Month: settembre 2011
Crostata crema e frutti di bosco
- by laboratorioveg
Adoro i frutti di bosco e quando arriva la loro stagione cerco sempre di mangiarne in abbondanza! Qualche giorno fa sono stata invitata ad una cena speciale e ho voluto portare un dolce vegano da far assaggiare ai commensali. Questa torta oltre ad essere buona (e vegan!) è molto leggera.
Lista della spesa: (per la frolla:)100 gr di farina integrale, 150 gr di farina bianca di tipo 0, 100gr di margarina o burro di soia, 100 gr di zucchero di canna grezzo, 1 pizzico di sale, 1 pizzico di bicarbonato di sodio purissimo, la buccia grattugiata di 1 limone, mezzo bicchiere di latte di riso, (per la crema:) 20gr di burro di soia o margarina, 4 cucchiai di panna di soia,2 cucchiai di farina, 1 cucchiaio di malto d’orzo, 2 cucchiai di zucchero di canna grezzo, 300 ml di latte di riso, mezzo limone bio, 1 cucchiaino di essenza di vaniglia, mezzo cucchiaino da caffè di curcuma. Frutti di bosco a piacere.
Preparare la frolla unendo in una ciotola 100 gr di farina integrale, 150 gr di farina bianca di tipo 0, 100gr di margarina, 100 gr di zucchero di canna grezzo, 1 pizzico di sale, 1 pizzico di bicarbonato e la buccia grattugiata di 1 limone. Iniziare ad amalgamare gli ingredienti e aggiungere circa mezzo bicchiere di latte (graduatamente) fino ad ottenere un panetto sodo da riporre in frigo per circa 30 minuti. Mentre siamo in attesa iniziamo a preparare la crema facendo sciogliere il burro con la buccia grattugiata di mezzo limone e aggiungere la farina. Mescolare di continuo e aggiungere il latte di riso, il malto, l’essenza di vaniglia, lo zucchero di canna e la panna di soia. Aggiungere la curcuma e spegnere la fiamma una volta raggiunta una consistenza cremosa. Lasciare raffreddare.
Stendere la pasta frolla, rivestire una teglia tonda da crostata bucherellare con una forchetta la pasta e far cuocere a 180° per 20-25 minuti. Estrarre dal forno e dopo averla lasciata raffreddare stendere la crema uniformemente. Guarnire con frutti di bosco e servire fredda.
Falafel al forno
- by laboratorioveg
La mia versione prevede i ceci cotti, in realtà alcuni li preparano utilizzando i ceci a crudo dopo averli lasciati per almeno 32 ore in ammollo (cambiando l’acqua oni 12 ore, mi raccomando!).
Lista della spesa (per circa 25 falafel): 500gr di ceci cotti, 1 cucchiaino di sale, 1 cucchiaio di cumino, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 3 spicchi d’aglio, 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio, 1 cipolla piccola, olio evo q.b.
Frullare i ceci ben cotti con il sale, il cumino, il prezzemolo tritato, 2 spicchi d’aglio, la cipolla e il bicarbonato. Otterrete un composto omogeneo che se lavorato si attaccherà a formare delle palline. Adagiate i vostri piccoli dischi di ceci su una teglia coperta da carta da forno e spennellateli bene con l’olio evo. Fate cuocere in forno per 20 minuti a 180° rigirandoli a metà cottura.
Potete anche friggerle utilizzando un metodo ad immersione.
Facile, no?
Buon appetito!
Hummus di ceci
- by laboratorioveg
Lo so, lo so…sul blog esiste già una ricetta dell’hummus di ceci ma se ci riflettete è una ricetta per fare dei cestini di pasta sfoglia farciti di questa delizia…insomma…non rende l’idea!
Questa è una delle mie ricette preferite, sarà banale ma è veramente un piacere mangiare dell’hummus di ceci accompagnato da qualche verdurina cruda (sedano e carota per esempio) oppure da un buon pane integrale. Ecco la mia ricetta definitiva dell’hummus. La pubblico oggi proprio perchè questo è un giorno speciale per me e forse anche per il destino del nostro amato blog. Buon appetito!
