Month: agosto 2011
Salata de Vinete (insalata di melanzane)
- by laboratorioveg
Come potete vedere dalla fotografia questa insalata assomiglia di più ad una salsa o meglio una purea di melanzane. Si tratta di una ricetta vegana rumena che mi ha fatto provare per la prima volta la mamma del mio fidanzato che, cuoca eccellente. Questa ricetta è molto semplice, richiede solo pazienza e pane rustico per accompagnarla. Come al solito la tradizione culinaria di tutti i paesi del mondo ci regala delle ricette vegane deliziose.
Lista della spesa (per 4 persone): 4 melanzane allungate di media dimensione, 1 cipolla bianca piccola, 2 cucchiai di olio evo, sale a piacere.
Ciò che è fondamentale per la buona riuscita di questa ricetta è l’affumicatura delle melanzane che devono essere bruciate sopra la fiamma viva del fornello. Per evitare di sporcare troppo vi consiglio di acquistare quei fogli in alluminio con un buco in mezzo che si infilano intorno al fornello o di crearne voi uno tagliando al centro di un foglio di alluminio un cerchio della giusta dimensione. Una volta “protetto” il fornello lavate e asciugate le melanzane e iniziate a bruciarla una ad una come nella foto. Devono diventare molle e devono essere tutte bruciate (la buccia deve diventare proprio nera e in certe parti tenderà a staccarsi!) esternamente.
Una volta conclusa questa procedura lasciate raffreddare le melanzane mettendole su un piano inclinato in modo che il liquido amarognolo che contengono possa scivolare via. Sbucciatele eliminando tutti i pezzetti di buccia bruciata rimasti e mettetele in un recipiente. Schiacciatele bene con una forchetta, aggiungete la piccola cipolla grattuggiata, l’olio evo e il sale a piacere. Servite con crostini di pane casereccio. Una meraviglia.
Mangiar Sano al Borgo Antico – Ristorante a Sanremo
- by laboratorioveg
Non lo posso propriamente definire un ristorante vegetariano e vegano perchè ci sono anche molti piatti di pesce ma questo ristorante è veramente una meravigliosa alternativa alla solita pizza se vi trovate nel ponente ligure.
Io sono nata a Sanremo e ogni tanto ci ritorno a trovare la mia famiglia e non posso che fare i complimenti ai proprietari per aver creduto in questo progetto. Il ristorante è aperto da sei mesi ed è in grado di accontentare vegani e vegetariani senza farli rinunciare al gusto. Il menù è diviso in due parti, una con i piatti vegetariani e vegani e l’altra con quelli di pesce e cambia a seconda del periodo dell’anno dato che la frutta e la verdura utilizzate sono rigorosamente di stagione. Tra gli antipasti c’è l’Insalata di riso integrale vegana, il Carpaccio di Mopur e la Tartare vegetariana ma io decido di iniziare con l’Assaggio del medio oriente, piatto vegetariano normalmente proposto con la feta che chiedo di modificare per Vegan. Non c’è problema: arrivano l’hummus di ceci, del tofu affumicato a cubetti e un cous cous fresco e leggero con qualche nota di menta. Tra i primi vegani mi trovo a scegliere tra la Pasta Mangiar Sano (Pasta integrale con melanzane arrosto e pomodoro fresco), il Veggie Risotto (integrale e cucinato con brodo di miso e verdure di stagione), il Gaspacho (Zuppa fredda di pomodoro fresco con verdure cucinate al vapore, crostini e verdure crude a parte) e le Tagliatelle con il ragù di soia che sono quelle che effettivamente mangio. Ottimo il ragù e ottime le tagliatelle integrali fatte a mano.
Tra i primi esistono anche dei Fagottini ripieni di zucchine trombette e ricotta di pecora condita con sugo pomodoro e basilico. Mio padre ordina quelli, li assaggio e sono deliziosi, con la pasta molto sottile e dal sapore delicato. Tra i secondi ci sono verdure miste, Spiedini di Seitan e Mopur, Veggie svizzera (di soia) e la Milanese (di melanzane per i vegetariani) ma decido di saltare direttamente al dolce: Una fonduta di cioccolato circondata da frutta fresca di stagione che ha la capacità di aumentare la mia salivazione solo alla vista!
