino oggi?”…naturalmente c’è il tuo blog, una vera miniera di ricette tutte da provare! In situazioni particolari come la gravidanza, lo svezzamento o in presenza di patologie è invece meglio rivolgersi ad uno specialista esperto in nutrizione vegetariana, il fai da te in questi casi è vivamente sconsigliato, sono situazioni in cui anche chi segue un’alimentazione onnivora ha bisogno di consigli specifici.

LV: Mi è capitato spesso di incontrare persone disposte ad accettare la mia scelta con tranquillità ma molto ostili rispetto al fatto di crescere un bimbo con un regime alimentare vegan o vegetariano. Tu cosa pensi di questa scelta?

DF: Qui ti posso rispondere come professionista, ma anche come mamma, avendo due bimbe. Spesso si sente dire che non è giusto imporre questo tipo di alimentazione ad un bambino, che deve scegliere da sè. In realtà tutti i genitori impongono le proprie scelte ai figli, finchè sono piccoli non si può fare diversamente. Chi sceglie un’alimentazione vegetariana o vegana spesso si è documentato molto, sarebbe assurdo decidere di nutrire i propri figli con alimenti che si ritiene possano essere dannosi per la salute. Anche in questo caso ci sono studi che ci rassicurano sul fatto che una dieta a base vegetale è adatta a nutrire correttamente un bambino, a partire dallo svezzamento, promuovendo una crescita normale ed una buona salute….divesi studi affermano che i bambini vegetariani/vegani si ammalano meno dei coetanei onnivori. I bambini inoltre sono molto empatici verso gli animali: se i genitori condividono le proprie riflessioni con i figli, li rendono partecipi tramite la lettura di libri, le visite a rifugi per animali, i bambini facilmente capiscono che questa scelta si fonda sul rispetto per tutte le forme di vita, ne sono orgogliosi e ne parlano con i compagni di gioco e di scuola!

LV: A proposito di scuola…Come possono fare i genitori a garantire una dieta veg* ai loro figli?

DF: Questo è, purtroppo, un tasto dolente. I regolamenti variano da Comune a Comune, non sempre la richiesta di un menù veg* viene accettata di buon grado. Il mio consiglio per gli altri genitori è di preparare una richiesta ben formulata, tenendo presente che anche le ”Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica” elaborate da tecnici del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali riportano queste testuali parole “Vanno assicurate anche adeguate sostituzioni di alimenti correlate a ragioni etico-religiose o culturali. Tali sostituzioni non richiedono certificazione medica, ma la semplice richiesta dei genitori”. Esistono i menù alternativi per motivi religiosi, chiediamo che le nostre scelte etiche vengano rispettate. Sempre sul sito www.scienzavegetariana.it ci sono consigli legali per chi ha difficoltà nel far accogliere le proprie richieste.

Ringrazio Denise per aver risposto alle nostre domande e vi invito a visitare i siti web da lei visitati. Se volete fare qualche domanda potete scrivere un commento qui sotto…vi risponderemo! :-)

