Month: giugno 2011

Gnocchi di farro con crema di piselli alla curcuma

 - by laboratorioveg

Lista della spesa (per 4 persone): 400g di Gnocchi di patate con farina di farro integrale, circa 350g di piselli freschi già sgusciati, 1/2 cucchiaino di curcuma, 1 cipolla bianca piccola, olio evo q.b., 1 cucchiaio abbondante di farina di riso, latte di soia q.b., sale.

Affettare finemente la cipolla bianca e farla soffriggere in qualche cucchiaio di olio evo in una padella capiente. Aggiungere i piselli sgranati e lasciare insaporire per qualche minuto. Aggiungere 4-5 cucchiai di latte di soia e sale a piacere. Lasciare cuocere per circa 5-7 a fiamma bassa e con coperchio mescolando ogni tanto. Portare ad ebollizione una pentola con abbondante acqua salata dove faremo cuocere gli gnocchi. Verificare la cottura dei piselli e, se ancora crudi, aggiungere acqua se necessario. Aggiungere la curcuma e aggiustare di sale. Una volta raggiunta la cottura desiderata aggiungere la farina di riso e, se necessario un filo di latte di soia. Mescolare fino a formare una cremina gialla con i piselli. Tuffare gli gnocchi in acqua bollente e scolare non appena tutti saranno tornati a galla. Unire alla crema di piselli e servire ben caldi.

La sagra del Seitan: un piccolo reportage di Laboratorioveg.it

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Ok, è passato già molto tempo: la Sagra del Seitan c’è stata il 4 e 5 giugno 2011 e io, come al solito, sono in ritardo! Ma non potevo perdere l’occasione di mostrarvi qualche immagine della giornata! Era la prima volta che partecipavo a questa iniziativa e non posso che consigliarla. Il cibo è davvero squisito!!Il risultato è un grande soddisfacimento personale e una bella pubblicità per il mondo Vegan! Spero che sagre come questa si diffondano rapidamente in tutta italia!! Complimenti agli organizzatori!!

Siamo arrivati…e abbiamo moltissima fame!!! Diamo una veloce occhiata al menù e ci mettiamo in coda! :-)

Mentre aspettiamo di arrivare ai nostri piatti…ci pappiamo qualche rosticino di seitan!!!Troppo buoni!!!!

Guardate che meraviglia di vassoio!!Tutto Vegan!! ^_^

Cerchiamo un posto dove sederci! C’è il pienone!! :-)

La cuoca di LaboratorioVeg.it è affamata…e si vede!!!!

Poteva mancare una foto del meraviglioso veg-ometto che mi ha accompagnata? ;-)

Adesso passiamo agli acquisti! Ecco a voi delle meravigliose saponette home made rigorosamente Vegan!

Versione fotomodello per promuovere la scelta Vegan!

Chiudiamo con la stampa di una maglietta piuttosto provocatoria.

Voi mangereste il vostro gatto? Io assolutamente no! Anzi…chiudiamo con un omaggio al gatto della mia vita…BRUNO!

Salatini speziati

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Durante una riunione del GenoVEGas (Gruppo di acquisto solidale vegano di Genova) ho assaggiato dei rotolini super piccanti, decisamente troppo per me! :-D Mi sono però innamorata della croccantezza della pasta e ho tentato di replicare senza il piccante! Ho scoperto così una ricetta facile facile che si prepara in poco tempo e utilissima in occasione di buffet e aperitivi!

Lista della spesa: 100ml di olio evo, 100ml di acqua, farina integrale + farina bianca q.b, sale q.b., 300g di bietoline fresche, 1 spicchio d’aglio, qualche semino di senape nera, 2-3 semi di fieno greco, cumino in polvere, coriandolo in polvere, paprika dolce in polvere q.b.

