Month: febbraio 2011

Seitan ai funghi

 - by laboratorioveg

Se cercate un secondo gustoso che possa soddisfare anche gli onnivori più esigenti ecco quello che fa per voi! Il seitan viene insaporito dai funghi e dal vino bianco per dare vita ad una verà bontà! Provare per credere! :-)

Lista della spesa (per 4 persone): 250g di seitan, 1 cipolla bianca media, 3 carote, 80g di funghi secchi, 1 bicchiere di vino bianco, farina q.b., olio evo q.b, prezzemolo q.b.,sale q.b.

Mettere i funghi a bagno per almeno 30 minuti, strizzarli e tagliarli a pezzetti. Mettere da parte e preparare un trito di cipolla e carote che faremo rosolare in una padella con poco olio evo. Aggiungere i funghi e il prezzemolo (se non lo avete fresco va benissimo anche quello secco), rosolare a fiamma media e sfumare con mezzo bicchiere di vino. Salare a piacere e aggiungere l’altra metà di vino e acqua durante la cottura se necessario. Mettere da parte. Tagliare il seitan a pezzetti e infarinarlo leggermente e far saltare per qualche minuto in una padella larga con poco olio evo caldo. Unire i funghi al seitan e mescolare per qualche minuto su fiamma bassa.

Acidi grassi omega 3 nella dieta vegana o vegetariana

 - by laboratorioveg

Quando si parla di acidi grassi omega 3 molto spesso si parla di pesce ma una recente ricerca medico-scientifica inglese pubblicata sull’American Journal of clinical nutrition ha dimostrato come chi segue una dieta vegetariana provveda facilmente alla loro assunzione. L’assunzione di acidi grassi omega 3 si può ricavare più facilmente da fonti vegetali che da una dieta a base di pesce.

Come si è svolta questa ricerca? Il Dr. Welch e la sua equipe hanno analizzato dapprima 14.422 uomini e donne dai 39 ai 78 anni all’interno dello studio EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition) e successivamente hanno selezionato 4.902 soggetti nei quali erano stati misurati i livelli plasmatici dei PUFAs (polyunsantured fatty acids: acidi polinsaturi, cioè omega-3 e omega-6).

L’acido alfa-linolenico ALA (precursore degli acidi grassi omega 3 a lunga catena) una volta introdotto nel nostro organismo con l’alimentazione, viene metabolizzato e trasformato in EPA e DHA, entrambi votati alle fondamentali funzioni organiche quali la formazione delle membrane cellulari, lo sviluppo e il funzionamento del cervello e del sistema nervoso periferico, la produzione di eicosanoidi che regolano la pressione arteriosa, la risposta immunitaria ed infiammatoria.

Lo studio ha mostrato come, a fronte di una minore introduzione di omega3 attraverso la dieta tipica dei vegetariani/vegani, se paragonata a chi consuma pesce in quantità (con una percentuale che va dal 57% all’80 % di differenza), i livelli di EPA e DHA sono risultati essere pressoché uguali nei due gruppi di campioni studiati. Ci sarebbe dunque una “efficienza di conversione” in acidi grassi omega-3 a lunga catena significativamente maggiore nei vegetariani/vegani rispetto a coloro che consumano pesce.

In quale modo possiamo assumere acidi grassi omega 3?

Abituandoci per esempio a utilizzare l’olio di semi di lino che è la fonte in assoluto più concentrata di acido alfa-linolenico (ALA) arrivando a contenere fino a 10-15 volte le quantità di omega-3 presenti nei pesci che ne sono più ricchi. L’olio di semi di lino deve essere utilizzato a crudo e mai per la cottura, il suo sapore è particolare e ricorda quello della noce.

Un consumo regolare di frutta secca e semi oleaginosi garantisce l’assunzione dei grassi acidi omega-3 e quindi una dimostrata prevenzione delle malattie vascolari legate all’arteriosclerosi.

Un piccolo contributo all’assunzione di questi acidi grassi può essere fornito dalle alghe, che rappresentano un’ottima fonte di iodio. Ne esistono molte varietà, tutte acquistabili nei negozi biologici, macrobiotici ed in alcune erboristerie. Se il loro consumo è finalizzato all’assunzione di omega 3 vanno utilizzate crude, polverizzate sui piatti.