Oh!mioBio – Ristorante vegetariano a Torino

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Ormai è passato davvero tanto tempo da quando sono stata a mangiare in questo posto, prima di andare ospite a Giornale Radio Piemonte però credo che sia il caso di spendere due parole su questo angolino felice. Quando entrate da Oh!miobio vi trovate di fronte ad un banco che contiene tante belle cosine da portare a casa o da mangiare nella saletta adiacente. Tra la saletta e la “zona cucina” inoltre ci sono degli scaffali pieni di prodotti molto utili: tofu, hempfu e tempeh, prodotti a base di soia come il burro, il latte e gli yogurt e molto altro. Un piccolo market biologico e vegan friendly. Io sono davvero curiosa e decido di assaggiare diverse cose che porterò via e gusterò durante il mio viaggio in tram per raggiungere la radio. Inizio con un pezzo di farifrittata con il cavolo rosso, davvero deliziosa, e proseguo con un bel risottino integrale con asparagi. Ottimo. Il secondo piatto è del tofu saltato in padella con pomodori e olive davvero fresco e saporito. Non contenta, seppur sazia, decido di mangiarmi anche la torta: crostata (senza zucchero, solo malto!) ricoperta di fragole fresche e marmellata di fragole, una vera delizia per il palato. Non è troppo dolce e ha una consistenza perfetta. Se vivessi a Torino mangerei spesso in questo posto. Altro vantaggio è la cucina a vista. Infatti, dietro il bancone c’è un bel buco nel muro che ti lascia scorgere piuttosto chiaramente i cuochi intenti nel loro lavoro. E’ una cosa che apprezzo, sia perchè mi rassicura dimostrandomi che non c’è proprio nulla da nascondere alla vista dei clienti, sia perchè la vivo come una volontà di far parte del tutto, di far sì che la cucina non sia un ambiente escluso. Il venerdì e il sabato sera c’è la possibilità di cenare lì con il menù alla carta. Trovo molto bello anche lo “Spazio relax” e quindi la possibilità di degustare un tè o una tisana, bevande alcoliche e analcoliche accompagnate da pasticcini o stuzzichini salati magari leggendo un libro o chiaccherando con amici.

Non posso far altro che consigliare questo luogo nella speranza di tornare presto a Torino.

Oh! mioBio – Via Cesare Balbo, 22/a – 10124 Torino – Tel 011.8391864 – www.ohmiobio.it

Cous cous di cavolfiore 1.0

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Questo 1.0 di fianco al titolo vi aiuta a capire che: 1) Mi sono follemente innamorata del cavolfiore crudo 2) Arriveranno altre versioni di questa ricetta in un futuro non troppo lontano. :-) La mia domanda è la seguente: ma come mai non avevo mai pensato di prepararmi questa pietanza?! Me ne dispiaccio perchè la adoro! :) Insomma, sapete bene quanto sia importante mangiare ortaggi crudi, no? ;-) Vi propongo una valida alternativa alle solite carote o cetrioli crudi. W il cavolfiore! :-D

Lista della spesa (per 6-8 antipasti): 1/2 cavolfiore, 2 cucchiai di pesto di basilico vegan, 1 pomodoro maturo, 1 carota,1 manciata di pinoli, 1 cipollotto, olio evo, 1/2 limone.

Frullare il cavolfiore crudo, toglierlo dal mixer e in un recipiente sgranarlo con una forchetta. Aggiungere due cucchiai di pesto di basilico vegan (basilico,pinoli,aglio,olio evo) e la carota e il pomodoro tagliati a pezzetti piccoli piccoli. Aggiungete i pinoli tagliati grossolanamente e il cipollotto tagliato a rondelle sottili. Condite con olio extra vergine di oliva e il succo di mezzo limone.

Questo piatto può essere servito come antipasto in un bel bicchierino di vetro, magari durante un aperitivo tra amici o essere consumato come piatto unico. Provare per credere! :)

Biscotti carrube & mandorle

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Sto seguendo una dieta priva di cioccolato (intolleranza alimentare) e avevo proprio voglia di prepararmi dei biscotti golosi. Che fare? Ecco l’idea gustosa: biscottini alla carrube con farina di mandorle! Spettacolo!!! :) Erano buonissimi secondo me (e anche secondo il mio veg-ometto, che li ha proprio graditi!)

Lista della spesa (16-18 biscotti): 50gr di farina manitoba, 30gr di farina di mandorle, 30gr di cocco in scaglie, 50gr di polvere di carrube, 4 cucchiai di latte di riso, 2 cucchiai di sciroppo d’agave, 50gr di zucchero di canna grezzo integrale, 2 cucchiaini di cremor tartaro (lievito), 1 cucchiaino da caffè di aroma alla vaniglia liquido, 5 cucchiai di olio di girasole.