Preparare la pasta unendo in una ciotola 100ml di olio evo e 100ml di acqua, aggiungere il sale ed iniziare ad aggiungere piano piano le due farine mescolando. Versare farina finchè ne assorbe e impastare fino ad ottenere una palla compatta e unta. Avvolgere in una pellicola e far riposare da 1 ora (minimo) a tutta la giornata (al massimo) in frigorifero. L’olio tenderà a disperdersi nella pellicola quindi quando prendete la pasta riassorbitelo passandocela sopra. Soffriggere in poco olio evo lo spicchio d’aglio, i semi di senape e quelli di fieno greco. Aggiungere le bietoline lavate e tagliate a strisce. Portare a cottura le bietoline, aggiungere un filo d’acqua se necessario e aggiungere cumino, coriandolo e paprika a piacere.  Aggiustare di sale. Togliere le bietoline, strizzarle leggermente se necessario e frullare con il minipimer. Se necessario Aggiungere sale.

Stendere la pasta con il mattarello fino ad ottenere un rettangolo piuttosto sottile. Spalmare uno strato sottile di “pesto di bietoline” e arrotollare la pasta su se stessa fino ad ottenere un “tubo” ripieno. Tagliare a pezzetti e disporre su una teglia rivestita di carta da forno. Infornare a 180° per circa 15-20 minuti. Togliere dal forno quando la pasta diventa dorata.

Frutta e verdura di giugno e luglio

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Sono in ritardo, lo so! :-) Perdonatemi ma mi ero completamente dimenticata di questo appuntamento mensile! A questo punto direi che accorpiamo giugno e luglio e…non se ne parla più!

FAGIOLINI: Hanno poche calorie e tante fibre e sono quindi fondamentali per le diete ipocaloriche. Eliminano le tossine grazie alla sinergia del calcio e del potassio. Da provare: Insalata fredda di patate e fagiolini al profumo di basilico, Cappon magro vegetariano. Contengono 18Cal per 100grammi.

FIORI DI ZUCCA: Una delle migliori fonti vegetali di vitamina A, utile per favorire l’idratazione della pelle e aumentare le difese contro i raggi solari. Se consumati senza troppi condimenti sono un vero e proprio integratore cosmetico. Da provare: Pennette integrali in salsa di zafferano e fiori di zucchine, Tempura di fiori di zucchine. Contengono 12Cal per 100gr.

CETRIOLI: Il silicio contenuto nei cetrioli migliora le performance muscolari e il tono generale dell’organismo. Aiutano ad eliminare le tossine grazie al potassio e hanno pochissime calorie: 14Cal per 100gr.

FAGIOLI FRESCHI: Sono ricchi di lecitina, una sostanza che facilita l’emulsione dei grassi così da evitarne l’accumulo nel sangue e quindi riducono i livelli di colesterolo e prevengono disturbi cardiovascolari. Hanno un basso indice glicemico. Contengono 105Cal per 100gr.

PEPERONI: Una delle migliori fonti di vitamina C presente in natura, non solo per la quantità contenuta ma anche per la facilità di assorbimento. Contengono anche carotenoidi che rinforzano i capillari e migliorano la circolazione. Da provare: Peperonata, Cous Cous ai peperoni, Polpette di ceci e peperoni. Contengono 22Cal per 100gr.

MELANZANE: cucinate in modo leggero hanno un’azione depurativa; stimolano la bile e abbassano il colesterolo nel sangue. Al buon funzionamento dell’apparato digerente ci pensano invece le elevate quantità di magnesio e zinco. Da provare: Spiedini di melanzane con farcitura di ceci e olive, Melanzane ripiene, Basmati al pesto in involtino di melanzana. 18Cal per 100gr.

ALBICOCCHE: aiutano il sistema nervoso con elevate dosi di magnesio e carotene. Aumentano l’energia favorendo nel contempo un efficace rilassamento. Un frutto ideale per bambini iperattivi perchè grazie al potassio e alla vitamina PP permettono di recuperare tutto ciò che si perde con la sudorazione. 14Cal per 100gr.

CILIEGIE: Frutto disintossicante per eccellenza, eliminano le tossine e sono utili per chi soffre di ritenzione idrica. Poche calorie e molta acqua le rendono idratanti, depurative e diuretiche. Contengono 38Cal per 100gr.