Lista della spesa (per 4-5 persone se antipasto): 400g di ceci, mezzo limone biologico (o non trattato), 2 pizzichi di sale fino, 1 spicchio d’aglio, 2 cucchiai di tahin (crema di sesamo), olio evo, bicarbonato di sodio, sale grosso, paprika dolce (fac.), prezzemolo (fac.).
Lasciare i ceci in ammollo per 24 0re, cuocerli con un pizzico di bicarbonato di sodio purissimo e un pugnetto di sale fino a quando non saranno molto morbidi. Una volta ottenuta la cottura desiderata scolare e lasciar raffreddare. Unire nel bicchiere del frullatore i ceci, il succo di mezzo limone, 2 pizzichi di sale fino, 1 spicchio d’aglio (se non lo amate particolarmente privatelo della sua anima o dimezzate la dose), 2 cucchiai di tahin. Aggiungere qualche cucchiaio d’olio e frullare aggiungendo di tanto in tanto dell’acqua fredda per riuscire a rendere il composto omogeneo ma liscio ( per la consistenza…guardate la foto!
) Tagliare finemente del prezzemolo con il quale guarnire l’hummus. Aggiungere una spolverata di paprika dolce e un filo d’olio.
Nella versione fotografata non c’è il prezzemolo ma vi consiglio di provare in tutti i modi…per me l’hummus di ceci è sempre squisito!!
Orecchiette con lu pummitoru schiattarisciatu
- by laboratorioveg
E’ da più di un mese che voglio proporvi questa semplicissima ricetta vegana che arriva dalla terra salentina. A fine luglio, mi sono recata ad Aradeo per partecipare alla Sagra te lu pummitoru schiattarisciatu, un piatto tradizionale preparato con quei pomodori piccoli, maturi o nati male che venivano soffritti in una larga padella con dell’olio d’oliva (e la cipolla talvolta). Spesso questi pomodorini venivano mangiati come piatto unico accompagnati da pane pugliese o friselle oppure venivano utilizzati per condire la pasta tipica pugliese (cavatelli o orecchiette). Insomma, mi sono stati regalati un sacco di pomodorini dolcissimi ed ecco a voi….le orecchiette con lu pummitoru schiattarisciatu!
Lista della spesa (4 persone): 350 gr di orecchiette pugliesi integrali, 25-30 pomodorini tondi maturi, olio evo, sale.
Portare a bollore l’acqua salata che servirà a cuocere le orecchiette secondo i tempi di cottura sulla confezione. In una larga padella di metallo mettere 4 cucchiai di olio evo e far soffriggere i pomodorini interi dopo averli lavati e asciugati. Non appena i pomodi inizieranno ad assumere un aspetto “schiacciato” aggiungere il sale a piacere, saltare ancora per qualche minuto e spegnere la fiamma. Unire le orecchiette mescolando bene accendendo nuovamente la fiamma e servire ben caldo.
I cereali (integrali!)
- by laboratorioveg
Fino a qualche anno fa consumavo principalmente pasta, riso e farina bianca e, devo ammetterlo, non avevo mai pensato che questo potesse essere un problema. Il trucco è sempre lo stesso: velocizzare il processo di cottura, rendere i cereali più belli e ottenere alcuni vantaggi nella lavorabilità. Ma a quale prezzo? Questa è la domanda che dobbiamo porci perchè ciò che mangiamo è fondamentale per la nostra salute e il nostro benessere psicofisico.
Quindi? Quali sono i vantaggi che possiamo ottenere sostituendo gli abituali cereali raffinati con i cereali integrali? Approfondiamo insieme l’argomento!
I cereali sono semi di piante appartenenti alla famiglia delle graminacee quali frumento, segale, riso, avena e orzo.
Ogni chicco è costituito da 3 parti distinte: la crusca esterna, (ricca di fibre) il germe interno (ricco di micronutrienti) e l’endosperma (ricco di amidi).
Quando mangiamo un cereale integrale quindi assumiamo tutte e tre le componenti del chicco e beneficiamo sopratutto di quelle fibre, presenti nella crusca esterna, che ci aiutano a mantenere in salute il cuore e l’intestino (e non solo!).