Unire in un recipiente la farina manitoba, la farina di mandorle, il cocco in scaglie, lo zucchero di canna, la polvere di carrube e il cremor tartaro e miscelarli uniformemente. In un’altro recipiente uniamo e mescoliamo bene l’olio di girasole con lo sciroppo d’agave, l’aroma alla vaniglia e il latte di riso. Unire gli ingredienti liquidi a quelli secchi e mescolare bene. Creare i biscotti  creando con le mani delle palline e schiacciandoli leggermente dandogli la forma di dischi schiacciati. Infornare a 180° per 10-15 minuti.

Zuppa di fagioli borlotti, carote e cavolo nero

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Lista della spesa (x 2 persone): 400gr di fagioli borlotti freschi già sgusciati, un mazzo di cavolo nero (circa 20-30 foglie), 4 carote medio-piccole, 1 spicchio d’aglio, sale, 1/2 peperoncino secco, olio evo.

In una pentola o in un tegame di coccio soffriggere in poco olio extravergine di oliva lo spicchio d’aglio sbucciato e il peperoncino privato dei semi. Dopo circa un minuto togliere il peperoncino e aggiungere le carote tagliate a rondelle, il cavolo nero tagliato a pezzi e i fagioli freschi. Mescolare, aggiungere acqua quasi a coprire. Lasciar sobbollire per circa 20 minuti, agiustare di sale e continuare la cottura fino a quando i fagioli non saranno morbidi. Aggiungere altra acqua se necessario e secondo le vostre preferenze e servire calda possibilmente con pane croccante.

Paccheri zucca e olive

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Lista della spesa(per 2 persone): 200g di paccheri, 3 cucchiai colmi di olive nere, 180g di zucca, 1 scalogno, 2 rametti di timo, sale, olio evo.

Tagliare finemente lo scalogno (molto sottile mi raccomando così si scioglie in cottura) e farlo soffriggere in qualche cucchiaio di olio evo. Aggiungere la zucca tagliata a dadini e lasciar insaporire per qualche minuto. Aggiungere acqua lentamente fino a quando la zucca non sarà molto morbida e non avrà iniziato a creare una cremina. A questo punto facciamo cuocere i paccheri in abbondante acqua salata portata ad ebollizione. Aggiungiamo le olive  e le foglioline di timo alla zucca, mescoliamo e lasciamo riposare in attesa della pasta. Quando i paccheri saranno cotti aggiungerli al condimento con un cucchiaio o due dell’acqua di cottura e amalgamare il tutto saltando in padella per un minuto.

Fusilli integrali con broccolata

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In questi giorni ho voglia di zuppe e di piatti caldi e avvolgenti. Inizia l’inverno, una stagione che non amo particolarmente, e mi sono resa conto che ciò che più amo di questo periodo sono i suoi ortaggi. La zucca, in un qualche modo, svetta sempre al primo posto della classifica degli ortaggi e a seguire broccolate, verze e cavoli. Che meraviglia! Sarà che abbiamo mangiato le verdure estive per tanto tempo e adesso ho proprio voglia di queste verdure autunnali e invernali. Buon appetito a tutti! :-)

Lista della spesa (4 persone): 350gr di fusilli integrali, 1/2 broccolata, 1 peperoncino secco, 1 spicchio d’aglio, olio evo, sale.

Far bollire in abbondante acqua salata o cuocere a vapore la broccolata, precedentemente lavata e tagliata in due, fino a quando non risulterà morbida. Scolare e non buttare l’acqua (ci servirà per cuocere i fusilli). Mettere un filo d’olio in un’ampia padella, aggiungere uno spicchio d’aglio intero e il peperoncino privato dei semi. Dopo un minuto aggiungere la broccolata. Salare e far cuocere, mescolando di tanto in tanto, per circa 5 minuti fino a quando non sarà ben cotta e insaporita. Riportare l’acqua ad ebollizione (se avete cotto a vapore dovrete aggiungere acqua a quella sul fondo) e cuocere i fusilli secondo i tempi indicati sulla confezione. Aggiungere i fusilli alla broccolata e mescolare su fiamma per qualche secondo prima di servire.