NESPOLE: Favoriscono la digestione grazie alle sostanze peptiche di cui sono ricche. Sono le migliori fonti veetali di acido acetico e formico utili per rendere la bile più fluida. Contengono 28Cal per 100g.

ANGURIA: Il frutto diuretico per eccellenza, ricco di magnesio e potassio. Contrasta l’ipertensione ed è consigliato a chi soffre di ritenzione idrica. Ottimo per la preparazione di smoothie e cocktails. Contiene 20Cal per 100gr.

MELONE: Alimento ricco di caroteni che ritardano l’invecchiamento cellulare. La vitamina B6 favorisce l’utilizzo di carboidrati, grassi e proteine mantenendo alto il tono psicofisico anche quando si è a dieta. La vitamina B3 invece aiuta a controllare il livello di colesterolo nel sangue e a regolare la pressione. Contiene 33Cal per 100gr.

PESCHE: Grazie alla presenza di calcio, potassio, vitamina C, caroteni, e all’abbondanza di zuccheri semplici, sono frutti mineralizzanti, tonificanti e ricostituenti. Ottimi per dare energia quando fa caldo. Da provare: Crostatina vegana crema e pesche, Semifreddo allo yogurt greco con pesche e lamponi. Contengono 27Cal per 100gr.

Sul mercato possiamo trovare anche….Inoltre a questo elenco si uniscono le verdure del periodo precedente come gli asparagi, cipollotti, fave, patate novelle, carote, taccole, lattuga, cipolle, spinaci, pomodori, zucchine, piselli. Per quel che riguarda la frutta la nostra tavola può essere arricchita anche dai limoni, mele,pere, kiwi, lamponi.

Sicuramente ho dimenticato qualcosa….aiutatemi voi! :-)


Spiedini di melanzane con farcitura di ceci e olive

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Questa ricetta è semplicissima da preparare ed è veramente ottima. Vi consiglio di utilizzare dei ceci secchi. Ricordatevi di lasciarli in ammollo la sera prima (o la mattina) e poi fateli bollire con un pizzico di bicarbonato di sodio e il sale. :-)

Lista della spesa (per 4 persone): 300g di ceci cotti, 2 melanzane lunghe, 2 cipollotti bianchi freschi, 2 cucchiai colmi di patè di olive nere (preferibilmente taggiasche), 1 cucchiaino di maggiorana fresca, 1 foglia di menta fresca (fac.), olio evo q.b., sale a piacere.

Accendere il forno a 180° e iniziare la preparazione tagliando le melanzane per il lungo a fette spesse circa 3mm. Preparare un’emulsione con 2 cucchiai di olio evo, 6 cucchiai di acqua, la maggiorana e un pizzico di sale e spennellarla sulle fette di melanzana che avrete precedentemente adagiato su una teglia ricoperta di carta da forno. Infornare per circa 10 minuti. Nel frattempo rosolare, in due cucchiai d’olio, i cipollotti finemente tritati. Dopo qualche minuto aggiungere i ceci e lasciare insaporire per 4-5 minuti. Una volta lasciati intiepidire i ceci frullarli con il patè di olive taggiasche, 1 foglia di menta fresca, 1 cucchiaio di olio d’oliva e acqua tiepida fino ad ottenere una crema densa ma morbida ed omogenea. Aggiustare di sale se necessario. Spalmare la farcia di ceci sulle fettine di melanzana e avvolgere a involtino formando degli spiedini composti da 3 involtini, utilizzando gli appositi bastoncini.

Primi passi verso una buona alimentazione Veg*

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Ultimamente molte persone mi hanno chiesto qualche consiglio per modificare la loro alimentazione. Ci tengo a precisare che non ho alcuna competenza medico- scientifica e posso semplicemente dare qualche consiglio pratico che traggo dalla mia esperienza di vita. Che voi vogliate passare al vegetarianesimo o al veganismo a livello pratico poco importa o meglio: essere vegetariani significa, a mio parere, avere rispetto della vita ed essere informati su ciò che acquistiamo e quindi i derivati animali in una dieta vegetariana corretta vengono consumati saltuariamente e corrispondono a certi criteri. Ecco una piccola guida per cavarsela al meglio nella jungla del consumismo onnivoro, dove la parola onnivoro purtroppo significa anche consumo di sostanze chimiche e conservanti…bleah! :-)