Un dolce semplice ma efficace che apprezzo particolarmente proprio per la sua stagionalità: non vengono servite le classiche banane e fragole. A finire nel cioccolato sono melone e anguria, pesche e fichi. Il Brownie al cioccolato (privo di latticini ma con uova) che ordina mio padre è buonissimo e anche le Crepes di farina di kamut ripiene di frutta sono belle e buone. Da segnalare la presenza di birre artigianali e vini biologici senza solfiti ed il buon rapporto qualità prezzo e la particolare attenzione che viene riservata alle intolleranze alimentari.
Con 20-25 euro circa cena completa vegetariana/vegana (bevande escluse).
Nella riviera di ponente non esistono realtà di questo tipo e mi rendo conto che sia commercialmente difficile sopravvivere senza proporre anche una cucina di pesce. E’ mia abitudine vedere quanto esiste di positivo in tutto ciò che vedo intorno e questo ristorante è l’inizio di un qualcosa, di un movimento e io ne sono felicissima. I commensali che mi accompanavano hanno mangiato pesce purtroppo ma hanno assagiato anche pietanze vegane rimanendo soddifatti. Chissà che la prossima volta non ritornino a mangiar lì senza di me…e che non ordinino quell’ottimo ragù di soia che è piaciuto a tutti.
Ristorante Mangiar Sano – Al Borgo Antico – Via Pallavicino 13,Sanremo 18038 (Im) tel. 0184 506567 – cell. 388 1188155 http://www.mangiarsanosanremo.it/
Hemp fu Kebab
- by laboratorioveg
Avete voglia di cucinare in questo periodo? Io per un motivo e per l’altro sono davvero svogliata ai fornelli. Avevo voglia di qualcosa di veloce e ricco di proteine quindi…cosa c’è di meglio di un bel Kebab, ovviamente Vegan?
Lista della spesa (per 2 kebab): 2 piadine di mais (o pane arabo), 1 pomodoro, 200gr di Hemp fu, 1 piccolo mazzetto di erba cipollina, 1/2 bicchiere di salsa shoyou, 5-6 foglie di insalata, maionese vegana, olio evo.
Lasciare marinare in 1/2 bicchiere di salsa di soia shoyou e acqua l’hemp fu tagliato a fette insieme a un piccolo mazzetto di erba cipollina per circa 30 minuti. Tagliare i pomodori a fette e l’insalata. Scaldare le piadine, spalmarle con uno strato di maionese e mettere da parte. Rosolare in padella l’hemp fu a pezzetti con un filo di olio evo. Farcire le piadine con l’insalata, i pomodori e l’hemp fu.
Puoi aggiungere anche: cipolle crude, ketchup, salsina di yogurt di soia e menta, patatine fritte. Puoi sostituire l’hemp fu con il seitan alla piastra o con il tofu aromatizzato.
Seitan in salsa curry
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Lista della spesa (per 3 persone): 220g di seitan lavorato a mano o al naturale, 2 carote grandi, 1 cipolla bianca, 2 zucchine medie, olio evo, 5-6 cucchiai di panna di soia, 1 cucchiaino abbondante di curry, sale a piacere.
Tagliare grossolanamente la cipolla e le carote (come da foto, non devono essere minuscole come per un piccolo soffritto!) e far rosolare in una ampia padella con poco olio evo. Dopo qualche minuto aggiungere le zucchine tagliate a rondelle e salare a piacere. Mescolare di tanto in tanto, aggiungere acqua se necessario e quando le verdure sono cotte aggiungere il seitan tagliato a pezzetti, la panna di soia e il curry. Mescolare per amalgamare bene il tutto e servire con un riso integrale o con pane arabo caldo.
Riflessioni estive: vivere da vegetariani in una società carnivora
- by laboratorioveg
In questi giorni non cucino molto, e quando lo faccio mi affido spesso a piatti che sono già presenti sul blog. Ho bisogno di ricaricare le pile e il mio cervello (anche la parte creativa) è momentaneamente spento.
Il blog ha compiuto un anno di vita a giugno e non ho realmente tirato le somme di questo periodo. Viviamo in una società dove è pratica più che comune l’alimentarsi di animali, purtroppo. Voi mi direte “Ma dai?” ed in effetti non è questa la grande scoperta. La MIA grande scoperta è molto più articolata e cercherò di sintetizzarvela così: le cose che mi sembravano più difficili sono quelle più semplici, infatti quando non ero vegetariana mi immaginavo dispersa e senza cibo di fianco a persone che ridevano di me. E questo non è accaduto. Assolutamente.