Alcune ricette ricche di acidi grassi omega 3 presenti sul blog:

http://laboratorioveg.altervista.org/blog/ravioli-di-tofu-al-basilico-con-crema-di-noci-e-pinoli/

http://laboratorioveg.altervista.org/blog/maltagliati-di-castagne-al-profumo-di-salvia/

Aggiungete alle vostre insalate una manciata di noci tritate, semi di girasole o semi di lino per assumere gli omega-3 e per dare un sapore originale ai vostri piatti! :-)

Maltagliati di castagne al profumo di salvia

 - by laboratorioveg

La domenica mattina mi piace cucinare qualcosa che preveda l’impastare della farina!! :-) Quando ho preparato questi maltagliati avevo poco tempo e ho improvvisato con quello che avevo nella dispensa ed il risultato mi ha soddisfatta! Provateci, ci vogliono circa 40 minuti (in tutto relax)! :-D

Lista della spesa (per 2 persone): 80g di farina integrale di farro, 120g di farina di castagne, 40g di burro di soia, 6-7 piccole foglie di salvia, sale q.b., pinoli q.b., noci q.b.

Impastare le due farine con acqua e sale fino ad ottenere un impasto morbido ma compatto ed elastico (io ho messo un pugnetto di sale fino ed erano ancora dolci, se non vi piace la pasta troppo dolce mettetene ancora!). Mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata e portare ad ebollizione. Stendere l’impasto e tagliarlo in rettangoli irregolari. Scaldare in una padella il burro di soia o la margarina, aggiungere le foglie di salvia e lasciare insaporire il burro mescolando. Tagliare finemente 4 noci e una manciata di pinoli e mettere da parte. Tuffare nell’acqua bollente i maltagliati e scolarli dopo pochi minuti con una schiumarola. Aggiungerli al burro e salvia, accendere la fiamma e mescolare. Spegnere, aggiungere una parte del trito di noci e pinoli e mescolare. Servire e guarnire con il trito avanzato.

Finocchi gratinati

 - by laboratorioveg

I finocchi mi piacciono moltissimo e cucinati in diverso modo. Anche se li prediligo crudi di fronte ad un piatto di finocchi gratinati non posso resistere! Ecco una ricetta vegana  di finocchi gratinati che vi soddisferà senza appesantirvi! :-)

Lista della spesa (per 2 persone): 2 finocchi, 500ml di latte di soia, 50g di farina, 50ml di olio evo, pangrattato,lievito alimentare in scaglie( fac.), sale e noce moscata a piacere.

Preparare la besciamella scaldando l’olio evo. Toglierlo dalla fiamma e aggiungere la farina molto lentamente mescolando con una frusta per non formare grumi. Aggiungere noce moscata e sale a piacere e rimettere sul fuoco il pentolino, continuando a mescolare e aggiungendo il latte di soia. Lasciar cuocere fino alla consistenza desiderata.

Pulire i finocchi tagliandone le cime, privarli delle foglie esterne più coriacee e dividerli in quarti. Lavarli, scolarli e farli sbollentare in acqua salata per 10 minuti. Scolare bene e mettere in una padella a dorare con un cucchiaio di burro veg per 10-15 minuti.

Ungere una pirofila con la margarina e disporre i quarti di finocchio. Ricoprire con la besciamella e cospargere con il pangrattato ed il lievito alimentare in scaglie. Infornare a 200° per circa 15 minuti.


La Zucca – Osteria con cucina a Venezia

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Vegetariani, vegani, onnivori…non potete perdere questo ristorante a pochi passi da campo San Giacomo Dall’Orio! Quando sono uscita da lì, complice l’atmosfera veneziana ho seriamente pensato di trasferirmi in quella città. :-)

Per quanto non si tratti di un ristorante vegetariano i piatti di questa graziosa osteria sono quasi tutti a base di verdure di stagione e preparati con cura e penso che sia molto difficile trovare di meglio in città. Questo purtroppo lo capisco subito perchè quando arriviamo al ristorante (è un venerdì sera) è tutto pieno e non c’è la possibilità di mangiare qualcosa nemmeno sul tardi. Ce ne andiamo sconsolati ma prenotiamo immediatamente per la serata successiva.

Sono davvero curiosa e quando arriviamo, alle 19.15, il ristorante è ancora semivuoto. Assaggio lo sformatino di asparagi con fonduta di parmigiano, le lasagne alle verdure, le tagliatelle con pesto di zucchine e pinoli, la cheesecake alle albicocche (la più buona che abbia mangiato in vita mia) ma il resto del menù era davvero invitante e per questo motivo…ve lo mostro:

Inutile dire che il menù varia a seconda della disponibilità e della stagione e che per i vegani non ci sono problemi. Conviene comunicarlo al personale al momento della prenotazione (obbligatoria, sopratutto nel weekend!) oppure quando siete in sala per farvi aiutare a scegliere il menù giusto.