Eliminando dalla vostra alimentazione carne e pesce troverete molti alimenti che potranno sostituire più che degnamente le proteine animali. La vostra prima spesa veg sarà quindi composta da ingredienti di base fondamentali per la vostra salute ma anche per i piaceri del palato. :-)

Legumi: Esistono una miriade di legumi che potrete cucinare in una miriade di modi. Potete frullarli per ottenere delle polpette o delle salse, potete ottenere zuppe gustosissime o freschi secondi piatti. Nella cucina indiana moltissime pietanze sono a base di legumi e anche quella tradizionale italiana non scherza! E allora comprate fagioli borlotti, cannellini, all’occhio, neri, rossi e non tralasciate i ceci e le lenticchie di ogni tipo. Curiosate nelle botteghe tipiche, infilatevi in ogni bottega bio che incontrate sulla vostra strade e compratevi i legumi più antichi, più sconociuti e più curiosi che trovate! Utilizzate quelli in scatola solo in caso di emergenza. Basta abituarsi a mettere in ammollo i legumi la sera prima o al mattino prima di andare in ufficio.

Altre proteine vegetali: esistono altre interessanti alimenti che possono derivare da legumi come il Tofu e il Tempeh oppure come il Seitan che deriva invece dalla farina. Davvero squisito è l’Hemp-fu che deriva invece dai semi di canapa. Si prestano benissimo a diverse preparazioni. Sul blog trovate molte ricette a base di tofu e seitan, provatele! ;-)

Cereali integrali: eliminate dalla vostra dispensa la pasta bianca, il riso bianco, la farina bianca e i prodotti da forno bianchi. Cacciateli via. Sono seria e vi spiego il perchè. Prima di tutto in tutti questi prodotti trovate zucchero, conservanti e robaccia dannosa per la vostra salute e secondariamente perchè il chicco integrale è un vero toccasana per il vostro corpicino ma anche per la mente…sperimentare nuovi sapori è bellissimo! :-)

Iniziate comprando pasta integrale e riso integrale. Poi provate il farro, il miglio, la quinoa, l’orzo, l’avena il bulgur e chi più ne ha più ne metta. Provate la farina di farro e di kamut, integrale. Ecco un link interessante per approfondire: I cereali integrali.

Frutta e verdura: non dimenticate mai che al primo posto per una buona dieta veg* trovate verdura e frutta. Consumate solo frutta e verdura di stagione, biologica o comunque coltivata senza pesticidi e sostanze chimiche dannose per il vostro organismo. Non mangiate solo verdura cotta. Una buona percentuale di crudo è importante. Potete rifornirvi presso i supermercati biologici oppure da qualche produttore locale (magari rivolgendovi a qualche Gruppo di Acquisto Solidale). Comprare solo verdura di stagione vi porterà non solo dei benefici per la salute…provate l’emozione di mangiare una zucchina dopo mesi e mesi di astinenza, sentitevi in completa sintonia con la natura. E’ un’esperienza meravigliosa!

Importanti prodotti affini: la vostra spesa si arricchirà sempre di più di alimenti che prima non consideravate o che consumavate raramente. La frutta secca in forma di noci, mandorle, pinoli e quant’altro ma anche semi oleosi come quelli di sesamo, di girasole o di lino. Non possiamo dimenticare le alghe che sono ricche di nutrienti importantissimi e possono portare un tocco di originalità ai nostri piatti. L’agar agar sostituirà la colla di pesce nella preparazione di budini e aspic e tutte le altre varietà potranno essere utilizzate per zuppe, polpette, insalate, primi piatti.