I primi 3 mesi ero arrabbiata con me stessa per non aver scelto prima questa strada, lo ero con chi mi mangiava carne di fianco, con chi la mangiava a casa sua…lo ero con chiunque. Non è facile accettare quello che accade intorno a noi, non si riesce più a guardare un pezzo di carne (che prima sembrava un qualcosa di anonimo e privo di vita) senza pensare al dolore, alla sofferenza di molti esseri viventi e poi ci si abitua. O meglio, poi ci si rende conto che il nostro modo di vivere è un piccolo passo verso quello in cui crediamo e che vogliamo e ci basta. Ma è difficile, in molte circostanze, lo ammetto.
Non tutti si rendono conto di quello che significa per me stare di fianco a una persona che mangia una mucca, un pollo o un pesce. Per me è una tortura, mi sforzo e cerco di non guardare mai nei piatti di chi mi sta intorno, mi infastidisce anche l’odore adesso….ogni tanto vengo tirata in mezzo in discorsi sulla qualità della carne, sulla modalità di cottura o su argomenti similari. Beh, quando questo accade amici non sapete quanto amore sto esprimendo per voi con il mio silenzio. Mi metto nei vostri panni e mi rendo conto che voi lì non ci vedete quello che vedo io ed evito di dirvi quello che ci vedo. Non sarebbe carino.
Recentemente mi è stato fatto notare che i miei link su Facebook sono giudicanti e che sembro estremista quindi colgo l’occasione per precisare alcune cose. Capisco che ci si possa sentire giudicati ma il fatto che io sia una vegetariana che esce tranquillamente e frequenta anche chi non lo è non significa che io non abbia delle idee ben precise. Le mie idee sono chiare a tutti.
Non mangio gli animali perchè penso che soffrano e lo dico.
Se metto un link su FB in cui dico che i pesci soffrono di una morte prolungata e crudele e vi sentite giudicati, offesi, accusati mi dispiace ma non è un mio problema. Tanto per capirci…se io facessi la stessa cosa ad un cane, se io lo arpionassi per il muso, ci sarebbero moltissime persone che amano mangiare pesce che si metterebbero a gridare allo scandalo. Beh, per me non c’è alcuna differenza tra un cane e un pesce e io sono liberissima di dire che un pesce soffre quando viene ucciso e voi tutti liberissimi di decidere se vi interessa o no.
E se non vi interessa di certo non mi metterò lì a dirvi che siete brutti e cattivi. E’ un vostro pensiero, lo rispetto ma io racconto fatti, non sono qui per dare giudizi.
Il fatto è che un qualsiasi essere vivente se fosse al posto del pesce soffrirebbe moltissimo e morirebbe circondato da uomini che sorridono come se avessero appena salvato le sorti dell’umanità. E io ve lo dico perchè mi sembra giusto. Lo sapevate già? Non c’era bisogno che io vi dicessi questa cosa? Pazienza, non ci siete solo voi al mondo.
Ci sono altre persone che possono vedere un qualcosa che non avevano visto prima. Nella vita si cambia di continuo, a volte basta un niente per capire di aver sbagliato un qualcosa e allora io non faccio altro che “buttare lì” quel niente.
Voglio ringraziare tutti quegli amici, quei conoscenti, quelle persone incontrate sulla mia strada che si sono preoccupate di tutto questo. Mi rendo conto che non vedendo la stessa cosa che vedo io, per voi sia un esercizio di empatia anche solo preparare un piatto di pasta zafferano e zucchine o evitare di sventolarmi in faccia uno spiedino. Lo apprezzo molto.
Padellata di Hemp fu e verdurine
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Sto inserendo poche ricette, lo so, e in effetti sto cucinando poco. Siamo ad agosto e pur restando in città sono sempre in giro tra commissioni e relax e alla fine…non riesco ad aggiornare con costanza! Questa ricetta è stata cucinata a fine luglio, il giorno prima di partire per le vacanze salentine e me la ricordo bene. Mi è piaciuta molto, sarà che io adoro l’hemp fu…quasi lo mangerei a morsi!
Questo weekend sarò di nuovo assente perchè me ne vado due notti in campeggio a Sestri Levante. Passate un buon ferragosto!!!
Lista della spesa (per 3 persone): 220g di Hemp-fu, 3 carote medie, 2 cipollotti con foglie, 200gr di taccole verdi (o fagiolini), una manciata di semi di sesamo, aceto balsamico (fac.), olio evo, sale.