Infatti i benefici dei cereali integrali sono ampiamente associati al consumo di tutte le loro sostanze nutritive, che comprendono vitamine (gruppo B e vitamina E), sali minerali (ferro, magnesio, zinco, potassio, selenio), acidi grassi essenziali, fitochimici (sostanze fisiologicamente attive di piante che recano benefici funzionali alla salute) e altri componenti bioattivi. Tutte le sostanze che troviamo nel germe e nella crusca, se consumate insieme hanno un effetto additivo e sinergico sulla nostra salute.
E allora….per quale motivo consumiamo prevalentemente cereali raffinati?
Come potrete immaginare, in epoca preindustriale i cereali venivano tendenzialmente consumati interi ma con il tempo si è arrivati ad un consumo maggiore di cereali raffinati. La tendenza ad una preparazione dei cibi più rapida, la mancata conoscenza del prodotto e dei suoi benefici per la salute, le difficoltà nell’identificare gli alimenti a base di cereali integrali, la percezione del sapore di questi prodotti e talvolta il loro costo sono stati limiti che possono essere abbattuti grazie alla reale percezione del beneficio e alla diffusione di ricette a base di cereali integrali. Certo, per far cuocere un riso integrale ci vogliono tra i 40 e i 60 minuti ma la vostra pazienza verrà ripagata, credetemi.
Ecco alcune idee di LaboratorioVeg:
Spiedini di tofu
- by laboratorioveg
Lista della spesa (per 4 persone): 300 gr di tofu, 1 peperone verde o rosso, 1 peperone giallo, 2 zucchine, la scorza grattuggiata e il succo di mezzo limone, 1 spicchio d’aglio, 1/2 cucchiaino di rosmarino tritato, 1/2 cucchiaino di timo tritato, 1 cucchiaio di olio evo.
Preparate la marinata unendo in un piatto fondo la scorza grattuggiata e il succo di mezzo limone, lo spicchio d’aglio schiacciato, 1/2 cucchiaino di rosmarino tritato, 1/2 cucchiaino di timo tritato ed 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva. Scolare il tofu, asciugare con carta da cucina, tagliarlo a dadini e metterlo nella marinata. Mettere a bagno gli spiedi di legno in un contenitore pieno di acqua. Amalgamarlo al composto e lasciare marinare per 20-30 minuti. Nel frattempo prepariamo le verdure privando dei semi i peperoni e tagliarli a pezzettini di circa 2,5 cm. Immergerli in acqua bollente per 4 minuti, passarli sotto l’acqua fredda e scolarli bene. Con un pelapatate togliere qualche striscia di buccia alle zucchine e tagliare dei pezzetti della stessa grandezza dei peperoni. Togliere il tofu dalla marinata (conservandone il liquido) e iniziare a comporre gli spiedini alternando peperoni, tofu, zucchine (se volete potete aggiungere dei funghi champignon crudi). Lasciare cuocere sulla griglia (o sulla piastra) per circa 6 minuti, girandoli e spennellandoli con la marinata che avete conservato.
La settimana vegetariana mondiale
- by laboratorioveg
Dall’ 1 al 7 ottobre si celebra la Settimana Vegetariana Mondiale. Io in quella settimana mi comporterò come ho sempre fatto da quando sono diventata vegetariana certo, ma questo è comunque un modo per far vedere al mondo che i vegetariani esistono e che, tutto sommato, non sono pochi.
Qualcuno dice che nel 2050 (analizzando i trend) i vegetariani supereranno gli onnivori. Se ci riferiamo all’Italia non possiamo che essere soddisfatti dell’aumento esponenziale che si è verificato negli ultimi anni: nel 2010 eravamo 7 milioni. O così dicono. E Repubblica nel 2006 parlava di 6 milioni. Quello che è palese è il crescente interesse verso quest’argomento, la maggiore consapevolezza data anche dall’ utilizzo della Rete: sono moltissimi i blog che diffondono l’etica vegetariana e vegana, molte le pagine su FB e le notizie che circolano.