Erbe aromatiche e spezie: una voce a parte per tutte quelle erbe aromatiche e  spezie che arricchiscono un piatto e aiutano a limitare l’uso del sale. Dai sapori più classici della cucina mediterranea come l’alloro, il rosmarino, il prezzemolo, la salvia, la maggiorana, il timo e l’erba cipollina fino a curiosare in tutti i banchi del mercato per trovare l’aneto, il dragoncello, il coriandolo, la menta freschi. Per le spezie affidatevi ad un rivenditore di fiducia. Le spezie di qualità hanno un costo alto ma durano molto tempo. Dalla qualità della spezia utilizzata dipenderà la riuscita del piatto. Evitate quelle orribili spezie in barattolo che trovate nei supermercati.

Sostituire latticini e uova: Voglio comprendere anche i vegetariani perchè secondo il mio parere scegliere di essere vegetariani non significa vivere mangiando continuamente formaggio e uova. In un’alimentazione equilibrata e rispettosa degli animali consumare questi alimenti significa essere più che informati sulla loro provenienza. Nell’ottica di una riduzione sostanziale sostituite il latte vaccino con il latte di soia, avena e riso sia per la prima colazione sia nella preparazione di creme, budini, dolci, besciamelle. Sostituite lo yogurt vaccino con quello di soia. Il parmigiano può essere sostituito da un misto di mandorle pelate e lievito alimentare in scaglie. Nelle torte salate sostituire la ricotta con il tofu. Il formaggio che viene consumato (in quantità minime) deve avere il caglio microbico e provenire da allevamenti biologici o, ancora meglio, da piccole produzioni locali. Per quel che riguarda le uova sconsigliamo in generale di acquistarle nei negozi, anche se biologiche. Mangiare uova in modo rispettoso può solo significare una vera conoscenza del luogo in cui vengono prodotte..insomma..la classica zia in campagna che le tiene libere è ok.

Credo di non aver dimenticato nulla a parte un piccolo consiglio. Limitate lo zucchero. Limitatelo il più possibile. Se seguite i consigli qui sopra inizierete a eliminarlo già da molte cose. Ma non basta. Preferite il malto d’orzo per dolcificare dolci e bevande!!

Risotto alle rose

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Lista della spesa (per 4 persone):  250g di riso carnaroli, 1/2 bicchiere di spumante secco, 200gr di petali di rosa non trattati, 1/2 cipolla bianca, brodo vegetale q.b.,  1 noce di margarina o burro di soia, olio evo q.b.

Utilizzate preferibilmente un brodo vegetale preparato da voi facendo bollire 2 carote, 2 gambi di sedano, una cipolla ed uno spicchio d’aglio con 2 manciate di sale grosso integrale.

Tagliare finemente mezza cipolla bianca e lasciar soffriggere in poco olio evo. Aggiungere il riso, lasciare insaporire mescolando spesso e bagnare con lo spumante. Lasciar evaporare e coprire con il brodo vegetale. Aggiungere brodo piano piano e 5 minuti prima di raggiungere la cottura ideale aggiungere i petali di rosa, precedentemente lavati e asciugati con un panno pulito. Tenere da parte una manciata di petali che vi servirà per decorare il piatto. Raggiunta la cottura ideale spegnere la fiamma, aggiungere la noce di margarina, mescolare rapidamente fino a scioglimento, chiudere con un coperchio e lasciar mantecare il risotto per qualche minuto.

Quando bevi il tè, stai bevendo nuvole di Tich Nhat Hanh

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Vorrei riportare qui alcune parole, tratte dal libro Quando bevi il tè, stai bevendo nuvole di Tich Nhat Hanh, che mi hanno colpito molto perchè esprimono al meglio le mie idee su alcuni punti salienti del mondo veg. Vi servirà qualche minuto per leggerlo ma vi consiglio di regalarvi un momento di riflessione, ne vale la pena.