La spesa è di circa 30 euro a testa escludendo il vino. Certamente non si parla di poco ma vi assicuro che sarete così soddisfatti da pensare che ne avreste lasciati anche 50 di euro. ;-)

La Zucca – Osteria con cucina, Santa Croce 1762 Venezia 041-5241570 http://www.lazucca.it/

Curry di cavolfiore

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Tre piccoli cavolfiori erano stati abbandonati nel frigo a causa delle mie settimane passate a correre qua e là. Dovevo farne qualcosa, un qualcosa che mi ha davvero soddisfatto. Non ho mai amato il piccante ma negli anni a forza di mangiarlo, a poco a poco, mi sono abituata e adesso riesco a mettere grosse quantità di curry sui piatti che cucino. Ogni tanto. :-) Quel giorno mi sentivo particolarmente vicina all’India e così…

Lista della spesa (per 4 persone come 2° piatto): 2 piccoli cavolfiori, 4 carote medie, 3 patate medie, 4 cucchiai di concentrato di pomodoro, latte di cocco o latte di soia zuccherato q.b.,sale, curry a piacere.

Pulire e tagliare a pezzi patate, carote e cavolfiore e disporle in una pentola di terracotta. Aggiungere il pomodoro concentrato, il latte fino a quasi coprire le verdure il curry e il sale a piacere. Lasciar cuocere fino a quando il livello del latte sarà sceso della metà (circa 25 minuti). Se le verdure sono ancora crude aggiungere un filo d’acqua. Agiustare di curry e sale e mescolate di tanto in tanto fino a quando le verdure non saranno ben cotte. Servite ben caldo con uno dei tanti tipi di pane della cucina indiana. :-)

Cheesecake Vegana

 - by laboratorioveg

Eccoci qui! Finalmente una nuova video ricetta!Questa volta ho deciso di organizzare meglio le riprese e avete la fortuna di vedermi esattamente come cucino di solito: struccata e con i pantaloni della tuta! Non fate troppo gli schizzinosi, questo è LaboratorioVeg mica Cotto e Mangiato (bleahhhhh)!! :-) :-) :-) Mi scuso per l’imbarazzo che non mi ha fatto esprimere le mie innate doti artistiche (se, se)…non è mica facile parlare da soli ad una telecamera!

Lista della spesa: (per la base:) 200g di biscotti secchi vegani, 80g di burro di soia (per la farcitura:) 100g di zucchero di canna, 400g di tofu al naturale, 300g di yogurt di soia al mirtillo, 1 cucchiaino di essenza di vangilia, 1 cucchiaino di agar agar in polvere (per la copertura:) 200g di marmellata di fragole (o mirtillo/frutti di bosco),1 cucchiaino di agar agar.

Pestare i biscotti con un arnese a scelta affichè non risultino sbriciolati grossolanamente. Sciogliere il burro di soia in un pentolino e unirlo ai biscotti sbriciolati. Mescolare fino a renderli un composto omogeneo che dovrà essere pressato sul fondo di una tortiera precedentemente unta con del burro di soia e legermente infarinata. Ottenuta la base della torta la metteremo in frigo per 30 minuti e nel frattempo, dopo aver acceso il forno a 180° iniziamo a preparare la farcitura. Frullare il tofu, lo zucchero di canna e lo yogurt di soia fino ad ottenere una crema piuttosto liscia. Aggiungere 1 cucchiaino di agar agar e 1 cucchiaino di aroma alla vaniglia, mescolare bene e versare la farcitura sulla base appena tirata fuori dal frigo. Uniformarla bene e infornare per 20-25 minuti. Preparare la copertura di marmellata facendola sobbollire in un pentolino insieme ad un cucchiaino di agar agar. Coprire la torta con la copertura e lasciar raffreddare. Una volta ragiunta la temperatura ambiente mettere in frigo e servire non prima di 30 minuti.