Pelare e tagliare a rondelle sottili le carote, spuntare le taccole e tagliarle in piccoli pezzi, tagliare finemente i cipollotti e le foglie, precedentemente lavate con cura. In una padella scaldare due cucchiai di olio evo aggiungere i cipollotti e lasciar soffriggere per 2 minuti aggiungendo un filo d’acqua se necessario a non farli bruciare (mi raccomando, fiamma bassa!). Aggiungere le carote, le taccole e le foglie dei cipollotti. Lasciar cuocere con coperchio mescolando di tanto in tanto e verificare la cottura dopo una decina di minuti. Tagliare a pezzetti l’hemp-fu e, non appena le verdure saranno cotte a vostro piacere, aggiungerlo in padella. Far saltare per un minuto e servire con una manciata di semi di sesamo precedentemente tostati in padella e con un filo di aceto balsamico.
Festa dei Gunbi a Toirano (SV)
- by laboratorioveg
Ho sempre amato le sare e le feste di paese e la mia scelta vegetariana non mi ha fatto cambiare idea. Beh, diciamo che la classica “Sagra della porchetta” e similari sono decisamente scomparsi dalla mia agenda estiva e, come sempre da quando ho intrapreso questa scelta, sono rimasta piacevolmente stupita. Dopo l’esperienza salentina (non ho ancora scritto un articolo, perdonatemi!!) questo weekend siamo partiti in direzione Toirano per goderci la nota Festa dei Gunbi, giunta ormai alla ventisettesima edizione. Non avevo mai preso parte a questa iniziativa e ne sono rimasta enormemente soddisfatta, non solo per l’incredibile scelta vegetariana ma anche per la divisione degli stand astronomici in 3 aree: la cucina delle Giare proponeva piatti a base di pesce, la cucina del marchese vendeva piatti a base di carne e la mitica, unica ed inimitabile Cucina della Braia proponeva un menù vegetariano di ben 23 pietanze tutte a base di verdure, formaggio e uova. Certo, in maggioranza erano presenti piatti vegetariani ma anche per i vegan non ci si poteva di certo lamentare.
Tra i piatti vegetariani erano presenti i classici pansotti al sugo di noci e le trofie al pesto con patate e fagiolini e poi vare paste ripiene: dai cappellacci ai carciofi alle margherite radicchio e scamorza. Tomini e caciotte erano serviti con verdure sfiziose e verdure gratinate ai formaggi e un posto di rilievo era assegnato anche alle torte di verdure e al fritto misto di verdure (cipolle, zucchine, salvia, indivia, melanzane). Deliziosa la polenta bianca al sugo di porri. Era inoltre presente una bruschetteria che proponeva scelte sia vegane che vegetariane. I vegani potevano scegliere un fresco cous cous estivo, la polenta con il sugo di porcini, la farinata e la panissa fritta oppure richiedere un piatto di verdure sfiziose senza la caciotta. I dolci erano quasi tutti a base di frutta: per i vegetariani imperdibili le mele fritte in salsa di fragole, e il melone ripieno di gelato e macedonia. Il melone con macedonia, il melone al porto e gli spiedini di frutta erano invece la degna conclusione della cena vegan.
Come dicevo, le tre cucine erano distanti e anche le aree con i tavoli per mangiare; questo consentiva di essere sicuri che nessun mestolo che poco priva girava un sugo di carne si trasferisse in quello del sugo di porcini (tanto per fare un esempio) e di gustare un piatto vegetariano (o vegano!) senza dover vedere nel piatto del vicino pezzi di carne animale.
Non so per quale motivo Toirano ha organizzato i suoi stand in questo modo ma devo davvero complimentarmi con la cittadina e l’organizzazione per aver creato dei piatti vegetariani golosi che non avevano nulla da invidiare agli altri stand e per aver suddiviso in questo modo, l’ho molto apprezzato e mi auguro che continuino su questa strada.
Hemp fu saltato con zucchine
- by laboratorioveg
Lista della spesa (per 3 persone): 1 confezione di circa 220 di hemp-fu, 2 zucchine grandi, 1 cipolla bianca, olio evo, sale.
In una larga padella scaldare 2 cucchiai di olio evo e aggiungere la cipolla grossolanamente tagliata. Tagliare le zucchine a rondelle mentre la cipolla soffrigge. Aggiungere le zucchine, mescolare e coprire con un coperchio. Mescolare di tanto in tanto, salare a piacere e aggiungere un filo d’acqua se le zucchine tendono ad attaccarsi. Nel frattempo tagliare l’Hemp-fu a cubetti. In una padella scaldare poco olio e saltare l’hemp fu fino a quando non formerà una bella costicina dorata. Quando le zucchine sono pronte aggiungere l’hemp-fu e saltare insieme per qualche minuto. Servire caldo.