“Nel Sutra della Carne del Figlio il Buddha racconta la storia di una coppia che, durante un viaggio con il proprio bambino alla ricerca di asilo, si trovò ad attraversare il deserto. Non avendo una chiara idea della distanza da percorrere, quando arano ancora a metà del cammino rimasero senza cibo. I due genitori si resero conto che sarebbero morti ben presto tutti e tre, e che non avevano alcuna speranza di raggiungere il Paese; presero così la decisione di uccidere il loro bambino. Ogni giorno mangiavano un pezzo della sua carne per avere energia sufficiente per proseguire, portandosi poi in spalla il resto della carne del bambino perchè continuasse a seccarsi al sole. Ogni volta che finivano di mangiare un boccone della carne del figlio si guardavano e si chiedevano: “Dove sarà ora il nostro amato bambino?” Dopo aver narrato questa tragica storia il Buddha si rivolse ai monaci e domandò: “Pensate che questa coppia fosse felice di mangiare la carne del proprio figlio?. “No, Onorato dal mondo. La coppia soffriva, mentre era costretta a nutrirsi della carne del figlio”, risposero. Il Buddha replicò:”Cari amici, dobbiamo nutrirci in modo da conservare la compassione nei nostri cuori. Dobbiamo mangiare in consapevolezza. Altrimenti ci accadrà di mangiare la carne dei nostri stessi figli”.

Dopo questa storia, Tich Nhat Hanh parla della fame del mondo e dell’implicazione dell’allevamento del bestiame nei problemi ambientali come il degrado del suolo, dell’inquinamento delle acque e i cambiamenti atmosferici, parte interessante che vi consiglio di leggere ma mi limiterò a riportare la parte seguente, quella che mi ha colpito maggiormente.

“I praticanti buddisti sono vegetariani da più di duemila anni. Siamo vegetariani per nutrirela compassione verso gli animali; ora sappiamo che mangiando veetariano protegeremo la terra ed eviteremo di infligerle danni gravi e irreversibili [...] Sono convinto che non sia così difficile smettere di mangiare carne, quando ci rendiamo conto che in questo modo salviamo il pianeta.Le comunità laiche dovrebbero essere coraggiose e promuovere l’impegno ad essere vegetariani almeno per due settimane al mese. Se riusciamo in questo intento, proveremo un senso di benessere. Dal momento stesso in cui faremo questo voto e assumeremo questo impegno proveremo pace, gioia e felicità. [...] Prendiamoci cura della nostra Madre Terra. Prendiamoci cura di tutte le specie, compresi i nostri figli e nipoti. Per salvare la terra è sufficiente essere vegetariani. Essere vegetariani in questo caso significa anche non consumare prodotti industriali contenenti uova e latticini. Se noi smettiamo di consumare, loro smetteranno di produrre. Solo un risveglio collettivo può creare una determinazione sufficiente per passare all’azione. [...] Secondo l’Università di Chicago essere vegani è più efficace nella lotta contro il riscaldamento globale; un vegano immette nell’atmosfera ogni anno circa 1,5 tonnellate di anidride carbonica meno di un consumatore di carne. [...] Chi di noi non ha provato il gusto del delizioso cibo vegetariano? Soltanto se siamo troppo abituati a mangiare carne non possiamo vedere questa verità.”

Altri punti di questo libro mi hanno donato gioia e felicità, come il seguente che mi appresto a raccontarvi:

“Un bambino chiede “Perchè non si può mangiare il pesce?” “Puoi mangiare il pesce, ma se pensi che il pesce soffra allora preferirai non mangiarlo. Se ti importa della sofferenza del pesce non lo mangi; se invece non te ne importa, lo puoi mangiare. Quando ti rendi conto della sofferenza degli animali e delle piante, cerchi di aiutarli a non soffrire; coltivi in te la compassione, sei una persona felice perchè hai la compassione dentro di te. Chi non ha compassione non può essere una persona felice.”

Sfogliando il libro non riesco più a individuare una risposta che condividevo al 100%. Ve la racconto con le mie parole: una signora durante un incontro con Tich Nhat Hanh gli chiese “Come faccio a convincere gli altri a diventare vegetariani?” Lui rispose che non è necessario farlo. Non si può convincere nessuno a diventare vegetariano. Si può solo ESSERE vegetariani.

Questo è il mio pensiero: ESSERE vegetariani può contribuire in modo attivo solo se genera gioia, felicità e compassione. Come diceva Gandhi “Dobbiamo essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo”.