Vellutata di broccolo romano con quinoa

 - by laboratorioveg

Certe volte le ricette più semplici e banali sono quelle che ci scaldano il cuore in una giornata di freddo. E’ il caso di questa vellutata di broccolo romano che è nata in un momento di sconforto sorto dall’influenza sorta a sua volta dallo stress che mi porto dietro in questo periodo. :-(

Questo piatto dal sapore delicato e semplice ha saputo tirarmi su il morale e spero che possa fare lo stesso con voi. :-)

Lista della spesa (per 3 persone): mezzo broccolo romano, 4 patate a pasta gialla, 1 cipolla bianca media, 100g di quinoa, sale a piacere, 1 cucchiaio di burro di soia.

In una pentola fare cuocere la quinoa secondo le indicazioni sulla confezione e mettere da parte. Preparare un trito di cipolla e farlo soffriggere in una padella con un cucchiaio di burro di soia sciolto. Pulire e tagliare a pezzi il broccolo romano e le patate già sbucciate e aggiungerli al soffritto. Aggiungere acqua quasi fino a coprire il tutto, aggiungere sale grosso a piacere, coprire con coperchio e far cuocere per circa 20-25 minuti e comunque fino a quando le verdure non saranno ben cotte. Frullare con un minipimer ad immersione. Aggiungere la quinoa al centro del piatto di portata e servire.

Vol-au-vent con crema di funghi

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Quando invito a cena i miei amici una delle cose che mi diverte e impegna di più è la ricerca di antipasti sfiziosi e questi vol au vent ai funghi fanno sicuramente parte di quella categoria :-)

Lista della spesa (per circa 12 vol au vent): 1 rotolo di pasta sfoglia veg, 250ml di latte di soia, 4 cucchiai di farina,olio evo, 350g di champignon,sale, pepe.

Stendere la pasta sfoglia e ricavare i dischetti della forma desiderata in numero pari; io ho utilizzato una formina da biscotti a forma di fiore. La metà dei dischetti devono essere forati al centro e sovrapposti ad un “fiore pieno” in modo che si crei una parte centrale composta solo dallo strato inferiore. Bucherellare quella parte affinchè non si gonfi e si crei un buco (E’ comprensibile questa spiegazione?). Disporre i vol au vent su una teglia ricoperta di carta da forno. Portare il forno a 180°. Nel frattempo fare saltare in poco olio evo i funghi champignon a pezzetti fino a quando non saranno cotti. In un’altra pentola preparare la besciamella scaldando 2 cucchiai di olio. Toglierlo dalla fiamma e aggiungere la farina molto lentamente mescolando con una frusta per non formare grumi. Aggiungere noce moscata e sale a piacere e rimettere sul fuoco il pentolino, continuando a mescolare e aggiungendo il latte di soia. Unire i funghi e la besciamella tenendo qualche fungo da parte per decorare. Infornare fino a quando la sfoglia non assume un bel colore dorato. Togliere dal forno, aggiungere la crema al centro, decorare con i funghi tenuti da parte e servire.

Carciofi con patate al forno

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Ho detto che LaboratorioVeg si allargherà ma non per questo le ricette smetteranno di esistere anzi…la cucina vegana mi appassiona incredibilmente e quando ho del tempo per sperimentare nuove ricette mi sento bene! Nella microscopica cucina di LaboratorioVeg nascono piatti elaborati che contengono ingredienti estranei alla tradizione occidentale ma anche piatti semplici che tutti conosciamo, preparati con ingredienti semplici e facilmente reperibili. Questo è il caso di questi carciofi e patate al forno che delizieranno il vostro palato! :-)

Lista della spesa (per 3 persone): 4 carciofi, 5 patate, il succo di mezzo limone, mezzo bicchierino di vino bianco, 4 cucchiai di pan grattato, sale q.b., olio extra vergine di oliva.

Accendere il forno a 180° e iniziare a pulire i carciofi.  Mettere in un recipiente abbondante acqua fredda e aggiungere il succo di mezzo limone. Questa procedura serve a non far diventare scuri i carciofi una volta tagliati. Privare il carciofo delle foglie più dure e tagliare l’estremità spinosa, dividere il cuore di carciofo in 4 spicchi,  levare la “barbetta” e tagliare a striscioline che devono essere subito messe nella ciotola con il succo di limone.

Pelare e tagliare le patate a fettine sottili e mettere da parte. Ungere una pirofila e riempire con le patate e i carciofi. Mescolare aggiungendo sale e pan grattato, uniformare il tutto e aggiungere il mezzo bicchierino di vino bianco e un poco d’acqua. Infornare per circa 45 minuti mescolando e aggiungendo acqua di tanto in tanto affinchè non si attacchino alla pirofila.