10 consigli per un veg*risotto perfetto

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Eccomi qui, a fare questo articolo per raccontarvi qualcosa su come ci piacciono i risotti. Eh già, ultimamente ho notato una vera mania di articoli di questo tipo “10 consigli…10 metodi…10 di tutto…” e mi sono imbattuta in un articolo “1o regole d’oro per fare il risotto (fichi e pecorino)” di Spigoloso che si dilunga in uno sproloquio contro la margarina. Tra le molte regole ecco questa: “scordatevi la margarina. Quando la trovo nelle ricette rabbrividisco, ma metterla nel risotto sarebbe come entrare in una moschea coi dopo-sci.”

Considerando che io rabbrividisco quando vedo il burro nelle ricette, direi che io e Sara Bardelli siamo proprio agli antipodi. :) Qualcuno obietterà che il burro è buono, che la mantecatura…che bla bla bla…. :-p

La mia risposta si trova in questi 10 consigli (le “regole” non le amo molto sopratutto quando cucino perchè scopro sempre cose nuove) perchè io credo che il cibo abbia una sua funzione che và al di là del gusto. Se non c’è benessere il gusto è inutile perchè dannoso. I miei risotti normalmente sono buoni, credo. ;)

1) Utilizzate il riso giusto cioè quello integrale. Più i cereali sono raffinati più sono poveri di vitamine e minerali. I popoli che utilizzano i cereali integrali sono quelli che presentano meno malattie (esemplari le ricerche condotte sul diabete). Tutti questi super cuochi (e critici gastronomici dell’ultimo minuto) che  declassano il riso integrale non valutano assolutamente il fatto che stiamo introducendo qualcosa nel nostro corpo. Peccato.

2) La pentola giusta. La pentola giusta a mio parere è una casseruola larga, con manici e con bordo basso in rame o in alluminio.

3) Il burro è dannoso per la nostra salute e copre i sapori della natura invece di esaltarli. Il burro vegetale (non esiste solo la “margarina” del supermercato ma anche miscele di olii vegetali pregiati utilizzati anche nell’alta pasticceria) è un’alternativa ma in generale preferisco un buon olio extravergine di oliva biologico.

4) Non abbandonate il risotto durante la cottura. Ha bisogno di cure e attenzione, non deve smettere di bollire e deve essere sempre umido come una zuppa. In questo sono d’accordo con Spigoloso. Non mescolatelo troppo e sempre in corrispondenza dell’aggiunta del brodo per non rompere i chicchi.

5) Durante la cottura il brodo aggiunto deve essere sempre caldo per evitare che si interrompa la cottura. Aggiungetelo poco per volta, sempre a filo con il riso.

6) Il soffritto di cipolla deve tendenzialmente essere tagliato molto finemente e la stessa cosa vale per l’aglio. Più sottile è meglio è.

7) Riponete, anzi non acquistate direttamente, il dado da brodo perchè non sapete che cosa c’è dentro. Preparate un brodo vegetale con le verdure che avete a disposizione; carote, cipolle, patate, zucchine, sedano. Scegliete voi come equilibrare i sapori.

8 ) Utilizzate solo verdure di stagione; questo vi aiuterà ad ottenere un sapore intenso e vi donerà tutti i nutrienti necessari.

9) Non lavate il riso, anzi preoccupatevi della sua tostatura. E’ fondamentale per ottenere un risotto al dente. Se avete tempo tostatelo in padella senza alcun grasso prima di cuocerlo se no lo potete tostare nel soffritto per poi sfumare con vino bianco.

10) La mantecatura la facciamo senza parmigiano o burro, lasciamo semplicemente riposare e se vogliamo uniamo il sale, le erbe aromatiche mancanti tritate finemente oppure, se proprio non potete farne a meno usate un cucchiaio di panna da cucina (di soia ovviamente).