Lascio a tutti voi le riflessioni in merito…

:-)


Gnocchi di patate di farro integrale

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Premessa fondamentale per non arrabbiarvi con la sottoscritta quando leggerete la ricetta: ho frequentato un corso sulle tecniche di cucina sulle verdure organizzato da Slow Food e mi hanno insegnato a preparare gli gnocchi. Premettendo che al corso li ho preparati utilizzando della farina di grano bianca, mi è stato detto che per avere la giusta consistenza non ci si può basare su una quantità prestabilita perchè tutto dipende da quanto sono vecchie le patate e quindi, in teoria, dire con precisione “servono tot. grammi di farina” è una “belinata” (termine genovese piuttosto noto traducibile con il più raffinato “stupidata”). Si deve provare. Provare????Esatto! Vi spiego nella ricetta! :-)

Lista della spesa (per 6 persone): 8 patate farinose (vecchie) grandi, farina di farro integrale q.b, 30g di farina di farro bianca, sale q.b.

Fare bollire in abbondante acqua salata le patate ancora provviste della buccia. Scolare le patate quando saranno ben cotte (controllare con una forchetta) e sbucciarle quando sono ancora roventi (eh già, un bel divertimento, ma è piuttosto importante che siano bollenti per far si che la farina si attacchi bene). Schiacciare la patate con uno schiacciapatate e disporre le patate schiacciate su una spianatoia. Aggiungere i 30g di farina di farro bianca e impastare. Aggiungere gradualmente la farina di farro integrale fino ad avere un composto compatto ma ancora molliccio. A questo punto, portate abbondante acqua salata ad ebollizione e tuffateci dentro uno gnocco. Quando viene a galla aspettate qualche secondo e poi assaggiatelo.

E’ troppo mollo? Se la risposta è positiva continuate ad aggiungere farina. Poco per volta. Non abbiate fretta. E via così fino a quando la consistenza non vi soddisfa.

Ci vuole troppo tempo?Forse.

E’ un procedimento che richiede attenzione e pazienza?Decisamente ma…alla fine ne sarete orgogliosi! :-)

Bicchierini crema e lampone

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Il venerdì, andiamo in onda su Giornale Radio Piemonte verso le ore 14 con il programma Io mangio Vegan”. Pochi minuti per raccontare una ricetta che può essere poi approfondita e seguita passo passo qui sul blog. Questa settimana presento un dolce che si prepara molto rapidamente e che si adatta perfettamente alla stagione estiva! Un saluto a tutti! :-)

Lista della spesa (per 6 persone): 300ml di latte di riso, 30gr di margarina o burro di soia, 1 cucchiaio di malto di riso, scorza di 1/2 limone bio, 20g di farina, 6 cucchiai di zucchero a velo vanigliato, 2 cucchiai di panna di soia (o panna vegetale), 2 vaschette di lamponi freschi (circa 400gr.), biscotti integrali q.b., una manciata di pistacchi di bronte.

Per fare la crema versare in un pentolino antiaderente 300ml di latte di riso e aggiungere 30g di margarina e 1 cucchiaio scarso di malto di riso. Mescolare e lasciare sciogliere gli ingredienti. Aggiungere la buccia grattuggiata di mezzo limone bio, 20g di farina, 2 cucchiai di zucchero a velo vanigliato e 2 cucchiai rasi di panna di soia. Portare ad ebollizione mescolando con una frusta.Quando è abbastanza densa levate dal fuoco (circa 10 minuti) mettete in un contenitore e lasciate raffreddare. Frullare 4 cucchiai di zucchero a velo con circa 400gr di lamponi freschi e mettere da parte. Frantumare grossolanamente i biscotti integrali che preferite (io ho utilizzato dei biscotti integrali con scaglie di cocco) e iniziare a comporre il dolce sovrapponendo gli strati. Iniziare con la crema, poi i biscotti, il frullato di lampone e via così. Concludere con il lampone e ricoprire con pezzetti di biscotto sbriciolato e pistacchi tritati. Lasciare in frigo per almeno 30 minuti e servire.