Esiste inoltre un crescente interesse stimolato da qui personaggi famosi che giorno dopo giorno scelgono di seguire uno stile di vita Cruelty Free. Certamente diventare Vegan perchè lo è una star non è un buon motivo ma ciò che è importante è la visibilità che ottiene questo argomento. Recentemente al TG5 si è parlato di Bill Clinton, diventato recentemente Vegan per questioni di salute. Immaginatevi quante persone hanno ascoltato questa notizia e si sono anche solo chiesti i motivi di questa scelta.
Una bella pubblicità quella di musicisti amati come Franco Battiato, Jovanotti, Adriano Celentano e Gianni Morandi, di scienziati apprezzati come Margherita Hack e Umberto Veronesi ma anche quella dei molteplici divi stranieri come Paul e Linda Mc Carteney, Moby, Pamela Anderson, P!nk, Jim Carrey, Natalie Portman, Alicia Silverstone e molti altri.
Provate anche voi ad avere la vostra settimana vegetariana seguendo i nostri consigli: Primi passi verso una alimentazione Veg*
Risotto integrale con zucchine trombetta e zafferano
- by laboratorioveg
Lista della spesa (per 4 persone): 4 zucchine trombetta, 360g di riso integrale, 1 bustina di zafferano, 1lt di brodo vegetale, 1 cipolla bianca tagliata fine, olio evo, lievito alimentare in scaglie (fac.), burro di soia (fac.), sale e pepe.
Mettere per circa 30 minuti in ammollo il riso integrale. Scolarlo e metterlo da parte. Mondare e tagliare a rondelle le zucchine trombetta. Preparare un litro di brodo vegetale (carota, cipolla, zucchina, sedano) e mettere da parte. Tritare la cipolla e rosolarla in poco olio evo, aggiungere le zucchine e lasciar cuocere per qualche minuto. Mescolando continuamente aggiungere anche il riso poco per volta. Aggiungere una mestolata di brodo affinchè il riso ne venga quasi coperto. Lasciare cuocere mescolando di tanto in tanto e fino a quando il riso aumenterà di consistenza. Assaggiare per verificare la cottura e se necessario aggiustare di sale e aggiungere brodo. Normalmente ci vogliono circa 40 minuti prima che sia cotto. Quando la cottura vi sembra verso la fine non aggiungere più brodo e versare lo zafferano precedentemente sciolto in poca acqua calda. Mescolare fino a cottura completa. Spegnere la fiamma e far mantecare il riso mettendo una noce di burro di soia e una spolverata di lievito alimentare in scaglie e mescolando costantemente fino allo scioglimento del burro. Chiudere con un coperchio e lasciar mantecare per 1 minuto. Servire con una spolverata di pepe nero.
Verdure estive in agrodolce
- by laboratorioveg
Con questo caldo ho davvero poca voglia di cucinare e così ho deciso di preparare delle verdurine in agrodolce per omaggiare la stagione che amo di più: l’estate!
Lista della spesa (per 4 persone se contorno): 3 zucchine medie, 3 carote medie, 1 peperone rosso, 1 peperone giallo, mezza cipolla bianca, 2 cucchiai rasi di malto di riso, 1 cucchiaio di salsa di soia shoyu, 1 cucchiaio di salsa di soia tamari, 1 lime, olio evo, sale a piacere, acqua (fac.)., semi di papavero (fac.)
Tagliare a listarelle le verdure dopo averle lavate e asciugate. Scaldare poco olio evo in una padella e aggiungere la cipolla tagliata grossolanamente. Dopo 3-4 minuti, aggiungere anche le altre verdure e far cuocere a fiamma media mescolando spesso. Dopo circa 5-6 minuti bagnare con la salsa di soia e lasciar cuocere fino a quando le verdure non saranno cotte secondo le vostre preferenze. Aggiungere il malto di riso e il succo di mezzo lime, aggiustare di sale e lasciar scottare a fiamma alta e mescolando per qualche minuto. Una volta trasferite le verdure in un recipiente freddo agiungere il succo dell’altra metà di lime e cospargere con semi di papavero tostati.









